Le regioni italiane svelano le prossime tappe: le campagne, i dati e le novità
Si aprono le porte del TTG Travel Experience 2026 a Rimini.
Dal 14 al 16 ottobre, la 63ª edizione della fiera internazionale B2B dedicata al turismo riunisce destinazioni, istituzioni e professionisti del settore per tre giornate di incontri, presentazioni e opportunità di business. Un appuntamento di riferimento per fare il punto sul turismo italiano e internazionale, conoscere le strategie di promozione dei territori e scoprire le novità che accompagneranno la prossima stagione turistica.
Tra i protagonisti della manifestazione ci sono tutte le regioni italiane, presenti con i propri spazi espositivi per raccontare la varietà dell’offerta nazionale. Dalle destinazioni costiere alle città d’arte, dai paesaggi montani ai borghi, fino agli itinerari enogastronomici e alle esperienze nella natura, il TTG offre una panoramica del patrimonio turistico italiano e delle iniziative attraverso cui i territori intendono valorizzarlo.
È nei padiglioni regionali, ma anche attraverso i panel e i talk in programma, che si sviluppa il confronto sulle prospettive del settore. Le presentazioni diventano occasioni per comunicare progetti, illustrare strategie, condividere dati e anticipare le campagne di promozione.
Un momento importante per comprendere come le regioni si preparano a dialogare con i mercati, rafforzare la propria identità e intercettare nuovi pubblici.
Come sarà organizzato il TTG Travel Experience 2026
La manifestazione si sviluppa su 14 padiglioni nell’ala Ovest della Fiera di Rimini, con una distribuzione degli spazi rinnovata per accogliere l’intera filiera turistica. L’organizzazione espositiva è articolata in tre macroaree: Italia, Global Village e The World, pensate per facilitare i percorsi di visita e favorire l’incontro tra destinazioni, imprese e operatori professionali.
italia
L’area Italia, distribuita nei padiglioni A1, A2, A3, C1, C2 e C3, è dedicata alla promozione delle destinazioni nazionali. Regioni, enti territoriali, DMO, consorzi, strutture ricettive e operatori dell’incoming presentano prodotti, itinerari ed esperienze, creando uno spazio di confronto tra territori e buyer interessati a sviluppare nuove opportunità commerciali.
Global Village
Il Global Village, nei padiglioni A4, A5, A6, C4 e C5, riunisce gli operatori dell’intermediazione e le aziende che offrono servizi al settore. Tour operator, network di agenzie, compagnie di trasporto, società di autonoleggio, catene alberghiere, assicurazioni e imprese tecnologiche si incontrano per sviluppare collaborazioni e rispondere alle nuove esigenze della distribuzione turistica.
the world
L’area The World, nei padiglioni A7, C6 e C7, accoglie invece le destinazioni internazionali e gli operatori esteri interessati al mercato italiano. Enti del turismo, tour operator incoming, DMC, compagnie aeree e strutture ricettive presentano le proprie proposte ai professionisti del settore. All’interno del padiglione C6 torna anche African Village, il progetto dedicato alle destinazioni e agli operatori specializzati nell’Africa subsahariana.
Accanto alle tre macroaree, il programma comprende format dedicati all’innovazione e all’ospitalità.
TTG Next Startup Area, nel padiglione C3, offre spazio alle giovani imprese che sviluppano soluzioni innovative per il turismo, con un’arena dedicata a presentazioni e incontri tra startup, investitori e professionisti. Torna inoltre Hotel Chains, il format rivolto alle catene alberghiere italiane e internazionali, affiancato dagli appuntamenti di Hotel Talks e dagli incontri professionali organizzati attraverso MyAgenda.
Il confronto sui temi del settore prosegue nelle arene tematiche: la Main Arena, nella Hall Sud e condivisa con InOut, la Global Village Arena nel padiglione C4, la Italy Arena nel padiglione A2, la TTG Next Startup Arena nel padiglione C3 e la Book&Go Arena nel padiglione A7.
Spazi dedicati all’approfondimento e allo scambio di idee sui cambiamenti che attraversano l’industria turistica.
Tutte le regioni italiane al TTG: campagne, dati e novità
La presenza delle regioni rappresenta uno degli osservatori più interessanti della manifestazione. Ogni territorio porta a Rimini la propria identità, le risorse da valorizzare e le strategie con cui intende rafforzare la propria presenza sul mercato turistico. Un confronto che permette di leggere l’Italia attraverso le sue diverse vocazioni e di seguire da vicino le iniziative presentate durante la fiera.
Ecco le novità – in tempo reale – delle singole regioni, con approfondimenti dedicati alle campagne di comunicazione, ai dati, ai progetti e alle nuove esperienze turistiche presentate al TTG Travel Experience 2026.
- Abruzzo
- Basilicata
- Calabria
- Campania
- Emilia-Romagna
- Friuli-Venezia Giulia
- Lazio
- Un’offerta diffusa per distribuire i flussi turistici
- Dalle ciclovie all’intelligenza artificiale: i nuovi temi del turismo
- Cammini, sapori locali e tradizioni in scena
- Il turismo dei borghi al centro del confronto nazionale
- Una strategia regionale che guarda a tutto il territorio
- Liguria
- Lombardia
- Marche
- Molise
- Piemonte
- Puglia
- Sardegna
- Sicilia
- Toscana
- Trentino-Alto Adige
- Umbria
- Valle d'Aosta
- Veneto
Abruzzo
cammini, borghi ed esperienze per rafforzare il turismo internazionale
L’Abruzzo torna al TTG Travel Experience 2026 con una proposta turistica che mette in relazione natura, territori, tradizioni ed esperienze. Dal 14 al 16 ottobre, alla Fiera di Rimini, la Regione sarà presente con uno stand di 200 metri quadrati nel padiglione A2, nell’area Italia, vicino alla Italy Arena. La partecipazione è coordinata dalla Regione Abruzzo in collaborazione con le Camere di Commercio di Chieti-Pescara e del Gran Sasso e coinvolge 27 operatori del territorio, tre in più rispetto ai 24 presenti nell’edizione precedente.
L’obiettivo è rafforzare il posizionamento della destinazione sui mercati nazionali e internazionali, valorizzando un’offerta che supera la tradizionale distinzione tra mare e montagna. Cammini, cicloturismo, borghi, parchi, turismo outdoor, wedding ed enogastronomia diventano i punti di partenza per costruire proposte integrate, capaci di intercettare interessi diversi e distribuire le presenze durante tutto l’anno.
Dalla promozione dei territori ai nuovi mercati
Lo spazio espositivo abruzzese sarà organizzato per favorire gli incontri professionali e le relazioni commerciali tra gli operatori e i buyer. I 27 partecipanti avranno a disposizione desk dedicati agli appuntamenti B2B, supportati da MyAgenda by TTG, la piattaforma digitale di matching che consente di programmare incontri mirati e sviluppare nuove opportunità di business.
La crescita della partecipazione è uno dei segnali evidenziati dalla Regione. Secondo Carlo Tereo de Landerset, dirigente regionale intervenuto alla presentazione della fiera in rappresentanza del sottosegretario con delega al Turismo Daniele D’Amario, l’Abruzzo sta registrando risultati positivi sul fronte turistico e una presenza sempre più strutturata agli appuntamenti fieristici. La sfida è trasformare questo andamento in nuove occasioni per le imprese, rafforzando la collaborazione tra istituzioni, sistema camerale e operatori.
Al centro della strategia c’è anche la necessità di rendere maggiormente riconoscibile l’offerta regionale nel mercato internazionale. Come sottolineato da Salvatore Florimbi, dirigente dell’Area Promozione della Camera di Commercio del Gran Sasso, le priorità riguardano la destagionalizzazione dei flussi, l’integrazione dei diversi segmenti turistici e una maggiore attenzione ai visitatori stranieri. Un pubblico che può contribuire ad aumentare la durata media dei soggiorni e il valore economico generato sul territorio.
Venticinque pacchetti esperienziali per il mercato estero
Tra le iniziative che accompagnano la presenza abruzzese spicca il progetto di CNA Turismo Abruzzo, che porterà in fiera un’offerta collettiva dedicata ai mercati internazionali. Il programma coinvolge 18 imprese provenienti dalle quattro province regionali e presenta 25 pacchetti di viaggio esperienziali, costruiti per raccontare il territorio attraverso attività, tradizioni e produzioni locali.
