Nel cuore del Gargano dove la musica popolare diventa racconto, identità e incontro
Dal 6 al 10 agosto torna uno dei festival più importanti dedicati alla musica popolare italiana. Tra concerti, incontri, laboratori e grandi ospiti, Carpino celebra il tema “Pensiero Meridiano”, trasformando il borgo garganico in un laboratorio culturale aperto sul Mediterraneo.
Ci sono luoghi in cui la musica è spettacolo. E poi ci sono luoghi in cui la musica rappresenta una memoria collettiva, un patrimonio tramandato di generazione in generazione, una lingua capace di raccontare il territorio meglio di qualsiasi guida turistica. Carpino appartiene a questa seconda categoria.
Adagiato nel cuore più autentico del Gargano, questo piccolo borgo della provincia di Foggia custodisce una delle tradizioni musicali popolari più importanti d’Italia. Qui il canto nasce dalla terra, accompagna il lavoro nei campi, racconta l’amore, il dolore, la festa e la quotidianità. Ogni vicolo conserva l’eco di una cultura orale che continua ancora oggi a vivere grazie ai suoi interpreti e a un festival diventato ormai punto di riferimento nazionale.
Dal 6 al 10 agosto 2026 torna infatti Festival Carpino in Folk, appuntamento che da oltre vent’anni richiama musicisti, studiosi, appassionati e viaggiatori desiderosi di vivere un’esperienza autentica nel cuore del Sud Italia.
L’edizione 2026 si sviluppa attorno a un tema particolarmente significativo: “Pensiero Meridiano – lentezza, dialogo, Mediterraneo”, un invito a riscoprire il valore del tempo, dell’ascolto e delle relazioni attraverso il linguaggio universale della musica.
Pensiero Meridiano: il Sud come luogo di incontro
Il festival prende ispirazione dal pensiero del sociologo Franco Cassano, che ha trasformato il concetto di Meridione in una prospettiva culturale aperta sul mondo.
Il Sud non viene interpretato come periferia o confine, ma come spazio di dialogo, contaminazione e confronto. Il Mediterraneo diventa così il centro simbolico di culture che si incontrano, si ascoltano e si trasformano reciprocamente.
Da questa riflessione nascono le tre parole che accompagnano l’edizione 2026.
La lentezza, intesa come scelta consapevole di sottrarsi alla frenesia contemporanea per recuperare il tempo dell’ascolto e della contemplazione.
Il dialogo, come pratica quotidiana capace di costruire relazioni attraverso la musica, la cultura e il confronto tra generazioni.
Il Mediterraneo, luogo di passaggio e di contaminazione, dove popoli, lingue, strumenti musicali e tradizioni continuano da secoli a influenzarsi reciprocamente.
In questo scenario Carpino diventa molto più di una sede di concerti: si trasforma in un laboratorio culturale diffuso, dove il patrimonio immateriale incontra la contemporaneità.
Carpino, patria della musica popolare italiana
Visitare Carpino significa entrare in uno dei luoghi simbolo della musica popolare italiana.
Il borgo garganico è conosciuto in tutto il mondo grazie ai Cantori di Carpino, custodi di un repertorio antico composto da sunettë, serenate, canti d’amore, tarantelle e melodie contadine tramandate esclusivamente per via orale.
Le loro voci, accompagnate dalle inconfondibili chitarre battenti, dalle castagnole, dalle tammorre e dai tamburi, hanno contribuito a preservare una tradizione musicale che rischiava di scomparire e che oggi rappresenta uno dei patrimoni culturali più preziosi del Mezzogiorno.
Passeggiando per il centro storico durante il festival si percepisce immediatamente questa eredità. Le piazze diventano luoghi di incontro, i vicoli si riempiono di musicisti, le prove degli artisti si mescolano alle conversazioni dei residenti e il paese assume l’atmosfera di un grande teatro a cielo aperto.
È proprio questo rapporto spontaneo tra comunità e musica a rendere Carpino in Folk un evento diverso da qualsiasi altro festival.
Un programma che intreccia tradizione e nuove sonorità
Il cartellone dell’edizione 2026 propone un percorso musicale che mette in relazione la tradizione garganica con linguaggi contemporanei e contaminazioni internazionali.
6 agosto
L’apertura del 6 agosto, nella suggestiva Piazzetta Padre Pio, è dedicata al tema del Pensiero Meridiano attraverso incontri culturali e riflessioni sul Meridione, seguiti da un emozionante omaggio a Matteo Salvatore, uno dei più grandi interpreti della musica popolare pugliese. Lo spettacolo “40 Ballate. Analisi. Visioni”, con Nicola Contegreco al pianoforte, Roberta Palumbo alla voce e Lello Basile alle percussioni, rende omaggio a un artista capace di raccontare il mondo contadino con straordinaria intensità.
7 agosto
Il 7 agosto Piazza del Popolo ospita una serata interamente dedicata ai suoni del Gargano, con protagonisti Festa Farina e Folk, La Matracatroppa, i Cantori di San Giovanni Rotondo, Tarantula Garganica e i Cantori di Monte Sant’Angelo, in un viaggio musicale attraverso le diverse anime della Montagna del Sole.
8 agosto
L’8 agosto il festival guarda alle contaminazioni contemporanee con l’Orchestra Popolare del Carpino in Folk, diretta dal Maestro Concertatore Carmine Padula sotto la direzione artistica del Maestro Antonio Pizzarelli, seguita dall’energia internazionale dei Cacao Mental, formazione capace di fondere ritmi tropicali, elettronica e world music.
9 agosto
Il 9 agosto la scena è affidata ai Rione Junno, prima del grande concerto dei leggendari The Wailers, storica band che celebra i cinquant’anni di “Positive Vibrations”, portando sul palco il patrimonio musicale reggae che ha attraversato il mondo.
