L’indagine nazionale di FIAB
All’evento TTG Travel Experience a Rimini, la Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB) ha presentato i risultati dell’indagine nazionale “Che cicloturista sei? Luoghi, trasporti, sicurezza, abitudini, tendenze, bisogni e aspettative di chi viaggia in bicicletta“.
Questa seconda edizione dell’indagine è stata condotta in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Insubria, Active Italy e CIAB (Club Imprese Amiche della Bicicletta) tra giugno e settembre 2023.
Ha coinvolto un campione di 2500 cicloturisti che hanno risposto a una serie di domande online. La presentazione ufficiale dei risultati è avvenuta il 12 ottobre nell’ambito del convegno “La metamorfosi del cicloturismo: da semplice vacanza in bicicletta a occasione per riallacciare il rapporto con lo spazio naturale“.
Ecco i risultati dell’indagine:
Modalità di Viaggio Sostenibile:
La maggioranza dei cicloturisti raggiunge la destinazione del viaggio utilizzando mezzi di trasporto sostenibili, con una particolare preferenza per il treno. Inoltre, l’indagine sottolinea l’importanza di poter caricare le biciclette su treni e bus durante gli spostamenti, un aspetto considerato fondamentale da oltre l’80% dei partecipanti.
Destinazioni preferite:
Le mete predilette dai cicloturisti sono principalmente in Italia, con una particolare predilezione per le regioni settentrionali come il Veneto, l’Emilia-Romagna, la Lombardia, il Trentino Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia. Tuttavia, non mancano i viaggi all’estero, scelti dal 23% dei partecipanti.

Cicloturismo durante tutto l’anno:
L’indagine rivela un crescente interesse per il cicloturismo durante tutto l’anno. Mentre il 51% dei cicloturisti “abituali” pratica questa attività anche in autunno e il 19% in inverno, l’80% di loro preferisce esplorare le aree extra-urbane, come colline, campagne e percorsi lungo i fiumi. Allo stesso tempo, il 68% è interessato a vivere l’esperienza di una vacanza in bicicletta nelle città e nelle aree urbane.
Infrastrutture e servizi:
La qualità dei percorsi ciclabili, la presenza di servizi tecnici lungo i percorsi, la possibilità di caricare le biciclette su treni e bus e la manutenzione delle aree esterne ai percorsi emergono come fattori decisivi nella scelta delle destinazioni e dei percorsi cicloturistici.
Intermodalità:
L’indagine mette in evidenza un aumento dell’intermodalità tra la bicicletta e altri mezzi di trasporto, in particolare il treno. Questa flessibilità permette ai cicloturisti di spostarsi agevolmente tra diverse località durante le vacanze.
E-bike:
Le biciclette elettriche (e-bike) stanno diventando sempre più popolari tra i cicloturisti, aprendo nuove opportunità per esplorare percorsi più impegnativi, estendere la durata dei viaggi e coinvolgere un pubblico più vasto.
Esigenze di alloggio:
L’indagine evidenzia che i cicloturisti occasionali sono più esigenti in termini di servizi di alloggio. Cercano pasti energetici, servizi di lavanderia, mappe, noleggio di biciclette ed escursioni guidate.
Sicurezza stradale:
La sicurezza stradale rappresenta una preoccupazione chiave per i cicloturisti, sia nelle aree urbane che in quelle extra-urbane. La convivenza con veicoli motorizzati costituisce una fonte di preoccupazione che può influenzare negativamente le intenzioni di praticare il cicloturismo.
Il cicloturista e il cicloturismo in italia
L’indagine ha sottolineato un crescente interesse per l’esplorazione di spazi urbani in bicicletta, suggerendo la necessità di sviluppare ulteriormente infrastrutture ciclabili nelle città italiane.
Gli investimenti nella qualità dei percorsi ciclabili e nella manutenzione delle infrastrutture sono considerati cruciali per soddisfare le esigenze dei cicloturisti.
La sicurezza stradale è emersa come una preoccupazione significativa, sia nelle aree urbane che in quelle extraurbane, e dovrebbe essere una priorità per promuovere il cicloturismo sicuro.
Inoltre, l’uso sempre più diffuso delle biciclette elettriche (e-bike) sta contribuendo a una maggiore attrattiva del cicloturismo, specialmente tra coloro che potrebbero essere meno inclini al cicloturismo tradizionale.
Queste conclusioni mettono in luce l’importanza del cicloturismo in Italia e la necessità di adottare misure per promuoverne ulteriormente lo sviluppo e la sicurezza.
Qui il testo completo della ricerca.