Sono già previsti incontri commerciali con 51 tour operator provenienti da 23 Paesi. Un’attività che punta a trasformare le risorse regionali in prodotti turistici organizzati, facilmente riconoscibili e commercializzabili all’estero.
Il progetto comprende anche un focus sull’artigianato artistico e sulle competenze che caratterizzano l’identità abruzzese. Tra i temi al centro degli appuntamenti in fiera figurano la ceramica di Castelli e l’arte orafa, espressioni di un patrimonio produttivo che può affiancare il turismo culturale ed esperienziale.
L’integrazione tra ospitalità, artigianato, gastronomia e attività outdoor riflette una strategia che considera il viaggio come occasione di incontro con le comunità locali, oltre che di scoperta dei paesaggi.
Costa dei Trabocchi, innovazione e promozione integrata
La valorizzazione dei territori passa anche attraverso iniziative dedicate alle singole destinazioni. Tra i temi richiamati dalla Camera di Commercio Chieti-Pescara c’è il futuro della Costa dei Trabocchi, con le opportunità legate alla sostenibilità e alla valorizzazione ambientale. Accanto a questo percorso, cresce l’attenzione verso l’innovazione digitale applicata all’ospitalità e alla promozione turistica.
La collaborazione tra Regione e Camere di Commercio proseguirà inoltre nei mesi successivi al TTG. A novembre è previsto a Bruxelles un workshop con la Camera di Commercio belga e tour operator selezionati, mentre il 3 dicembre l’Abruzzo ospiterà una tappa di BTO, appuntamento dedicato al turismo digitale, all’innovazione e al networking tra professionisti del settore, nell’ambito di Abruzzo Attrattivo.
Il calendario conferma la volontà di dare continuità alla promozione, affiancando alla partecipazione fieristica attività di relazione con i mercati e occasioni di aggiornamento per gli operatori.
Basilicata
Basilicata: 25 operatori al TTG per sviluppare nuove opportunità turistiche
La Basilicata torna al TTG Travel Experience 2026 con una delegazione composta da 25 operatori turistici e diverse istituzioni del territorio. Dal 14 al 16 ottobre, alla Fiera di Rimini, l’Agenzia di promozione territoriale (APT) riunirà imprese, consorzi ed enti locali in un unico spazio espositivo, con l’obiettivo di rafforzare la presenza della destinazione sul mercato e sviluppare nuove relazioni commerciali.
La partecipazione si inserisce in una delle principali manifestazioni italiane dedicate al turismo professionale, dove buyer, tour operator e operatori del settore si incontrano per confrontarsi sulle tendenze della domanda e costruire nuove collaborazioni.
Come sottolinea l’APT Basilicata, la presenza congiunta di imprese e istituzioni punta a mettere in rete le diverse realtà locali. Un approccio che mira a rendere più coordinata la promozione regionale e a favorire il dialogo con gli interlocutori nazionali e internazionali.
Turismo di lunga durata e nuovi segmenti di domanda
Tra gli appuntamenti in programma spicca il panel Stay to Exist, Long Stay, Digital Nomads e Silver Tourism: numeri e politiche per trasformare i turisti di lungo termine in cittadini di breve termine, organizzato da Destination Italia Spa.
L’incontro si terrà mercoledì 14 ottobre, dalle 16:50 alle 18:10, nella Ttg Italy Arena 2. Per l’APT Basilicata interverrà la direttrice generale Margherita Sarli.
Il confronto sarà dedicato al potenziale dei soggiorni prolungati e a segmenti di domanda come i nomadi digitali e il silver tourism. Si tratta di pubblici con esigenze differenti, ma accomunati dalla possibilità di trascorrere più tempo nelle destinazioni e di entrare in relazione con i territori in modo meno occasionale.
Questi temi aprono una riflessione sulle opportunità per le destinazioni che intendono ampliare la propria offerta oltre i modelli di vacanza tradizionali. Soggiorni più lunghi possono infatti favorire una conoscenza più approfondita dei luoghi e creare occasioni di sviluppo per le attività e i servizi locali.
Fare rete per rafforzare la destinazione
La presenza della Basilicata al TTG punta a valorizzare il contributo dei singoli operatori all’interno di una strategia condivisa. Riunire imprese, consorzi e istituzioni consente di presentare al mercato una proposta più articolata e di facilitare il contatto con buyer e professionisti.
La manifestazione rappresenta inoltre un’occasione per osservare l’evoluzione della domanda turistica e individuare nuove opportunità di collaborazione. Il confronto con gli operatori del settore può contribuire a orientare le strategie di promozione e a sviluppare prodotti più rispondenti alle esigenze dei viaggiatori.
Con 25 coespositori e un’agenda che comprende anche il dibattito sui soggiorni di lunga durata, la partecipazione al TTG Travel Experience 2026 conferma il ruolo del networking professionale nella promozione della Basilicata. L’obiettivo è trasformare gli incontri in relazioni commerciali e rafforzare la capacità del territorio di intercettare nuove forme di turismo.
Calabria
Campania
Emilia-Romagna
L’Emilia-Romagna torna al TTG Travel Experience 2026 con una strategia di promozione che mette al centro l’autenticità delle esperienze e la varietà dei territori.
Dal 14 al 16 ottobre, alla Fiera di Rimini, la Regione presenterà le proposte turistiche per la stagione 2026-2027. Lo spazio espositivo sarà di 805 mq e ospiterà 80 operatori del territorio.
Al Padiglione A1, nell’area Ingresso Sud/Hall Sud, saranno presenti le tre Destinazioni Turistiche regionali: Visit Emilia, Territorio Turistico Bologna-Modena e Visit Romagna. Parteciperà anche Motor Valley Development.
L’offerta attraversa l’intera regione. Dalla Riviera Adriatica alle città d’arte, dai borghi storici ai paesaggi dell’Appennino, le proposte spaziano tra cicloturismo, cammini, vacanze outdoor, wellness, golf e turismo congressuale. Non mancano le eccellenze della Food Valley e della Motor Valley.
Un turismo che parte dalle esperienze
Il tema «EXIST» dell’edizione 2026 del TTG si intreccia con la visione turistica dell’Emilia-Romagna. Al centro ci sono le relazioni umane e l’incontro con le comunità locali. L’obiettivo è invitare a scoprire i territori oltre le destinazioni più conosciute.
Tra le novità del 2027 c’è l’arrivo a Dozza, nel Bolognese, del Festival dei Borghi più Belli d’Italia. Per la prima volta, la manifestazione si svolgerà in Emilia-Romagna.
L’appuntamento valorizza il ruolo dei piccoli centri. Borghi e paesaggi diventano punti di partenza per itinerari che intrecciano patrimonio culturale e tradizioni locali.
Protagonisti anche i 22 Cammini regionali, tra cui il Cammino di San Francesco, che collega Rimini a La Verna. La proposta si completa con esperienze legate al turismo lento, alla natura e alle eccellenze enogastronomiche.
La strategia punta ad ampliare le occasioni di visita e a distribuire i flussi turistici durante l’anno. Le proposte si rivolgono a pubblici diversi e rispondono a differenti interessi di viaggio.
A supporto della promozione tornano le 14 Cartoguide tematiche regionali. I materiali raccontano mare e parchi tematici, cicloturismo e sport, città d’arte, borghi e castelli. Spazio anche a cammini, turismo sostenibile e religioso, outdoor, Food Valley, Motor Valley, benessere, golf e turismo fieristico-congressuale.
Il programma: dai borghi alla sostenibilità
Mercoledì 14 ottobre, alle 15, la Regione presenterà «Verso Dozza 2027». L’incontro sarà dedicato all’arrivo del Festival dei Borghi più Belli d’Italia in Emilia-Romagna.
Alle 16 sarà presentata «Il Mosaico del Delta», la nuova miniguida Lonely Planet dedicata al Parco del Delta del Po. Il progetto punta a valorizzare le opportunità turistiche di un territorio caratterizzato da biodiversità, paesaggi naturali e ambienti unici.
Giovedì 15 ottobre, alle 11, si parlerà di sostenibilità con «Emilia Sostenibile, una svolta internazionale». L’incontro approfondirà le strategie per rafforzare il posizionamento della destinazione sui mercati esteri e promuovere un modello turistico più sostenibile.
