Turismo in Trentino 2024

L’anno dei record tra stagionalità e crescita internazionale

Il 2024 si chiude come un anno eccezionale per il turismo in Trentino, con risultati che segnano un punto di svolta nella gestione e nella valorizzazione dell’offerta turistica provinciale.

Secondo il report ufficiale dell’Istituto di statistica della Provincia di Trento (ISPAT), intitolato “Il movimento turistico in Trentino. Anno 2024”, la regione ha registrato un incremento del 2,3% negli arrivi turistici rispetto al 2023 e una crescita del 2,6% nelle presenze, raggiungendo così oltre 19,6 milioni di pernottamenti complessivi. Si tratta del dato più alto degli ultimi dieci anni, frutto di una strategia strutturata, mirata alla destagionalizzazione e al miglioramento qualitativo dell’accoglienza.

La performance del settore si riflette anche sull’intero sistema economico locale: il turismo si conferma una delle principali fonti di reddito per la provincia autonoma, generando ricadute dirette e indirette su migliaia di famiglie, imprese e servizi. L’integrazione tra pubblico e privato, unita alla sinergia tra Trentino Marketing, APT e categorie economiche, ha permesso di consolidare un modello di sviluppo equilibrato e orientato alla qualità, più che alla sola quantità.

Il settore ricettivo in dettaglio: hotel e strutture extralberghiere in espansione

Il report ISPAT evidenzia dati molto positivi sia per il comparto alberghiero sia per quello extralberghiero. Gli hotel del Trentino hanno registrato un aumento del 2% negli arrivi e del 2,9% nelle presenze, mentre le strutture extralberghiere (B&B, campeggi, agriturismi, rifugi e case vacanza) hanno ottenuto incrementi rispettivi del 3% e del 2,1%. Questi numeri dimostrano una crescita omogenea che interessa l’intero ecosistema ricettivo.

In termini di capacità, i posti letto alberghieri disponibili nel 2024 sono stati 90.902, con un tasso di occupazione medio del 61,8%. Gli alberghi a quattro stelle si distinguono per le migliori performance, raggiungendo un’occupazione media del 74,2%, segno che la clientela apprezza sempre più le strutture di qualità superiore. La permanenza media nei soli alberghi si attesta a 3,8 notti per soggiorno, mentre nelle strutture extralberghiere è più elevata, con una media di 4,3 notti.

Il fenomeno degli alloggi turistici in affitto è in continua espansione e ha interessato oltre 240.000 visitatori, rappresentando il 6,8% del totale delle presenze. Si tratta di una formula particolarmente apprezzata dalle famiglie e dai turisti stranieri, con una permanenza media di 6 notti, ben superiore alla media generale.

Turisti italiani e stranieri: più internazionalità, leggera stabilità domestica

Il turismo in Trentino nel 2024 è stato caratterizzato da una forte presenza di turisti italiani, che costituiscono il 56,1% del totale. Tuttavia, l’andamento delle presenze domestiche è rimasto stabile nel settore alberghiero, mentre ha registrato un lieve calo nel comparto extralberghiero (-0,4%).

A fare da vero traino è stato il mercato estero: le presenze dei turisti stranieri sono cresciute complessivamente del 6,3% in tutte le tipologie ricettive, contribuendo in maniera significativa all’incremento complessivo dei pernottamenti. Questo trend positivo dimostra l’efficacia delle politiche di promozione all’estero e il crescente interesse internazionale per il territorio trentino, grazie a un’offerta autentica, naturalistica e sostenibile.

Distribuzione stagionale: un turismo sempre più continuo e meno concentrato

Uno degli obiettivi principali delle politiche turistiche trentine – la destagionalizzazione – ha mostrato risultati concreti nel 2024. L’analisi mensile del flusso turistico rivela un incremento costante nei mesi invernali (gennaio, febbraio, marzo), grazie all’attrattiva delle località sciistiche e degli eventi legati alla montagna. Il mese di aprile ha risentito della collocazione anticipata della Pasqua (31 marzo), ma maggio ha segnato una ripresa evidente.

Durante la stagione estiva, giugno ha mostrato una contrazione del 4%, parzialmente compensata da un leggero incremento in luglio (+0,9%). Il vero boom si è verificato ad agosto, che ha segnato un +4,3% di presenze, confermandosi il mese con la maggiore affluenza turistica. Settembre ha registrato un calo contenuto (-1,4%), mentre gli ultimi mesi dell’anno hanno evidenziato performance molto positive, a riprova dell’efficacia delle azioni promozionali per attrarre turisti anche in autunno e inverno.

Focus territoriale: le aree più attrattive e i dati per ambito

A livello territoriale, le destinazioni con i risultati più brillanti nel 2024 sono state:

  • Garda Trentino
  • Valle di Ledro
  • Terme di Comano e Valle dei Laghi
  • Val di Fassa
  • Val di Sole

Queste zone, nel complesso, hanno generato oltre il 50,6% del movimento turistico provinciale, confermandosi i poli principali del turismo trentino. Questi ambiti continuano ad attrarre un pubblico eterogeneo grazie a un mix ben calibrato di natura, cultura, sport, benessere e accoglienza.

Al contrario, alcune aree come Valsugana, Tesino, Valle dei Mocheni, e il territorio di Rovereto, Vallagarina e Monte Baldo, hanno mostrato una lieve flessione, segnalando l’esigenza di un rilancio mirato dell’offerta, magari puntando sulla valorizzazione dell’identità locale e su esperienze più personalizzate.

un modello turistico maturo, integrato e proiettato al futuro

Il 2024 ha confermato la solidità del modello turistico trentino, basato su una visione strategica condivisa, sulla qualità dell’accoglienza e su un’offerta sempre più ampia e diversificata. Il Trentino ha dimostrato di saper gestire e distribuire i flussi turistici in maniera sostenibile, rafforzando la propria reputazione anche sui mercati internazionali.

La sfida futura sarà quella di continuare su questa strada, migliorando ulteriormente l’equilibrio tra stagioni, territori e tipologie di turismo. Investire in innovazione digitale, sostenibilità ambientale e formazione degli operatori sarà fondamentale per mantenere i livelli raggiunti e affrontare con successo i cambiamenti futuri del settore turistico.

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