Il Carnevale della Tradizione e della Cavalleria in Sardegna
Ogni anno, l’ultima Domenica e il Martedì di Carnevale, Oristano si trasforma nel palcoscenico di una delle corse equestri più antiche e affascinanti del Mediterraneo: la Sartiglia.
L’edizione 2025, che si terrà il 2 e il 4 marzo, offrirà l’opportunità di rivivere questa straordinaria tradizione, simbolo di cultura e identità sarda.
Derivante dal termine castigliano “Sortilla”, che significa anello e fortuna, la Sartiglia mescola abilità e sorte in una sfida mozzafiato, dove i cavalieri tentano di colpire una stella sospesa. Le origini di questo evento risalgono a cerimonie militari medievali, evolutesi nel tempo in un rito di spettacolo e celebrazione, tramandato nei secoli.
Documenti storici attestano la prima Sartiglia a Oristano nel 1546, un omaggio all’Imperatore Carlo V.
Oggi, la Sartiglia non è solo un evento storico ma un’esperienza indimenticabile, dove la tradizione si unisce all’energia della comunità, regalando emozioni uniche a spettatori locali e visitatori da tutto il mondo.
Le Fasi della Sartiglia: Tradizione e Emozione in Ogni Momento
La Sartiglia è una manifestazione complessa e ricca di rituali che si sviluppano in diverse fasi, ciascuna con un proprio significato e una forte carica simbolica. Ecco un approfondimento sui momenti principali di questa affascinante tradizione:
Vestizione
La giornata si apre con la cerimonia della Vestizione, un rito solenne e meticoloso in cui Su Componidori, protagonista della manifestazione, viene trasformato in una figura quasi divina. Assistito da Sa Massaia Manna e dalle Massaieddas, Su Componidori indossa un costume tradizionale che varia a seconda del gremio organizzatore.
I costumi, distinti nei dettagli e nei colori per il Gremio dei Contadini e quello dei Falegnami, culminano con l’apposizione della maschera, del cilindro e del fiore sul petto: rosso per la Domenica, rosa per il Martedì. Terminata la vestizione, Su Componidori, salito a cavallo, benedice i presenti con Sa Pippia de Maiu, simbolo di rinascita e prosperità.
La Corsa alla Stella
Il momento centrale della Sartiglia è la corsa alla stella, un’antica giostra equestre in cui i cavalieri, al galoppo, tentano di infilzare con una spada o una lancia una stella sospesa. Apre la corsa Su Componidori, seguito dai suoi aiutanti e dagli altri cavalieri, scelti da lui stesso per affrontare la prova. Ogni stella conquistata è un augurio di buona sorte, celebrato con il dono di piccole stelle d’argento o d’oro. La sfida termina con la spettacolare Remada, un atto di destrezza e coraggio in cui Su Componidori benedice la folla disteso sul cavallo al galoppo.
Le Pariglie
Dopo la corsa alla stella, l’azione si sposta nella via Mazzini per la corsa delle Pariglie. Qui i cavalieri si esibiscono in acrobazie mozzafiato, montando in tre sui cavalli lanciati al galoppo. La pariglia di Su Componidori apre e chiude la gara, regalando al pubblico un momento di straordinaria intensità.
La Svestizione
La giornata si conclude con la cerimonia della Svestizione. Dopo il corteo finale, Su Componidori torna alla sede del gremio, dove si compie l’ultimo rito: la rimozione della maschera segna il ritorno del capocorsa alla sua dimensione umana. Con la fine della Svestizione, si chiude una giornata di emozioni che unisce tradizione, spettacolo e spiritualità.
Ogni fase della Sartiglia racchiude secoli di storia, rendendo questa manifestazione un appuntamento imperdibile nel calendario culturale della Sardegna.
Il Percorso della Sartiglia 2025: Tra Storia e Tradizione
La Sartiglia si snoda lungo le vie storiche di Oristano, offrendo un viaggio attraverso il cuore della città e le sue testimonianze architettoniche.
La Corsa alla Stella
Il percorso inizia dopo la vestizione de Su Componidori, generalmente realizzata fuori dal centro storico. Il corteo, preceduto da tamburini e trombettieri, si dirige verso via del Duomo, il luogo dove si tiene la corsa alla stella. La partenza avviene nei pressi del Palazzo Giudicale, un tempo carcere cittadino. Da qui, i cavalieri galoppano sotto il campanile trecentesco della cattedrale di Santa Maria Assunta, dove è sospesa la stella retta da un nastro verde.
La corsa prosegue fino al piazzale antistante la chiesa di San Mauro, passando accanto alla chiesa di Sant’Antonio, antica cappella medievale, e alla chiesetta dello Spirito Santo, testimonianza dell’epoca bizantina.
Il Percorso delle Pariglie
Terminata la corsa alla stella, il corteo si dirige verso Piazza Eleonora, dominata dalla statua di Eleonora d’Arborea, simbolo della città. Da qui, i cavalieri attraversano il corso Umberto I (detto anche “Via Dritta”) e raggiungono Piazza Roma, dove si erge la maestosa Torre Mariano II, alta 28 metri e simbolo dell’antico accesso nord alla città.
Seguendo il perimetro delle antiche mura medievali, il corteo si inoltra lungo via Mazzini, teatro delle emozionanti evoluzioni delle Pariglie, l’ultima e spettacolare fase della Sartiglia.
Questo itinerario non solo celebra la maestria dei cavalieri, ma esalta la bellezza e la storia di Oristano, rendendo la Sartiglia un’esperienza immersiva e indimenticabile.
Cosa Vedere a Oristano durante la sartiglia 2025
Per chi deciderà di vivere l’emozione della Sartiglia, sarà anche l’occasione perfetta per scoprire le bellezze di Oristano, una città ricca di storia, arte e cultura.
Centro Storico
Passeggiando nel centro storico, è impossibile non fermarsi in Piazza Eleonora, dedicata alla giudicessa Eleonora d’Arborea, figura storica di grande rilievo per la Sardegna medievale. La piazza ospita il Palazzo degli Scolopi, oggi sede del Municipio, e un’elegante statua in onore della giudicessa.
Torre di Mariano II
Un altro simbolo della città è la Torre di Mariano II, situata in Piazza Roma. Questa maestosa torre medievale, alta 28 metri, faceva parte delle antiche mura della città ed è uno dei monumenti più iconici di Oristano.
Cattedrale di Santa Maria Assunta
Per gli amanti dell’architettura religiosa, la Cattedrale di Santa Maria Assunta, nel cuore della città, è una tappa imperdibile. Con il suo campanile trecentesco, è un luogo che racconta secoli di storia e fede.
Museo Antiquarium Arborense
Gli appassionati di archeologia e storia troveranno interessante il Museo Antiquarium Arborense, dove sono esposti reperti nuragici, fenici e romani che testimoniano l’antico passato della città e dei suoi dintorni.
Il museo: http://www.antiquariumarborense.it/index.html
Chi visiterà Oristano durante la Sartiglia potrà così unire l’entusiasmo per l’evento tradizionale alla scoperta di una città dal fascino senza tempo.
Qui il sito Ufficiale della Sartiglia : https://www.sartiglia.info