Nella stessa giornata, nello spazio Rai Com della Hall Sud, si terrà il talk «Adriatico e Riviera Romagnola: il mare che vive, emoziona e accoglie».
Al centro del confronto ci saranno il rapporto tra costa, ambiente e turismo. Parteciperanno il campione olimpico Gregorio Paltrinieri e rappresentanti del mondo sportivo e ambientale.
La giornata inaugurale sarà preceduta dal Meet & Match, in programma mercoledì 14 ottobre dalle 9.30 alle 13, al Padiglione D5/D6. L’iniziativa favorirà l’incontro tra buyer e operatori italiani, creando occasioni di confronto e nuove opportunità commerciali.
La partecipazione dell’Emilia-Romagna al TTG 2026 racconta una destinazione dalle molte identità. Accanto al mare e alle città d’arte, trovano spazio borghi, cammini, paesaggi naturali e produzioni locali.
L’obiettivo è promuovere esperienze da vivere durante tutto l’anno. Una strategia che unisce promozione internazionale e valorizzazione delle comunità, trasformando la varietà del territorio in nuove motivazioni di viaggio.
Friuli-Venezia Giulia
Lazio
Lazio: 100 imprese al TTG per promuovere i territori oltre Roma
Il Lazio si presenta al TTG Travel Experience 2026 con una presenza di ampio respiro, costruita per rafforzare la promozione internazionale e valorizzare l’intero territorio regionale. Dal 14 al 16 ottobre, alla Fiera di Rimini, la Regione sarà presente insieme a Roma Capitale in uno spazio espositivo di 672 metri quadrati, con circa 100 imprese turistiche e 13 Destination Management Organization (DMO).
Tre giorni di incontri, workshop B2B e occasioni di confronto con buyer e professionisti del settore serviranno a sviluppare nuove relazioni commerciali e intercettare mercati emergenti. La strategia punta a presentare il Lazio come una destinazione articolata, in cui Roma rappresenta una porta d’accesso a un patrimonio più ampio di borghi, coste, laghi, parchi, cammini e tradizioni locali.
Un’offerta diffusa per distribuire i flussi turistici
Il messaggio scelto dalla Regione è chiaro: «C’è tutto un Lazio intorno». L’obiettivo è superare una visione della destinazione concentrata prevalentemente sulla Capitale, portando al centro anche le risorse delle aree interne e delle altre province.
Come sottolinea l’assessore regionale al Turismo Elena Palazzo, la sfida è distribuire le presenze nello spazio e nel corso dell’anno. Valorizzare territori e prodotti diversi significa ampliare le motivazioni di viaggio, ridurre la concentrazione dei flussi nelle località più frequentate e creare nuove opportunità per le imprese.
La promozione si concentra quindi sulla qualità dell’offerta, sull’innovazione e sulla collaborazione tra istituzioni e operatori. Un approccio che mira a trasformare la varietà del patrimonio regionale in occasioni concrete di sviluppo economico e occupazionale.
Dalle ciclovie all’intelligenza artificiale: i nuovi temi del turismo
Il programma di presentazioni e incontri racconterà le diverse identità del Lazio attraverso esperienze e prodotti rivolti a segmenti differenti della domanda. Tra i temi in evidenza figurano la mobilità sostenibile, le ciclovie, l’archeologia e il wedding.
Spazio anche all’intelligenza artificiale applicata al turismo, a conferma dell’attenzione verso gli strumenti innovativi che possono contribuire alla promozione delle destinazioni e alla costruzione di nuove esperienze di viaggio.
Il programma attraverserà i cinque ambiti territoriali regionali, mettendo in relazione patrimonio culturale, paesaggio e servizi. L’obiettivo è rendere l’offerta più riconoscibile e favorire la creazione di proposte integrate, capaci di coinvolgere località e operatori diversi.
Cammini, sapori locali e tradizioni in scena
L’enogastronomia avrà un ruolo centrale nel racconto della destinazione. Tra gli appuntamenti è prevista la presentazione della nuova edizione di Cammini DiVini, progetto che unisce itinerari, produzioni locali e cultura del territorio.
Degustazioni e show cooking offriranno un’occasione per conoscere le specialità regionali. Tra queste, la Tiella di Gaeta sarà protagonista di una masterclass dedicata, accompagnata da prodotti del territorio e da un momento di assaggio.
La proposta gastronomica diventa così uno strumento di promozione turistica, capace di mettere in relazione le tradizioni alimentari con i luoghi di produzione e le comunità locali. Un modo per ampliare l’esperienza di viaggio e dare visibilità anche alle identità meno conosciute.
Tra gli appuntamenti più attesi ci sarà inoltre la partecipazione degli Sbandieratori di Orte, che saliranno per la prima volta sul palcoscenico internazionale del TTG. Il gruppo arriva a Rimini dopo la finale dei #BeActive EU Sport Awards a Bruxelles, promossi dalla Commissione europea. La loro presenza porterà in fiera una tradizione spettacolare che lega cultura, identità locale e partecipazione delle comunità.
Il turismo dei borghi al centro del confronto nazionale
Giovedì 15 ottobre l’assessore Elena Palazzo interverrà al panel L’Italia dei borghi: dove il turismo diventa sviluppo, promosso dal ministro Gianmarco Mazzi.
L’incontro sarà dedicato alle prospettive del turismo italiano e al ruolo delle destinazioni territoriali. Per il Lazio, il tema si collega direttamente alla volontà di rafforzare l’attrattività dei centri minori e delle aree meno frequentate, valorizzandone il patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico.
I borghi rappresentano infatti una componente importante di un’offerta che punta a diversificare i flussi e a creare nuove occasioni di visita durante tutto l’anno. La loro valorizzazione può contribuire a sostenere le economie locali e a distribuire più ampiamente i benefici generati dal turismo.
Una strategia regionale che guarda a tutto il territorio
La partecipazione al TTG Travel Experience 2026 mette in campo un sistema ampio di imprese, DMO e istituzioni. La presenza condivisa con Roma Capitale rafforza la capacità del Lazio di presentarsi ai mercati come una destinazione articolata, in cui grandi attrattori e territori meno conosciuti possono completarsi a vicenda.
Borghi, coste, cammini, archeologia, enogastronomia e innovazione compongono un’offerta che va oltre i circuiti tradizionali. La sfida è trasformare questa varietà in prodotti turistici riconoscibili, rafforzare le relazioni commerciali e favorire una distribuzione più equilibrata delle presenze.
L’obiettivo finale è fare del turismo un motore di crescita diffusa, capace di generare opportunità per le imprese e le comunità di tutte e cinque le province del Lazio.
Liguria
Liguria: un viaggio tra territori e suggestioni cinematografiche
La Liguria torna al TTG Travel Experience 2026 con un progetto che utilizza il cinema per raccontare le diverse identità del territorio.
Dal 14 al 16 ottobre, alla Fiera di Rimini, la Regione presenterà uno stand di 450 mq ispirato a una sala cinematografica. Immagini, mappe e incontri accompagneranno i visitatori alla scoperta della destinazione.
Il racconto attraverserà le molte anime della Liguria: dalla costa all’entroterra, dai borghi ai parchi naturali, fino alla cultura, alle attività outdoor e alle tradizioni enogastronomiche.
Il concept si sviluppa attorno a un’idea precisa: raccontare la Liguria come una destinazione composta da paesaggi, percorsi e identità differenti, capaci di convivere in un’unica narrazione.
Il progetto prende il nome di “Atlante di Liguria”, la casa di produzione ideale di questo racconto, mentre “Nuovo Cinema LaMiaLiguria” è il luogo in cui le diverse storie regionali prendono forma. Un modo originale per superare l’immagine più tradizionale della regione, spesso associata esclusivamente al mare, e valorizzarne invece la ricchezza di esperienze e le possibilità di visita durante tutto l’anno.
Sei film per raccontare una regione
Il cuore dello stand sarà un grande schermo di 10 metri, sul quale si alterneranno immagini della Liguria e mappe tematiche animate. L’allestimento, ispirato ai cinema d’essai e caratterizzato da tonalità di rosso intenso e nero, sarà organizzato attorno a sei locandine, ciascuna dedicata a una specifica linea di attrazione turistica: Parchi di Liguria, Sapori di Liguria, Liguria dei Borghi, Blu di Liguria, Liguria delle Lettere e Liguria degli Anelli.