Il 10 agosto il festival si conclude con una serata destinata a diventare uno dei momenti più emozionanti dell’estate pugliese. Sul palco arriva la Super Taranta, un ensemble formato da alcuni dei protagonisti della musica popolare del Sud Italia: Mauro Durante, Antonio Castrignanò, Alessia Tondo, Emanuele Licci, Enza Pagliara, Giulio Bianco, Rocco Nigro, Federico Laganà, Massimiliano Morabito, Maurizio Pellizzari, Giuseppe Spedicato, Silvia Perrone, Davide Monaco e Moira Cappilli.
A chiudere simbolicamente il festival sono ancora loro, i Cantori di Carpino, che riportano il pubblico alle radici profonde di questa storia con il concerto “Stile, storia e musica alla carpinese”.
Non solo concerti: laboratori, fotografia e cultura
Carpino in Folk è un’esperienza che coinvolge il pubblico durante tutta la giornata.
Accanto ai concerti trovano spazio incontri culturali, momenti di approfondimento e attività partecipative che trasformano il festival in un vero percorso di scoperta del territorio.
L’8 e il 9 agosto sono in programma i laboratori “Dalla Tarantella del Gargano alla Pizzica Salentina”, guidati da Silvia De Ronzo, Antonio Congedo e Vittoria Petracca della scuola Tarantarte, occasione preziosa per conoscere direttamente i passi e il significato delle danze tradizionali del Sud.
Durante tutta la manifestazione si svolge inoltre il Premio Rocco Draicchio, concorso fotografico dedicato al giovane fondatore del festival, pensato per valorizzare lo sguardo creativo di fotografi e appassionati chiamati a raccontare l’anima dell’evento e il paesaggio del Gargano.
Antonio Pizzarelli e una direzione artistica che guarda al futuro
Dal 2019 la direzione artistica del Festival Carpino in Folk è affidata al Maestro Antonio Pizzarelli, musicista e polistrumentista con una formazione che attraversa musica classica, jazz e world music.
Clarinettista e sassofonista diplomato con il massimo dei voti, Pizzarelli ha collaborato con artisti del calibro di Vinicio Capossela, Gianluca Petrella, Tony Esposito, Stefano Di Battista, David Riondino e Paolo Fresu, partecipando a importanti festival italiani e internazionali.
La sua visione artistica si riflette nell’identità stessa del festival: custodire la tradizione senza trasformarla in un semplice esercizio nostalgico, ma metterla continuamente in dialogo con nuovi linguaggi musicali, nuove generazioni e nuove sensibilità.
Da questa filosofia nasce anche Battentë Sound Records, etichetta discografica indipendente promossa dall’associazione Carpino in Folk, pensata per sostenere progetti originali e valorizzare artisti che difficilmente trovano spazio nei circuiti mainstream.
Un viaggio nel Gargano tra musica, borghi e autenticità
Partecipare al Festival Carpino in Folk significa anche scoprire uno degli angoli più affascinanti della Puglia.
Carpino si trova in una posizione privilegiata per esplorare il Parco Nazionale del Gargano, i boschi della Foresta Umbra, i borghi di Monte Sant’Angelo e Vico del Gargano, le spiagge di Rodi Garganico e Peschici e i paesaggi che si affacciano sull’Adriatico.
Durante i giorni del festival il borgo si anima di visitatori provenienti da tutta Italia e dall’estero, creando un’atmosfera conviviale dove è facile alternare concerti serali, passeggiate tra le case in pietra, degustazioni di prodotti tipici e incontri spontanei con musicisti e abitanti.
È un turismo lento, fatto di esperienze autentiche e relazioni, perfettamente in sintonia con il tema del Pensiero Meridiano.
Più che assistere a una rassegna musicale, chi arriva a Carpino entra a far parte di una comunità che continua a raccontare sé stessa attraverso il canto. Ed è proprio questa autenticità, rara e preziosa, a rendere il Festival Carpino in Folk uno degli appuntamenti culturali più significativi dell’estate italiana.
Il sito ufficiale dell’evento: https://www.carpinoinfolk.com
Programma Festival Carpino in Folk 2026: date, orari e ospiti
Dal 6 al 10 agosto 2026 torna il Festival Carpino in Folk, l’evento dedicato alla musica popolare e alle tradizioni del Gargano. Concerti, incontri culturali e contaminazioni sonore animeranno Carpino (FG) con artisti italiani e internazionali.
6 agosto – Ore 21:00 | Piazzetta Padre Pio
- Convegno “Pensiero Meridiano e le storie che ci attraversano”
- Omaggio a Matteo Salvatore con “40 Ballate. Analisi. Visioni”
Nicola Contegreco, Roberta Palumbo, Lello Basile
7 agosto – Ore 21:30 | Piazza del Popolo
La Voce del Gargano – Suoni e canti della Montagna del Sole
- Festa Farina e Folk
- La Matracatroppa
- I Cantori di San Giovanni Rotondo
- Tarantula Garganica
- I Cantori di Monte Sant’Angelo
8 agosto – Ore 21:30 | Piazza del Popolo
- Orchestra Popolare del Carpino in Folk
Direzione artistica: Antonio Pizzarelli
Maestro Concertatore: Carmine Padula - Cacao Mental
9 agosto – Ore 21:30 | Piazza del Popolo
- Rione Junno
- The Wailers – 50 Years of Positive Vibrations
10 agosto – Ore 21:30 | Piazza del Popolo
- Super Taranta
- Gran finale con I Cantori di Carpino
“Stile, storia e musica alla carpinese”



