Guida dei comuni sostenibili

Una nuova idea di bellezza arriva dal Salone del Libro di Torino

L’esordio nazionale della Guida dei Comuni Sostenibili italiani 2025/2026 ha riscosso una partecipazione straordinaria. L’evento si è tenuto al Caffè Letterario del Salone Internazionale del Libro di Torino. Una sala gremita ha accolto sindaci, amministratori locali e un pubblico attento proveniente da tutta Italia. Tutti uniti nella condivisione di buone pratiche, idee innovative e progetti concreti per la sostenibilità.

Un Progetto in Continua Crescita

La Guida, pubblicata da Edizioni ETS, aggiorna e amplia il primo volume del 2024. I comuni descritti passano da 98 a 125. Inoltre, sono incluse schede dedicate a due province e due città metropolitane, per un totale di 129 comunità locali rappresentate. Tutti gli enti aderenti fanno parte della Rete dei Comuni Sostenibili, la più grande associazione europea di enti locali impegnati nella sostenibilità ambientale, sociale ed economica, secondo gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Un Incontro di Idee e Impegni Condivisi

Al centro del dibattito c’è la consapevolezza che un turismo sostenibile deve rispettare e valorizzare i luoghi e le persone che li abitano. Inoltre, deve inserirsi in modo armonico nell’ecosistema naturale e sociale. Questa nuova idea di bellezza, presentata a Torino, va oltre la semplice promozione turistica. Infatti, rappresenta un modello di sviluppo che unisce ambiente, cultura e innovazione sociale.

Durante l’evento sono intervenuti esperti e rappresentanti di spicco del settore. Tra questi, Guido Lo Iacono, segretario generale di ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), Samir De Chadarevian, responsabile delle buone pratiche del Goal 11 di ASviS, e Raoul Tiraboschi, vicepresidente di Slow Food Italia. I loro contributi hanno arricchito il dibattito con riflessioni autorevoli sulla sostenibilità in Italia.

Un Manuale di Buongoverno e Sviluppo

Maurizio Gazzarri, direttore tecnico della Rete dei Comuni Sostenibili e curatore editoriale della Guida, ha evidenziato che il volume non è solo una guida turistica. In realtà, è anche un vero e proprio manuale di buon governo. Sono descritti 130 enti locali, analizzati sotto il profilo della sostenibilità, dei luoghi, dei percorsi e delle buone pratiche. Sindaci e amministratori possono trovare esempi concreti da adottare per promuovere politiche di sostenibilità economica, sociale e ambientale.

Anche Enrico Giovannini, cofondatore e direttore scientifico di ASviS, ha sottolineato l’importanza dell’impegno nella sostenibilità. Ha spiegato che puntare su questo tema significa anche favorire la competitività e lo sviluppo economico. I dati dimostrano che queste dimensioni non sono in contrasto. Al contrario, i comuni che promuovono lo sviluppo sostenibile ottengono vantaggi ambientali, sociali ed economici.

Le Voci dei Territori

Diversi amministratori hanno condiviso le proprie esperienze di successo. Elena Piastra, sindaca di Settimo Torinese, ha evidenziato che il suo comune ha il più alto rapporto di verde pubblico pro capite in Piemonte, con politiche che uniscono tradizione manifatturiera e equità sociale.

Toni Matarrelli, presidente della Provincia di Brindisi e sindaco di Mesagne, ha illustrato il progetto della Riserva di Torre Guaceto. Si tratta di un esempio virtuoso di recupero delle risorse idriche a favore dell’agricoltura di qualità.

Patrizia Manassero, sindaca di Cuneo, ha raccontato le iniziative orientate all’Agenda 2030. Tra queste, la riconversione della caserma Montezemolo in un parco pubblico polifunzionale.

Angelo Radica, sindaco di Tollo e presidente dell’Associazione Nazionale Città del Vino, ha sottolineato il ruolo cruciale dei piccoli comuni nella qualità della vita. Ha inoltre auspicato maggiori sostegni e un monitoraggio costante delle politiche sostenibili.

Saverio Mecca, assessore alla transizione ecologica di Scandicci, ha raccontato la recente adesione del suo comune alla Rete. Già dopo pochi mesi di collaborazione, la sostenibilità si conferma una linea strategica fondamentale.

La Guida: Patrimonio Culturale e Strumento Operativo

La Guida dei Comuni Sostenibili italiani 2025/2026 è disponibile sul sito di Edizioni ETS, oltre che in librerie e store online, al prezzo accessibile di 15 euro. Non è solo una fonte di ispirazione per turisti consapevoli. Infatti, rappresenta uno strumento operativo prezioso per amministratori pubblici e cittadini. Diffonde buone pratiche e stimola il dibattito su un modello di sviluppo sostenibile e inclusivo.

Ogni comune aderente alla Rete possiede una pagina aggiornata sul sito ufficiale www.comunisostenibili.eu. Qui è possibile seguire novità, iniziative e dati sul percorso verso la sostenibilità.

La Rete dei Comuni Sostenibili in Italia

L’edizione 2025/2026 offre una fotografia aggiornata di un’Italia che guarda al futuro con responsabilità. Ecco alcune realtà coinvolte, regione per regione:

  • Abruzzo: Aielli, Chieti, Opi, Tollo e altri
  • Calabria: Cirò Marina, Montegiordano
  • Campania: Anacapri, Capaccio Paestum, Zungoli
  • Emilia-Romagna: Piacenza
  • Friuli Venezia Giulia: Codroipo, San Vito al Tagliamento
  • Lazio: Roma Città Metropolitana, Colleferro, Grottaferrata
  • Liguria: Riomaggiore, Sestri Levante
  • Lombardia: Mantova, Crema, Legnano
  • Marche: Ancona, Pesaro, Grottammare
  • Piemonte: Torino Città Metropolitana, Bra, Cuneo
  • Puglia: Brindisi Provincia, Lecce, Mesagne
  • Sardegna: Nuoro, Quartu Sant’Elena
  • Sicilia: Salemi, Petrosino
  • Toscana: Scandicci, San Gimignano, Prato
  • Umbria: Gubbio, Narni
  • Veneto: Rovigo, Cappella Maggiore

Questa rete è un modello di riferimento per l’Europa. È un passo concreto verso un’Italia più verde, giusta e prospera.

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