Ogni percorso avrà un proprio genere cinematografico e una mappa dedicata, costruendo un’associazione tra il linguaggio del cinema e le esperienze offerte dal territorio. L’avventura accompagnerà la scoperta dei parchi, la commedia racconterà i sapori, il fantasy darà forma all’immaginario dei borghi, mentre il sentimento sarà dedicato al mare. La cultura e le storie letterarie saranno interpretate attraverso il linguaggio del biopic, mentre lo sport guiderà il racconto degli itinerari outdoor.
Le sei locandine diventeranno anche un elemento interattivo dell’allestimento: i visitatori potranno staccarle dalla parete dedicata e portarle con sé come gadget, trasformando il ricordo della visita in un piccolo manifesto di viaggio. L’atlante, che dà il nome all’intero progetto, rappresenta invece la chiave di lettura di una Liguria fatta di geografie differenti, unite dalla possibilità di essere esplorate attraverso itinerari ed esperienze complementari.
Uno spazio per gli operatori e le destinazioni liguri
Lo stand regionale, identificato al TTG con il riferimento C1/222-419, ospiterà 30 postazioni dedicate agli incontri B2B tra operatori e professionisti del settore turistico. L’ingresso sarà caratterizzato da un grande desk accoglienza ispirato all’entrata di un cinema, mentre altri due desk gemelli ospiteranno, per la prima volta insieme, le tre DMO liguri: Comune di Genova, Ligurian Riviera e Riviera dei Fiori.
La presenza congiunta delle tre destinazioni rappresenta un passaggio significativo nel percorso di rafforzamento della governance turistica regionale, con l’obiettivo di migliorare il coordinamento tra territori, istituzioni e operatori pubblici e privati. L’intento è presentare al mercato un sistema Liguria più riconoscibile e organizzato, capace di promuovere in modo integrato le diverse aree della regione.
Come sottolineato dall’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi, il progetto cinematografico consente di mettere in scena le diverse componenti dell’offerta ligure, dal mare ai borghi, dai parchi all’outdoor, fino alla cultura e all’enogastronomia. La strategia punta a distribuire i flussi turistici durante tutto l’anno e a valorizzare anche le località e le esperienze meno conosciute, ampliando le motivazioni di viaggio oltre la tradizionale stagione balneare.
Tre giorni di incontri, cultura e gastronomia
Il programma prenderà il via mercoledì 14 ottobre, con il primo show cooking della manifestazione, curato dal consorzio Liguria Together, seguito alle 12 dal taglio del nastro ufficiale e dalla conferenza stampa “Liguria, una nuova stagione da protagonista. Strategie, risultati e nuove prospettive per il futuro”, con Luca Lombardi e Augusto Sartori, consigliere delegato di Enit.
La giornata proseguirà tra presentazioni delle destinazioni, incontri istituzionali e appuntamenti dedicati alle politiche turistiche regionali. Nel pomeriggio, la DMO Riviera dei Fiori approfondirà le strategie comuni per promuovere un territorio che unisce mare, borghi ed entroterra; seguirà un confronto sulla governance turistica e sul ruolo del Destination Manager con la DMO Ligurian Riviera. Spazio anche al turismo inclusivo, con la presentazione dei progetti regionali dedicati all’accessibilità, sviluppati in collaborazione con AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla.
La gastronomia sarà una presenza costante durante le tre giornate, con degustazioni, show cooking e momenti dedicati ai prodotti tipici. Il light lunch inaugurale, firmato dall’Accademia del Turismo di Lavagna, porterà in scena le eccellenze delle valli liguri, con trofiette di borragine, pesto di nocciola Misto Chiavari, basilico ed erba persa. Tra gli appuntamenti della giornata anche lo chef stellato ligure Ivan Maniago, impegnato in uno show cooking dedicato all’incontro tra bollito, gelatina di alloro e foglie di fico, e “Ciak, si gira… il mortaio!”, iniziativa affidata ai ragazzi dell’Accademia del Turismo.
Cinema indipendente e grandi appuntamenti outdoor
Giovedì 15 ottobre il racconto si allargherà agli eventi e alle opportunità legate al turismo sportivo. Un talk televisivo in diretta metterà in collegamento Rimini, Finale Ligure e Genova per presentare il Campionato del Mondo Enduro MTB di Finale Ligure, in programma dal 16 al 18 ottobre, e approfondire il potenziale del Ponente ligure come destinazione per gli appassionati di mountain bike e attività all’aria aperta.
Il cinema tornerà protagonista alle 12.30 con il Riviera International Film Festival, che porterà allo stand l’incontro “Rebel Independent Cinema”, dedicato al cinema indipendente. Nel pomeriggio sarà invece il Comune di Genova a presentare la città e la propria offerta turistica.
Anche la proposta gastronomica seguirà il filo del racconto territoriale, tra grandi classici della cucina ligure, torte salate e interpretazioni contemporanee di ingredienti locali. Il dessert “L’Oscar” richiamerà simbolicamente il mondo della pellicola, mentre una masterclass sarà dedicata all’olio extravergine di oliva DOP, valorizzando una delle produzioni più rappresentative della regione.
La Spezia e lo sguardo verso il 2027
L’ultima proiezione è prevista per venerdì 16 ottobre alle 12, con l’appuntamento del Comune della Spezia “Il Golfo, il mare, la storia: La Spezia verso Velarìa 2027”. Attraverso immagini e video, la presentazione accompagnerà il pubblico dal Golfo all’entroterra, raccontando le risorse naturali, le opportunità per il turismo outdoor e le prospettive legate al grande appuntamento previsto per il 2027.
La partecipazione ligure al TTG si configura così come un progetto di promozione che unisce comunicazione visiva, organizzazione dell’offerta turistica e valorizzazione delle identità locali. Il cinema diventa una metafora per leggere una regione che non si esaurisce in un’unica immagine, ma propone itinerari e motivazioni di viaggio differenti, tra mare, paesaggi, cultura, sport e gastronomia.
Lombardia
“Solo inLombardia”, una nuova identità per raccontare il territorio
La Regione Lombardia torna al TTG Travel Experience di Rimini con un brand rinnovato e una nuova strategia di promozione turistica. Il claim scelto è “Solo inLombardia”, un’identità pensata per raccontare ciò che rende unica la regione nel panorama nazionale e internazionale.
La Lombardia si presenta come una destinazione dalle molte anime. Laghi, montagne, città d’arte e borghi si intrecciano con cultura, innovazione, tradizioni ed eccellenze gastronomiche. È proprio questa combinazione a definire la proposta turistica regionale. Non una singola attrazione, ma un insieme di esperienze che cambiano da un territorio all’altro e si possono vivere in ogni stagione.
Uno stand di 445 mq con 45 co-espositori
La presenza lombarda al TTG si sviluppa in uno spazio di 445 mq, al Padiglione C1, stand 227-414. Saranno presenti 45 co-espositori, pronti a presentare destinazioni, progetti e nuove opportunità di viaggio.
Lo stand sarà il punto d’incontro tra territori e operatori turistici. Un’occasione per promuovere l’offerta regionale e rafforzare le relazioni con il mercato nazionale e internazionale.
Il programma si articolerà in tre giornate di incontri, presentazioni e degustazioni. I diversi appuntamenti metteranno in luce le peculiarità delle destinazioni lombarde, tra turismo attivo, cultura, artigianato ed enogastronomia.
Mercoledì 14 ottobre: Brescia, golf e artigianato
L’inaugurazione ufficiale dello stand è prevista per mercoledì 14 ottobre alle 12.30. A seguire, il programma entrerà nel vivo con una serie di appuntamenti dedicati alle esperienze turistiche e ai prodotti del territorio.
Ore 13 si parte con “Brescia, tra lago e montagna”, una degustazione organizzata da Regione Lombardia. Protagonisti saranno i formaggi degli alpeggi bresciani e le specialità di norcineria del lago.
Alle 14.30, VisitBrescia presenterà “From club to club: come trasformare il Golf in una Destination Experience”. Il progetto punta a promuovere la provincia di Brescia come destinazione golfistica, integrando sport, ospitalità e scoperta del territorio.
Ore15.45 sarà la volta di “Artigianato e turismo rigenerativo”, a cura di Confartigianato. L’incontro approfondirà il ruolo delle imprese artigiane e delle esperienze locali nella valorizzazione turistica della Lombardia.
