In aumento gli italiani che scelgono Settembre. Luglio e Agosto in difficoltà.
L’estate 2025 si conferma una stagione di successo per il turismo in Italia, tra conferme, nuovi trend e una crescente destagionalizzazione dei flussi. Le previsioni dell’Osservatorio di Federturismo Confindustria parlano chiaro: il Bel Paese continua a sedurre sia i viaggiatori italiani che quelli stranieri, registrando una crescita complessiva degli arrivi e una distribuzione più omogenea delle partenze lungo tutta la stagione estiva.
Non è tutto roseo
Tuttavia, non mancano le ombre sull’estate italiana, soprattutto nei mesi di luglio e agosto, che si stanno trasformando in un vero campo di battaglia tra consumatori, operatori e istituzioni. Il caro prezzi, alimentato da un’inflazione che sembra senza freni, sta mettendo a dura prova la fiducia dei turisti italiani, che sempre più spesso segnalano difficoltà ad accedere alle offerte turistiche.
Un dato simbolo di questa tensione è la crescente polemica attorno a pratiche considerate scorrette o esagerate: si parla di ristoratori che fanno pagare pochi centesimi in più per un semplice condimento come il pepe, o che applicano sovrapprezzi per tagliare una pizza o aggiungere un piatto. Questi episodi, pur isolati, riflettono un clima di sfiducia e disagio diffuso, che penalizza soprattutto quel turismo definito “povero” o più attento al budget, ma che in realtà è sempre lo stesso turismo di sempre, semplicemente schiacciato dall’aumento dei costi.
Il risultato è un vero e proprio esodo “in casa” durante il mese di agosto, con molti italiani che, a causa delle spese elevate, preferiscono restare a casa o optare per vacanze molto più brevi e contenute, mettendo così in crisi alcune destinazioni tradizionalmente piene in piena alta stagione.
Turismo domestico in crescita: luglio conquista gli italiani
In questo contesto, luglio si conferma mese di elezione per gli italiani che vogliono staccare la spina. Il caldo sempre più intenso e le nuove abitudini lavorative, che lasciano più margine di flessibilità per le ferie, hanno spinto circa 16 milioni di connazionali a partire nel mese di luglio, dimostrando una voglia crescente di evasione.
Il motivo è anche economico: luglio offre spesso tariffe più contenute rispetto ad agosto, senza rinunciare a bellezza, comfort e offerta turistica. Il clima ancora stabile e caldo rende il mese particolarmente piacevole per chi desidera evitare la ressa ferragostana, una tentazione sempre meno gradita negli ultimi anni.
Settembre, il nuovo mese d’oro per il turismo
La vera sorpresa di questa stagione è però il consolidamento di settembre come mese strategico per il turismo italiano. Prezzi più accessibili, clima più mite, minor affollamento e una migliore qualità della vacanza stanno spingendo molti viaggiatori a scegliere questo periodo per i propri soggiorni.
«Se luglio e agosto restano i mesi più popolari, stiamo assistendo a una progressiva dilatazione della stagione turistica verso giugno e settembre – commenta Marina Lalli, presidente di Federturismo Confindustria –. Questo è possibile grazie a una maggiore flessibilità del lavoro, alla volontà di evitare i picchi di affollamento e ai costi elevati dei periodi centrali».
Prenotazioni anticipate: italiani più attenti e organizzati
Il 2025 conferma anche il successo delle prenotazioni anticipate, ormai diventate una prassi consolidata nel mercato turistico italiano. I dati indicano una crescita del 5% nei ricavi medi per i tour operator, con ben il 37% degli italiani che prenota con 2-4 mesi di anticipo e un 19% che programma il viaggio con oltre 4 mesi di anticipo.
Questa nuova maturità nel modo di viaggiare permette ai turisti di risparmiare, di pianificare meglio e di scegliere destinazioni meno affollate, privilegiando esperienze autentiche lontano dal turismo di massa.
Le mete preferite: mare, montagna e città d’arte
Il mare continua a essere la regina indiscussa delle vacanze italiane. Puglia, Sicilia, Sardegna e Calabria sono le regioni più amate dai vacanzieri italiani, grazie a paesaggi mozzafiato, spiagge incantevoli e strutture di alta qualità che attirano famiglie, coppie e gruppi di amici.
Parallelamente, cresce l’interesse per la montagna estiva, che registra un +2,2% di pernottamenti rispetto al 2024. Il Trentino-Alto Adige si conferma meta privilegiata per circa 4 turisti su 10 che scelgono temperature più fresche e attività outdoor come trekking, mountain bike e sport d’avventura, per un’esperienza a stretto contatto con la natura.
Anche le città d’arte italiane continuano a brillare nel panorama turistico, specialmente tra i visitatori stranieri. Roma, Milano, Firenze e Venezia si confermano mete top, con un tasso medio di occupazione camere dell’80%, trainato soprattutto da turisti francesi, britannici, tedeschi e americani.
Estero: boom Giappone, bene Grecia, Nord Europa e Africa
Tra chi decide di esplorare mete oltreconfine, si conferma l’amore per i grandi classici del Mediterraneo come Grecia e Spagna, ma si fa largo anche una crescente attrazione verso destinazioni più fresche e culturalmente diverse, come i paesi del Nord Europa.
Sul lungo raggio, il Giappone vive un vero e proprio boom di interesse, trainato da un desiderio crescente di esperienze esotiche e culturali. Positivo è anche l’andamento delle mete del Nord e dell’Est Africa, regioni che stanno vivendo una rinascita turistica grazie a nuove offerte e alla riscoperta di itinerari naturalistici e culturali.
Il lusso non conosce crisi
Le località come Capri, Ischia, Taormina e Porto Cervo continuano a rappresentare il fiore all’occhiello del turismo di lusso italiano, richiamando ogni anno i cosiddetti big spender internazionali. Questo segmento continua a trainare il settore dell’alta gamma, dai resort a 5 stelle agli yacht, passando per la ristorazione d’eccellenza e lo shopping di alta moda.
Tuttavia, l’esplosione del turismo altospendente ha avuto anche effetti collaterali: molti operatori, cavalcando la tendenza, hanno aumentato i prezzi anche per servizi o prodotti che in realtà non ne giustificano il costo, contribuendo a una percezione di speculazione e disuguaglianza nel mercato turistico italiano.
L’Italia che cambia volto
L’estate 2025 racconta un’Italia turistica in piena trasformazione, dove flessibilità, consapevolezza e diversificazione stanno ridefinendo il modo di viaggiare.
Tra difficoltà economiche e nuovi stili di vita, il Bel Paese dimostra ancora una volta la sua straordinaria capacità di attrarre un pubblico eterogeneo, valorizzando ogni angolo del territorio con un’offerta che va dal mare alla montagna, dalle città d’arte alle mete emergenti di settembre.
Questa stagione segna una svolta: il turismo non è più solo alta stagione e grandi folle, ma un’esperienza calibrata su esigenze più autentiche e sostenibili. L’Italia resta al centro della scena mondiale, pronta a confermare che il vero lusso è sapersi reinventare, mese dopo mese.



