Nuovi modelli per vivere e viaggiare sostenibile
Partiamo da un dato: gli agriturismi nel 2019 hanno visto crescere la loro domanda del +7%. Questo perchè la loro formula è da subito stata vincente.
È lo spazio di fuga dalle città, è lo spazio di fuga per ogni stagione dell’anno.
La campagna, con il suo ciclo delle stagioni, affascina grandi e piccini. Un luogo dove fare tante esperienze, mangiare buon cibo e godersi qualche ora di relax o fare sport attivi.
Tuttavia grazie a questa formula che negli ultimi anni è tornato il WWOOF (World-Wide Opportunities On Organic Farms), un’organizzazione che aiuta nel match tra viaggiatori in cerca di esperienze rurali e le fattorie biologiche-didattiche.
Cambiare il mondo, un’esperienza alla volta: Il WWOOFing come scelta per uno stile di vita più responsabile
Parola d’ordine è la condivisione. Non solo vitto e alloggio, ma anche scambio di saperi (es: gastronomia o tecniche agricole).
Questo meccanismo permette ad entrambi gli utenti di arricchire le proprie conoscenze e far conoscere da vicino il vero valore dell’agricoltura a km0 e bio, sia agli italiani che a coloro che vivono all’estero.
Il progetto tuttavia è diventato oggi molto ambizioso, sono diverse le sperimentazioni portate avanti nel mondo dalle associazioni. Sono nati ecovillaggi e reti ospitali (Servas).
Davvero tante le opportunità per vivere questa nuova esperienza. Pertanto tutti possono prenderne parte: aziende agricole, agriturismi, aziende familiari, case in campagna con orto bio o fattorie.
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Il progetto nasce senza scopo di lucro. Questo non è solo un modo per viaggiare low cost, ma un modello sostenibile, di condivisione, che permette di conoscere quotidianamente la vita di coloro che ospitano, una vera osmosi tra culture differenti.
Tante sono le formule che si possono mettere in atto, ma il vero valore è generare nuove opportunità per territori in crisi. Attrarre nuovi talenti, esportare e far conoscere tecniche che rischiano di scomparire.
Questa opportunità va sostenuta perchè lancia un messaggio globale di sostenibilità e aiuta a costruire il senso di comunità tra popoli diversi.
Un mezzo per promuovere anche l’agricoltura, la diversità biologica e i territori.
Per di più è una nuova formula di turismo slow.
Un viaggio lento all’interno della produzione, del lavoro, delle tradizioni e di chi quotidianamente sta a contatto con la natura.
WWOOF: Abbracciare un nuovo stile di vita sostenibile attraverso il volontariato agricolo
Il WWOOF è pertanto un nuovo stile di vita.
I contadini che scelgono una vita lontano dalle città sono ormai connessi in tutto il mondo. Producono materie prime e hanno a disposizione tutto il necessario per vivere.
Un mondo più lento, sicuro, che cerca scambi con la città solo per la vendita del surplus prodotto, in cambio di cure o medicine ove fosse necessario.
Inoltre i modelli proposti dal WWOOFF sono un ottimo sistema per promuovere e far sviluppare territori lenti e dimenticati.
Non solo. Sono un mezzo per tornare alle origini, ai veri valori, e salvaguardare tradizioni e sistemi agricoli scomparsi.
Anche se tutto questo non preclude che alla base di tutto ci sia l’innovazione sociale, tecnologica e ambientale.
Non possiamo pensare tuttavia di non tenerne conto. Il vero successo c’è stato grazie ai social e a internet, che ha permesso a mondi lontani di essere vicini.
Ha avvicinato tuttavia persone e fatto nascere nuove dimensioni.
Infine ci auguriamo che siano in molti a sostenere un cambio nel modello di vivere. Un vivere lento e slow di cui dobbiamo riappropriarci.
Pensiamo locale e agiamo globale.
Buon viaggio lento tra le esperienze slow nel mondo.