La giornata si concluderà alle 17 con “Morbidezze padane con l’oca”. La degustazione proporrà un incontro tra le produzioni casearie della Pianura Padana e i salumi d’oca di Mortara.
Giovedì 15 ottobre: laghi, valli e nuove proposte turistiche
La seconda giornata si aprirà alle 11 con “La maratona dei laghi: il nuovo evento podistico del territorio varesino”, a cura di Fondazione Varese Welcome.
L’iniziativa nasce per valorizzare la Terra dei Sette Laghi attraverso lo sport e il turismo attivo. Un modo per promuovere il paesaggio varesino e invitare i visitatori a esplorarlo attraverso nuove esperienze all’aria aperta.
Alle 12.15, una degustazione accompagnerà il pubblico alla scoperta della Valtellina e della Val Chiavenna. L’appuntamento, intitolato “La Valtellina e la Val Chiavenna puntano sul bianco e sul rosso”, metterà a confronto formaggi d’alpeggio e salumi della tradizione contadina.
Nel pomeriggio, alle 14, Visit Cremona presenterà le sue nuove Tourist Card. Le due card offriranno servizi, sconti e agevolazioni per scoprire la città e il suo patrimonio culturale.
Alle 15.15 l’attenzione si sposterà sulle Colline Moreniche del Garda, con l’incontro “Territorio di tradizioni autentiche”. L’associazione dedicata alla promozione dell’area presenterà le caratteristiche della destinazione e mostrerà in anteprima un nuovo video promozionale.
Alle 16.30, infine, “Bergamo racconta le sue valli” chiuderà la giornata con un itinerario gastronomico tra formaggi e salumi delle valli bergamasche.
Venerdì 16 ottobre: alla scoperta del Lago di Como e delle Prealpi Varesine
L’ultima giornata del TTG sarà dedicata a due territori che uniscono paesaggi lacustri, montagne e tradizioni produttive.
Alle 12, Regione Lombardia proporrà la degustazione “Due territori di frontiera: Lago di Como e Prealpi Varesine”. Al centro dell’appuntamento ci saranno formaggi e salumi locali, con un’attenzione particolare alle produzioni caprine.
Un’occasione per raccontare queste aree attraverso i sapori e le produzioni che ne caratterizzano l’identità. Il cibo diventa così uno strumento per conoscere il territorio e scoprire nuove destinazioni.
L’enogastronomia come esperienza di viaggio
Le degustazioni accompagnano l’intero programma lombardo. Non sono soltanto momenti dedicati alla promozione dei prodotti tipici, ma occasioni per raccontare la relazione tra gastronomia, paesaggio e cultura locale.
Dalle specialità della pianura ai formaggi d’alpeggio, dai salumi tradizionali alle produzioni delle valli, ogni appuntamento mette in evidenza una diversa identità territoriale. Un patrimonio che può trasformarsi in itinerari del gusto, visite alle aziende e percorsi alla scoperta delle tradizioni.
Accanto al cibo, il programma valorizza anche altre motivazioni di viaggio. Il golf, il podismo, l’artigianato e le nuove card turistiche mostrano come la Lombardia stia lavorando su un’offerta sempre più articolata, capace di intercettare interessi e pubblici differenti.
Marche
Molise
Piemonte
Piemonte: sostenibilità, outdoor e cultura al centro della strategia turistica
Il Piemonte arriva al TTG Travel Experience 2026 con un programma che mette al centro sostenibilità, turismo all’aria aperta, cultura ed enogastronomia. Alla Fiera di Rimini, la Regione accoglierà operatori e professionisti nello spazio del padiglione C1, stand 126-216-217-123.
La partecipazione alla manifestazione punta a rafforzare la promozione dei prodotti turistici regionali e a sviluppare nuove opportunità sui mercati nazionali e internazionali. Il programma riunisce territori, imprese, agenzie di promozione ed enti locali, con l’obiettivo di costruire un’offerta più integrata e competitiva.
«Il turismo cambia e dobbiamo essere capaci di intercettare le nuove tendenze della domanda», sottolinea l’assessore regionale al Turismo Paolo Bongioanni.
La strategia coinvolge promozione, ricettività, grandi eventi sportivi ed eccellenze agroalimentari, con iniziative rivolte anche all’attrazione di nuovi investimenti nel settore dell’ospitalità.
Sostenibilità: oltre mille operatori coinvolti
Uno dei pilastri della strategia regionale è il progetto Il Piemonte ti appartiene, cofinanziato dal FUNT. L’iniziativa accompagna il territorio verso il riconoscimento come destinazione turistica sostenibile secondo gli standard del Global Sustainable Tourism Council (GSTC).
Il percorso coinvolge oltre 1.000 operatori, tra strutture ricettive, tour operator, musei, guide e servizi turistici. La raccolta di informazioni e l’analisi delle pratiche già adottate servono a individuare punti di forza, aree di miglioramento e nuove possibilità d’intervento.
L’obiettivo è coniugare competitività, qualità dell’accoglienza e tutela del patrimonio naturale. La sostenibilità diventa così uno strumento di sviluppo e un elemento distintivo dell’identità turistica piemontese.
Outdoor e mobilità dolce: il territorio si scopre a piedi e in bicicletta
Il turismo outdoor occupa uno spazio importante nel programma del Piemonte. Camminare, pedalare e attraversare i paesaggi con ritmi più lenti sono modalità di viaggio che permettono di valorizzare borghi, aree rurali e produzioni locali.
Tra le iniziative presentate figurano il progetto ROD – Roero Outdoor Destination e l’8 Basso Monferrato, dedicati alla scoperta a piedi e in bicicletta dei paesaggi collinari. A questi si aggiunge il Cammino delle Colline Novaresi, un itinerario che collega sentieri, vigneti, boschi e piccoli centri, mettendo in relazione natura, cultura ed enogastronomia.
Anche il mototurismo trova spazio nel palinsesto, con il Lamas Rally Monviso e l’Ame Festival, iniziative che accompagnano i partecipanti alla scoperta delle valli alpine del Cuneese.
Il programma valorizza inoltre l’accoglienza rurale attraverso il progetto Agriturist, che mette in rete strutture delle province di Alessandria, Asti e Vercelli.
L’obiettivo comune è ampliare le occasioni di visita e promuovere esperienze capaci di mettere in relazione paesaggio, comunità e attività economiche locali.
Cultura e arte diffusa: nuove ragioni per viaggiare
La proposta piemontese comprende anche progetti che utilizzano letteratura, teatro e arte contemporanea per raccontare i territori.
A Omegna, il Parco della Fantasia dedicato a Gianni Rodari propone un’esperienza culturale diffusa, che si estende dai musei e dai laboratori alle passeggiate narrative in città e agli itinerari sul Lago d’Orta. Il progetto si collega al nuovo brand territoriale Cusio 25, pensato per rafforzare l’identità turistica dell’area.
Lo sguardo si sposta poi sulle Langhe, Monferrato e Roero, dove Alba si prepara al ruolo di Capitale italiana dell’arte contemporanea 2027. Residenze d’artista, percorsi e progetti diffusi puntano a creare un dialogo tra arte, paesaggio e comunità, proponendo un modo diverso di vivere il territorio.
Nell’Alto Piemonte, invece, la Passione di Sordevolo si prepara alla nuova edizione del 2027. Lo spettacolo di teatro popolare, rappresentato dal 1816 in un anfiteatro di 4.000 metri quadrati, è una delle espressioni più significative della tradizione culturale locale.
Enogastronomia ed eventi: un’offerta che crea connessioni
Le produzioni agroalimentari e il patrimonio gastronomico sono parte integrante della promozione regionale. Il programma comprende la presentazione di nuove proposte turistiche per le Terre del Sud Piemonte, con itinerari dedicati alle Strade del Vino e dei Sapori e iniziative come Tra Vigna e Cantina e Cantiere in Cantina.
L’offerta rurale si rafforza attraverso la rete Agriturist, mentre Torino si prepara a una nuova stagione di appuntamenti culturali, sportivi ed enogastronomici. Tra gli eventi in programma nel 2027 torna Cioccolatò, in calendario dal 10 al 14 febbraio in piazza Vittorio Veneto.
La promozione degli eventi si affianca a un lavoro più ampio di organizzazione dell’offerta. L’obiettivo è mettere in relazione prodotti, imprese e territori, rendendo le esperienze più accessibili agli operatori e più facilmente inseribili nei programmi di viaggio.
