Un Viaggio tra Tradizioni, Identità e Celebrazioni Sarde
L’estate in Sardegna è un periodo intriso di vitalità e tradizioni uniche, con un apice di celebrazioni che si manifesta attraverso l’evento più rilevante: la Festa del Redentore a Nuoro.
Nel contesto di questa tradizione millenaria, il 2023 riveste un’importanza particolare poiché segna il traguardo della 123ª edizione, testimoniando la profonda radicazione e la continua evoluzione di questa celebrazione iconica.
La storia della Festa del Redentore a Nuoro
Nel primo Novecento, a Nuoro, ha origine un’importante tradizione: la Festa del Redentore, celebrata con l’installazione della statua omonima sulla cima del Monte Ortobene. La semina delle radici di questa celebrazione risale al XIX secolo, quando Papa Leone XIII esprime il desiderio di erigere monumenti a Cristo Redentore in diverse regioni d’Italia. Nel 1899, il cardinale Domenico Jacobini comunica a Nuoro la scelta di ospitare la statua, dando inizio a un percorso di coinvolgimento e impegno. Grazie a un comitato locale e alla raccolta di fondi tramite sottoscrizioni, vengono raccolte 13.825,55 lire.
La maestosa statua, alta 7 metri e con un peso di 18 quintali, viene fusa a Napoli e nel 1901 trasportata a Nuoro. L’arduo trasporto al Monte Ortobene viene effettuato grazie all’impiego di carri trainati da buoi. Attraverso complesse operazioni di montaggio, il 29 agosto 1901 la statua del Redentore viene finalmente inaugurata, diventando un simbolo tangibile di fede e devozione.
Nel corso degli anni, la Festa del Redentore subisce una trasformazione, crescendo fino a diventare un evento di rilevanza religiosa e turistica per la Sardegna. Tuttavia, l’avvento del regime fascista nel 1926 introduce ulteriori cambiamenti. L’Opera Nazionale Dopolavoro (OND) diviene il tramite attraverso cui il regime controlla le festività, aggiungendo elementi di natura “civile” alle celebrazioni.
La festa attraversa un’evoluzione che coinvolge sia aspetti religiosi che profani, portando con sé il rischio di perdere la sua autentica essenza.
Una soluzione è trovata mediante la separazione dei momenti religiosi da quelli legati al folclore.
La festa si estende così a due giorni, in cui convivono tradizioni ancestrali e festeggiamenti più moderni. Ancora oggi, la Festa del Redentore a Nuoro rappresenta un importante punto di incontro tra fede e folklore, richiamando visitatori da tutta la regione e oltre, e mantenendo viva l’anima di questa celebrazione unica.
Il programma 2023 e le informazioni pratiche
La Festa del Redentore si svolge ogni anno nell’ultima domenica di agosto, rappresenta un amalgama unico tra sacro e profano. Oltre al suo carattere religioso, la festa abbraccia anche le tradizioni del folklore sardo, con la spettacolare sfilata dei costumi tipici, le amazzoni e i cavalieri che richiamano il fascino antico e affascinante del territorio.
Non mancano le maschere del Carnevale sardo, famose oltre i confini dell’isola.
Il programma dei festeggiamenti è ricco e coinvolgente. Il 26 agosto prende il via con la suggestiva sfilata delle maschere tradizionali sardine, un percorso che attraversa Piazza Sardegna, via Lamarmora, Corso Garibaldi, Piazza Mazzini e Piazza Vittorio Emanuele. L’energia contagiosa si propaga il 27 agosto con eventi che abbracciano diverse sfaccettature culturali: la Sfilata dei Costumi Tradizionali della Sardegna, un percorso che attraversa Viale del Lavoro, Via Lamarmora, Corso Garibaldi, Piazza Mazzini, Via Mons. Bua e Piazza S. Maria della Neve; la Sfilata dei Cavalieri in Costume Tradizionale, che vede la partecipazione del Corpo a Cavallo dell’Arma dei Carabinieri; la Benedizione solenne impartita dal Vescovo della Diocesi di Nuoro S. E. Mons. Antonello Mura presso la Cattedrale Santa Maria della Neve; e infine il coinvolgente Festival Regionale del Folklore presso lo Stadio Frogheri.
Le celebrazioni proseguono il 29 agosto con un significativo Pellegrinaggio Religioso, partendo dalla Cattedrale e raggiungendo la vetta del Monte Ortobene. Alle 11:00 si tiene una Celebrazione solenne della Santa Messa accompagnata dai cori nuoresi, seguita da una commovente processione. La Festa del Redentore a Nuoro rappresenta quindi un’occasione unica per immergersi nelle radici storiche e culturali della Sardegna, celebrando la fede e le tradizioni in un connubio coinvolgente e indimenticabile.
Altri eventi estate a Nuoro 2023
Durante l’estate del 2023, Nuoro si animerà con una serie di eventi che spaziano dalla musica alla cultura e allo sport. Dal 23 al 31 agosto, gli amanti del jazz avranno l’opportunità di partecipare al trentacinquesimo Festival Internazionale Nuoro Jazz. Piazza Sardegna si trasformerà il 18 agosto per accogliere il Festival del Folclore, con gruppi provenienti dall’Argentina, Perù, Bolivia e Georgia, uniti ai gruppi folk locali. L’arte e la poesia saranno protagoniste il 22 e 24 agosto all’anfiteatro del centro Polifunzionale di via Roma, con una serata di poesia logudorese curata dall’associazione culturale Poetas Improvvisadores.
Gli eventi continueranno il 25 agosto al sito archeologico di Tanca Manna, dove si terrà “Canti e melodie delle quattro province”, con la partecipazione di diversi cori e orchestre popolari. Dal 1 al 6 settembre, Piazza Vittorio Emanuele ospiterà il VII Festival di danze e musiche tradizionali d’Europa, con il noto evento #DANTZAS.
Settembre a Nuoro
L’arte e la cultura si intrecceranno ulteriormente il 22 settembre, quando la palestra Polivalente sarà la cornice del “VI torneo internazionale Città del Redentore”, organizzato dall’Handball Athletic Club. Gli amanti della pallacanestro potranno godere della partita tra la Dinamo Sassari e il Torino il 5 settembre, mentre il 15 e 17 settembre si terrà la mostra “La Sardegna nella Seconda Guerra Mondiale” presso il centro polifunzionale di via Roma.
L’arte teatrale prenderà il palcoscenico il 22 e 23 settembre al TEN Teatro Eliseo con lo spettacolo “Le pagine nascoste. Grazia Deledda tra eros e segreto”, un reading musicale curato da Gavino Murgia e Piero Pelù. Infine, la cultura locale sarà in primo piano il 23 e 25 settembre, con la mostra “Cantus ad Sardiniam” al santuario delle Grazie e il “IV Memorial di Roberto Dore” nel campo della Solitudine “Roberto Dore”, a cura dell’associazione PURI E FORTI NUORO in collaborazione con l’Associazione Roby nel cuore.



