I parchi come pionieri di un nuovo modello di sviluppo sostenibile
La Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS) è uno strumento fondamentale per promuovere una nuova forma di turismo nelle aree protette europee. Si tratta di un metodo di governance partecipata che punta a garantire la sostenibilità ambientale, economica e sociale delle attività turistiche, valorizzando il patrimonio naturale e culturale e favorendo il coinvolgimento attivo delle comunità locali e degli operatori turistici.
Concepita dalla EUROPARC Federation, la CETS fornisce un quadro operativo per lo sviluppo del turismo sostenibile nelle aree protette e per la costruzione di un’offerta turistica compatibile con la conservazione della biodiversità.
In Italia, il processo è supportato e promosso da Federparchi-Europarc Italia, che accompagna i parchi nella candidatura e nel mantenimento della certificazione.
Un processo partecipativo per la sostenibilità
La CETS non è un semplice riconoscimento, ma un processo articolato in più fasi:
- Fase I: riguarda l’area protetta nel suo complesso e implica la redazione condivisa di un Piano d’Azione del Turismo Sostenibile, in collaborazione con tutti i portatori di interesse del territorio (istituzioni, operatori, comunità locali).
- Fase II: è rivolta agli stakeholders locali, che possono aderire alla Carta attraverso impegni concreti e misurabili.
- Fase III: coinvolge specificamente i tour operator, invitandoli a progettare e proporre offerte turistiche coerenti con i principi della Carta.
Il rilascio della certificazione è subordinato a una rigorosa verifica da parte della EUROPARC Federation, che valuta la qualità e la trasparenza del processo partecipativo, nonché la coerenza del piano d’azione con i principi della Carta.
La visione della CETS: turismo al servizio della natura e delle comunità
La visione alla base della Carta è chiara e ambiziosa: il turismo sostenibile nelle aree protette deve fornire esperienze autentiche e di qualità, rispettando i valori naturali e culturali dei luoghi, sostenendo le economie locali e migliorando la qualità della vita delle comunità.
In questo modello, i parchi diventano laboratori di innovazione e sostenibilità, dove sperimentare politiche e pratiche replicabili anche al di fuori dei confini delle aree protette.
I cinque principi fondamentali della CETS
La Carta si fonda su cinque principi cardine, che guidano la pianificazione e la gestione del turismo sostenibile:
- Dare priorità alla conservazione
Tutte le attività turistiche devono contribuire alla protezione del patrimonio naturale e culturale, migliorandone la conoscenza e la consapevolezza. - Contribuire allo sviluppo sostenibile
Il turismo deve considerare gli impatti ambientali, sociali ed economici a breve e lungo termine, promuovendo l’equilibrio tra uomo e natura. - Coinvolgere tutti i soggetti interessati
È fondamentale il coinvolgimento attivo di tutti gli attori locali nella definizione e gestione del turismo sostenibile, in un’ottica di partenariato. - Pianificare efficacemente lo sviluppo turistico
La pianificazione deve essere strategica, partecipata e basata su obiettivi concreti e condivisi, con strumenti di monitoraggio efficaci. - Perseguire il miglioramento continuo
L’adesione alla CETS implica un impegno costante nella valutazione degli impatti e nel miglioramento delle pratiche turistiche, con trasparenza nei risultati.
Il ruolo di Federparchi-Europarc Italia
Federparchi svolge un ruolo chiave nel contesto nazionale, fungendo da ponte operativo e strategico tra le aree protette italiane e la EUROPARC Federation. Oltre a fornire consulenza tecnica per la candidatura e il mantenimento della Carta, promuove la creazione di una rete nazionale tra i soggetti aderenti.
Attraverso accordi con Regioni, Enti locali e soggetti pubblici e privati, Federparchi favorisce l’applicazione della CETS anche in ambito regionale e marino, offrendo un supporto continuo, personalizzato e altamente qualificato. La Carta è inoltre riconosciuta all’interno del Piano Nazionale del Turismo e valorizzata dal Ministero della Transizione Ecologica, che la considera requisito per l’accesso ai benefici economici previsti dalle Zone Economiche Ambientali.
La rete italiana delle Aree Protette certificate CETS
L’Italia è tra i Paesi europei con il maggior numero di aree protette certificate. La rete dei Parchi CETS si estende lungo tutta la Penisola, comprendendo parchi nazionali, regionali, riserve naturali e aree marine protette.
Ecco alcuni esempi significativi:
Parchi Nazionali Certificati
- Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise
- Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni
- Parco Nazionale delle Cinque Terre
- Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi
- Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi
- Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano
- Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
- Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano
- Parco Nazionale della Val Grande
Parchi Regionali e Reti di Riserve
- Parco Naturale Adamello Brenta
- Parco Regionale dei Colli Euganei
- Rete di Riserve del Trentino (Alto Noce, Sarca, Fassa, Fiemme, Chiese)
- Parco della Maremma
- Parco di San Rossore, Migliarino, Massaciuccoli
Aree Marine Protette
- Torre Guaceto
- Torre Cerrano
- Porto Cesareo
- Penisola del Sinis
Aree Transfrontaliere e MaB UNESCO
- Parco Alpi Marittime e Mercantour (Francia)
- Parco Prealpi Giulie e Parco del Triglav (Slovenia)
- Area MaB UNESCO Delta del Po