Una rete di destinazioni, dalle città alle aree interne
Il Piemonte punta anche a rafforzare il coordinamento tra le destinazioni. A Ivrea e nel Canavese è in corso un progetto di governance territoriale che coinvolge imprese e comunità locali, con attività di formazione e assistenza finalizzate alla costruzione di una nuova offerta turistica condivisa.
Parallelamente, le Terre del Sud Piemonte presenteranno il proprio Sistema Turistico di Destinazione e i cataloghi dedicati ai diversi segmenti di domanda. Sono iniziative che mirano a trasformare le risorse locali in proposte organizzate e commercializzabili.
La partecipazione al TTG Travel Experience 2026 restituisce così l’immagine di un Piemonte che punta sulla varietà dei suoi territori e sulla capacità di metterli in rete. Sostenibilità, mobilità dolce, cultura ed enogastronomia diventano strumenti per ampliare le motivazioni di viaggio e rafforzare la competitività regionale.
La sfida è costruire un’offerta riconoscibile, capace di coniugare tutela del territorio, innovazione e sviluppo economico, valorizzando le diverse identità del Piemonte durante tutto l’anno.
Puglia
Sardegna
Sardegna: nuovi riconoscimenti internazionali e strategie per il turismo 2027
La Sardegna torna al TTG Travel Experience 2026 con una strategia che punta sulla qualità dell’offerta e sulla promozione internazionale. L’obiettivo è consolidare il posizionamento dell’Isola nei segmenti turistici a maggiore valore aggiunto e ampliare le opportunità di visita durante tutto l’anno.
Dal 14 al 16 ottobre, alla Fiera di Rimini, la Regione sarà presente con uno stand di 600 metri quadrati nel padiglione C3, area Italia. Saranno 60 i coespositori, provenienti da diverse aree della Sardegna. La delegazione rappresenta un sistema articolato che comprende strutture ricettive, catene alberghiere, operatori del turismo all’aria aperta, agenzie di viaggio, tour operator, consorzi e società di servizi turistici.
La partecipazione alla manifestazione sarà l’occasione per presentare a buyer e professionisti la varietà dell’offerta regionale. Al centro ci sono la qualità dell’accoglienza, il patrimonio naturale e culturale e le nuove esperienze di viaggio.
Un nuovo riconoscimento nel turismo premium e luxury
La partecipazione al TTG si apre con un importante riconoscimento internazionale. Per la prima volta, la Sardegna entra nella selezione Where to Go, che individua dieci destinazioni consigliate per il 2027 nel mercato del turismo premium e luxury.
Il risultato si aggiunge al titolo di Best Destination assegnato da Lonely Planet per il 2026. Due riconoscimenti che contribuiscono ad accrescere la visibilità dell’Isola sui mercati internazionali.
La strategia punta a intercettare una domanda interessata a esperienze di qualità. Paesaggi, patrimonio culturale e identità locale diventano elementi centrali del racconto della destinazione. L’obiettivo è rafforzare la competitività della Sardegna e attrarre nuovi flussi turistici, anche nei periodi di minore affluenza.
I dati della stagione e il piano fieristico per il 2027
Giovedì 15 ottobre, alle ore 12, lo spazio espositivo regionale ospiterà la conferenza stampa dell’assessore al Turismo, Artigianato e Commercio Franco Cuccureddu.
L’incontro sarà dedicato ai risultati della stagione turistica, con la presentazione dei dati relativi al periodo gennaio-agosto 2026. L’analisi riguarderà le presenze, la spesa dei visitatori e i flussi aeroportuali, offrendo un quadro dell’andamento del settore.
Nel corso della conferenza saranno illustrati anche i nuovi riconoscimenti internazionali e il piano delle fiere turistiche per il 2027. La programmazione degli appuntamenti esteri rappresenta uno degli strumenti per rafforzare la presenza della Sardegna sui mercati più rilevanti e promuovere l’Isola presso nuovi pubblici.
Turismo lento e innovazione digitale
Accanto al segmento premium, la Regione dedica spazio al turismo lento e alla scoperta dei territori attraverso itinerari ed esperienze legate al paesaggio e alle comunità locali.
Al termine della relazione dell’assessore Cuccureddu, Syusy Blady e Patrizio Roversi presenteranno La Sardegna a passo lento. Il progetto, commissionato dall’assessorato nell’ambito dell’accordo con Unioncamere, punta a promuovere lo slow tourism nell’Isola.
L’iniziativa si inserisce in una strategia che mira a diversificare le motivazioni di viaggio. Cammini, territori interni e patrimonio culturale possono contribuire a distribuire le presenze durante l’anno, affiancando alla tradizionale offerta balneare nuove esperienze di scoperta.
Il programma proseguirà con un appuntamento dedicato al Cammino Minerario di Santa Barbara. Simone Franceschi, responsabile Strategia Territoriale ITI, presenterà Minera Card, sito e app: l’ecosistema digitale del Cammino Minerario di Santa Barbara.
Il progetto mette al centro gli strumenti digitali per accompagnare i viaggiatori e facilitare l’organizzazione dell’esperienza lungo il percorso. A seguire, il sindaco di Tortolì presenterà il nuovo portale turistico del Comune, dedicato alla promozione della destinazione e delle sue risorse.
Una strategia che guarda oltre la stagione estiva
La presenza della Sardegna al TTG Travel Experience 2026 unisce promozione internazionale, qualità dell’offerta e innovazione. Da una parte, la Regione punta a consolidare il posizionamento nel turismo premium e luxury. Dall’altra, investe su cammini, itinerari e strumenti digitali per ampliare le possibilità di visita.
I riconoscimenti internazionali e i dati della stagione offriranno l’occasione per fare il punto sui risultati raggiunti. Il piano fieristico per il 2027 definirà invece le prossime tappe della promozione sui mercati esteri.
La sfida è trasformare la visibilità internazionale in nuove opportunità per gli operatori e i territori. Una direzione che punta a valorizzare la varietà della Sardegna e a costruire un’offerta turistica capace di attrarre visitatori durante tutto l’anno.
Sicilia
Sicilia: outdoor, archeologia ed enogastronomia per ampliare l’offerta turistica
La Sicilia arriva al TTG Travel Experience 2026 con una strategia che guarda al 2027 e punta a diversificare l’offerta turistica, raggiungere nuovi segmenti di pubblico e distribuire i flussi in modo più equilibrato. La partecipazione della Regione Siciliana, attraverso l’Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, sarà l’occasione per presentare agli operatori le nuove direttrici della promozione regionale.
L’obiettivo è valorizzare le diverse identità dell’Isola e trasformarle in prodotti turistici riconoscibili e commercializzabili. La strategia punta a coinvolgere un numero maggiore di territori, comprese le aree interne e le destinazioni meno frequentate. Al tempo stesso, mira a distribuire le presenze durante tutto l’anno, aumentando la permanenza media e riducendo la concentrazione dei flussi nei periodi di alta stagione.
Quattro segmenti per raccontare una Sicilia diversa
Al centro della proposta regionale ci sono cicloturismo, cammini, archeologia ed enogastronomia. Quattro ambiti complementari, capaci di mettere in relazione paesaggio, patrimonio culturale, produzioni locali e comunità.
Il cicloturismo e, più in generale, il turismo outdoor rispondono alla crescente domanda di vacanze attive e a contatto con la natura. Gli itinerari possono collegare borghi, aree rurali, parchi e paesaggi costieri, offrendo nuove occasioni per esplorare l’Isola oltre le destinazioni più note.
I cammini favoriscono invece una fruizione lenta del territorio. Attraverso percorsi, strutture ricettive e servizi locali, permettono di costruire esperienze che uniscono natura, cultura e spiritualità. Sono inoltre uno strumento per valorizzare le comunità attraversate e distribuire le opportunità economiche legate al turismo.
L’archeologia rappresenta un altro elemento strategico. La presenza di parchi, siti e testimonianze di epoche e civiltà diverse offre le basi per sviluppare itinerari culturali integrati e rafforzare il posizionamento internazionale della Sicilia.
Completa il quadro l’enogastronomia, proposta non soltanto come componente dell’esperienza di viaggio, ma come prodotto turistico autonomo. Tradizioni culinarie, filiere produttive e paesaggi agricoli diventano strumenti per raccontare le identità locali e creare nuove motivazioni di visita.
Nuove pubblicazioni e opportunità per gli operatori
Per sostenere la promozione e la commercializzazione di questi segmenti, la Regione presenterà a Rimini nuove pubblicazioni tematiche. I materiali saranno pensati come strumenti di lavoro per tour operator, buyer e stampa, con una selezione organizzata di itinerari, luoghi ed esperienze.
L’obiettivo è facilitare la costruzione di programmi di viaggio e favorire l’inserimento di nuove proposte nella programmazione degli operatori. Lo spazio regionale sarà anche un luogo di incontro e sviluppo commerciale, con la partecipazione di numerose imprese turistiche siciliane.
La presenza delle DMO territoriali e degli aeroporti dell’Isola contribuirà a rappresentare il sistema turistico in modo integrato. Destinazioni, collegamenti, strutture ricettive e servizi saranno presentati come parti di un’offerta comune, con l’obiettivo di rendere le proposte siciliane più riconoscibili e accessibili al mercato.
I dati del 2026 e la crescita dei collegamenti
Le prime indicazioni sull’andamento turistico del 2026 sono positive. I dati provvisori segnalano una crescita degli arrivi e delle presenze, mentre il traffico passeggeri complessivo degli aeroporti siciliani ha registrato un incremento del 7,5% nel periodo gennaio-luglio.
Questi risultati offrono un primo riscontro alle strategie di promozione adottate dall’Assessorato. La sfida per il 2027 sarà consolidare la crescita e accompagnarla con una maggiore diversificazione dei prodotti e delle destinazioni.
L’ampliamento dell’offerta assume quindi un ruolo centrale. Accanto ai luoghi già affermati sui mercati nazionali e internazionali, la Regione punta a dare maggiore visibilità a territori meno conosciuti, creando nuove occasioni di visita e incentivando soggiorni più lunghi.
Cultura, tradizioni ed eventi come motivi di viaggio
Lo spazio della Regione Siciliana darà visibilità anche a realtà culturali e manifestazioni che contribuiscono a raccontare l’identità dell’Isola. Tra queste figurano i Carnevali storici siciliani, espressione delle tradizioni e della vita delle comunità locali, la Fondazione Sant’Elia, impegnata nella promozione della cultura e delle arti, e lo Sherbeth Festival, dedicato al gelato artigianale e alla cultura gastronomica.
La loro presenza amplia il racconto della destinazione, mettendo in evidenza il potenziale di eventi, patrimonio culturale e tradizioni come motivazioni di viaggio. Sono esperienze che possono attrarre pubblici diversi e contribuire a distribuire le visite anche al di fuori dei periodi di maggiore affluenza.
Nel corso delle tre giornate del TTG sono inoltre previsti incontri professionali, presentazioni e approfondimenti sulle strategie di promozione, sui nuovi prodotti turistici e sulle opportunità di commercializzazione nei mercati italiani ed esteri.
Toscana
Toscana: la “Toscana Diffusa” tra innovazione digitale e nuovi stili di viaggio
Dal 14 al 16 ottobre 2026, la Toscana torna al TTG Travel Experience di Rimini con una strategia che unisce sostenibilità e valorizzazione dei territori. La partecipazione, coordinata da Toscana Promozione Turistica, mette al centro una regione da scoprire oltre le destinazioni più conosciute.
Il progetto “Toscana Diffusa” promuove borghi, aree interne, cammini e itinerari tematici. L’obiettivo è ampliare le opportunità di visita e distribuire i flussi turistici durante tutto l’anno.
La regione punta anche su nuovi modi di raccontare il viaggio. Narrazione digitale, ospitalità pet-friendly, mobilità sostenibile ed enogastronomia diventano strumenti per costruire esperienze più vicine agli interessi dei viaggiatori contemporanei.
Durante la manifestazione, panel istituzionali e presentazioni territoriali coinvolgeranno operatori, istituzioni e professionisti del settore. Il programma prevede una giornata di approfondimento il 14 ottobre e 23 presentazioni dedicate ai progetti degli Ambiti Turistici.
Toscana Diffusa: cammini, borghi e nuovi stili di viaggio
La giornata di mercoledì 14 ottobre si aprirà alle 10.30 con il panel “Verso il 2027: promozione, narrazione digitale e nuovi stili di viaggio. La Toscana Diffusa tra reti di cammini, ciclovie, borghi, accoglienza e ospitalità pet-friendly”.
L’incontro approfondirà l’evoluzione della domanda turistica e le strategie regionali per rispondere a nuove esigenze. Cammini e ciclovie collegano paesaggi, borghi e comunità locali. L’ospitalità pet-friendly amplia invece le possibilità di accoglienza per chi viaggia con animali.
Un ruolo centrale sarà affidato alla comunicazione digitale. Raccontare i territori attraverso nuovi linguaggi permette di raggiungere pubblici diversi e valorizzare destinazioni meno conosciute. L’obiettivo è costruire un’offerta integrata, capace di promuovere la Toscana in ogni stagione.
Alle 11.30, il focus si sposterà sul turismo congressuale con “Firenze Fiera: le eccellenze fieristiche e congressuali”. L’incontro approfondirà il ruolo delle strutture espositive e degli eventi MICE nell’attrarre visitatori e favorire la destagionalizzazione. Il settore rappresenta infatti un’opportunità per rafforzare il posizionamento della regione anche al di fuori dei periodi di maggiore affluenza.
Itinerari inediti e patrimonio culturale digitale
Alle 12, CNA Toscana Turismo presenterà “Unusual Tours in Tuscany: nuove proposte per Lunigiana, Costa Apuana, Volterra e Colline pisane”.
Il progetto propone itinerari che mettono in relazione costa e aree interne. Al centro ci sono artigianato artistico, guide locali ed esperienze lontane dalle rotte più frequentate. L’intento è trasformare le risorse del territorio in nuove opportunità di viaggio, valorizzando anche le destinazioni meno conosciute.
Alle 12.30 sarà la volta di “Discovery Tuscany: new tools, new experiences, new stories”, dedicato alla valorizzazione del sito UNESCO delle Ville e Giardini medicei in Toscana.
Il progetto integra strumenti digitali e mobilità sostenibile per facilitare la visita delle 14 componenti del sito. I risultati sono confluiti in un’app che accompagna il visitatore alla scoperta del patrimonio, favorendo l’utilizzo del trasporto pubblico e di modalità di spostamento dolci e condivise.
A questa iniziativa si affianca il Social Tour, che coinvolge content creator nella valorizzazione di paesaggi, punti panoramici e itinerari. Attraverso i social media, ville e giardini vengono raccontati con linguaggi contemporanei, capaci di ampliare la conoscenza del patrimonio culturale toscano.
Vetrina Toscana: l’enogastronomia diventa un itinerario
Alle 14.15, il panel “Vetrina Toscana per la promozione del turismo enogastronomico” presenterà ufficialmente l’Atlante degli itinerari gastronomici regionali.
Lo strumento nasce per valorizzare le produzioni locali e la filiera corta. Il progetto mette in relazione prodotti, territori e tradizioni, trasformando il cibo in una chiave per conoscere la Toscana.
Gli itinerari gastronomici permettono di scoprire le aziende, i luoghi di produzione e le comunità che custodiscono i saperi della cucina tradizionale. L’enogastronomia diventa così una motivazione di viaggio, capace di generare esperienze e favorire la scoperta delle identità locali.
All’incontro parteciperanno rappresentanti di Toscana Promozione Turistica, Fondazione Sistema Toscana e Vetrina Toscana, insieme a operatori del settore. Interverrà anche Roberta Garibaldi, presidente dell’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico e docente di tourism management.
Il panel si concluderà con una degustazione ispirata alla tradizionale merenda toscana.
Il tartufo e gli eventi dell’autunno toscano
Alle 16.30, il programma proseguirà con “Vetrina Toscana e Le Città del Tartufo Toscane, tra mostre mercato ed eventi alla scoperta del re dei boschi: sua maestà il tartufo”.
L’incontro sarà dedicato alla valorizzazione del patrimonio tartuficolo regionale e alle manifestazioni che animano numerosi centri durante l’autunno. Mostre mercato ed eventi gastronomici rappresentano occasioni per promuovere le destinazioni e attirare visitatori interessati alle tradizioni locali.
Il panel coinvolgerà l’Associazione Nazionale Città del Tartufo e diversi rappresentanti dei territori. Saranno presentate le principali iniziative stagionali, accompagnate da un video dedicato alle città toscane. Anche questo appuntamento terminerà con una degustazione tematica.
Alle 17, la giornata si chiuderà con “Carnevale di Viareggio 2027: ready to wow. Il carnevale da vivere!”. La presentazione sarà dedicata a uno degli eventi più rappresentativi della regione, tra spettacolo, creatività e tradizione.
I territori si raccontano: 23 progetti turistici
Accanto ai panel istituzionali, lo spazio “I territori si raccontano” ospiterà le presentazioni delle Comunità di Ambito Turistico e delle associazioni di categoria.
Nel corso delle tre giornate saranno presentati 23 progetti rivolti a buyer e media. Il programma metterà in evidenza nuove proposte di viaggio e strategie per diversificare l’offerta, con particolare attenzione alle aree interne.
Mercoledì 14 ottobre, le presentazioni coinvolgeranno Maremma Toscana Area Sud, Valtiberina Toscana, Livorno, Maremma Toscana Area Nord, Empolese Valdelsa e Montalbano e Terre di Siena.
I temi spazieranno dalla storia dell’Etruria alla Toscana mediterranea, fino alle esperienze da vivere durante tutto l’anno. Saranno presentati anche il territorio delle Crete Senesi e le opportunità legate alla valorizzazione delle imprese locali.
Giovedì 15 ottobre sarà la giornata più articolata. La mattina si parlerà di Lunigiana, Chianti, Valdarno Aretino, Valdinievole, Firenze e Area Fiorentina, oltre che di Terre di Valdelsa e dell’Etruria Volterrana, Costa degli Etruschi e Terre di Pisa.
Nel pomeriggio il programma proseguirà con Assoviaggi Confesercenti Siena, Riviera Apuana, Arezzo, Pistoia e Montagna Pistoiese, Amiata, Valdichiana Aretina, Casentino e Versilia. Gli incontri affronteranno temi che vanno dalle eccellenze UNESCO agli itinerari sportivi e naturalistici, fino alle nuove prospettive turistiche per il 2027.
Venerdì 16 ottobre, gli ultimi appuntamenti saranno dedicati alla Valdichiana Senese, alla Val d’Orcia e all’Area Pratese. In programma, itinerari in bicicletta nella storia, proposte outdoor nel paesaggio UNESCO e progetti per sviluppare nuove esperienze turistiche a Prato.
Una Toscana da vivere tutto l’anno
La presenza al TTG Travel Experience 2026 racconta una regione che punta a coniugare patrimonio culturale, innovazione digitale e nuove forme di ospitalità.
La strategia della Toscana Diffusa mette in relazione territori, comunità e risorse locali. Cammini, ciclovie, borghi, itinerari gastronomici ed eventi diventano strumenti complementari per invitare i viaggiatori a esplorare la regione in modi diversi.
Dalle destinazioni più note alle aree interne, ogni territorio contribuisce a costruire un’offerta ricca e articolata. L’obiettivo è ampliare le motivazioni di viaggio, valorizzare le identità locali e promuovere una Toscana capace di rinnovarsi senza perdere il legame con il proprio patrimonio.
Trentino-Alto Adige
Umbria
Un’Umbria da attraversare lentamente, nello stand più grande di sempre al TTG
Mettere le mani nella terra per cercare il tartufo, lavorare la terracotta insieme ai maestri ceramisti di Deruta, assaggiare l’Umbria interpretata dagli chef e dai cuochi contadini. E poi camminare, pedalare, incontrare produttori e artigiani.
È questa la visione con cui la regione si prepara a partecipare al TTG Travel Experience 2026, con una presenza profondamente rinnovata e uno spazio di circa 450 metri quadrati, il più grande mai realizzato per la manifestazione.
Situato nel padiglione C3, stand 234-406, lo stand avrà al centro una grande arena dedicata alle esperienze, dove il racconto turistico passerà attraverso gastronomia, artigianato, produzioni agricole, cammini e bicicletta. La partecipazione è organizzata da Sviluppumbria per conto della Regione Umbria, con il supporto di Umbraflor.
L’obiettivo è raccontare un territorio da vivere attraverso esperienze che si intrecciano e diventano parti di un unico viaggio: attraversare i paesaggi a piedi o in bicicletta, incontrare le comunità locali, scoprire le produzioni del territorio ed entrare in contatto con i saperi artigiani. Una visione che supera la semplice esposizione delle eccellenze regionali per trasformarle in esperienze concrete, capaci di restituire l’identità più autentica dell’Umbria.
Saranno 25 gli operatori umbri presenti, anche in forma associata, per incontrare buyer e professionisti e rafforzare il posizionamento della regione sui mercati nazionali e internazionali.
Umbria Food Experience: il territorio si racconta a tavola
Tra i protagonisti della proposta gastronomica ci saranno Andrea Impero, chef di Elementi Fine Dining al Borgobrufa Spa Resort, e Ada Stifani, alla guida di Ada Gourmet a Perugia. Accanto a loro, i cuochi contadini racconteranno una cucina legata alla terra, alle produzioni locali e alla trasmissione dei saperi tradizionali.
Olio, vino, birra artigianale, cioccolato, tartufo e produzioni agricole saranno al centro di degustazioni e incontri dedicati ai territori da cui provengono. Un percorso che collega la tavola al paesaggio e invita a scoprire le persone e le tradizioni che rendono riconoscibile l’identità gastronomica umbra.
Artigianato, cammini e nuove esperienze
Il progetto coinvolge anche l’artigianato artistico, con la partecipazione di CNA e del progetto UAU. Particolare attenzione sarà dedicata alla ceramica e alla terracotta di Deruta, attraverso occasioni per conoscere da vicino tecniche, materiali e gesti del lavoro artigiano.
Cammini e itinerari cicloturistici completano il racconto della regione, diventando strumenti per raggiungere borghi, incontrare produttori e scoprire botteghe e comunità. La proposta è quella di un turismo capace di mettere in relazione natura, cultura materiale ed enogastronomia, valorizzando anche i territori meno conosciuti.
Le nuove campagne di promozione
Mercoledì 14 ottobre, a Palazzo Buonadrata, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, la Regione Umbria presenterà in anteprima alla stampa nazionale e agli operatori del settore il nuovo spot turistico, previsto sulle televisioni nazionali e nei cinema dal 18 ottobre.
La serata sarà anche l’occasione per presentare una mostra-evento internazionale legata al workshop fotografico che Steve McCurry ha tenuto in Umbria nei mesi precedenti. A fare da narratore del racconto regionale sarà Fabio Troiano, attore e conduttore televisivo. Le esperienze gastronomiche degli chef Andrea Impero e Ada Stifani saranno invece raccontate dal giornalista enogastronomico Antonio Boco e da Valentina Alunno, contadina contemporanea.
Valle d’Aosta
Valle d’Aosta: dieci imprese al TTG per rafforzare la presenza sui mercati internazionali
La Valle d’Aosta partecipa al TTG Travel Experience 2026 con una collettiva di dieci imprese e operatori turistici. Dal 14 al 16 ottobre, alla Fiera di Rimini, la delegazione regionale presenterà la propria offerta con l’obiettivo di sviluppare nuove relazioni commerciali e rafforzare la competitività della destinazione sui mercati nazionali e internazionali.
La partecipazione è promossa dall’Assessorato regionale del Turismo, Sport e Commercio insieme alla Chambre valdôtaine. L’iniziativa punta a sostenere le imprese locali e a favorire una presenza più coordinata all’interno di una delle principali manifestazioni italiane dedicate al turismo.
Il progetto nasce dalla volontà di superare la frammentazione dell’offerta e valorizzare il territorio attraverso una proposta integrata. Il confronto con buyer, tour operator e professionisti del settore permetterà agli operatori di presentare i propri servizi, creare nuove collaborazioni e comprendere meglio le trasformazioni della domanda turistica.
Dieci operatori, un’offerta integrata
La collettiva riunisce realtà con competenze e specializzazioni differenti. Tra i partecipanti figurano consorzi turistici, tour operator, società di servizi e strutture ricettive. Un insieme che restituisce la varietà dell’offerta valdostana e la possibilità di costruire esperienze rivolte a pubblici diversi.
Le imprese ammesse sono RDITALY S.r.l. – Guidexpress; Evolab S.r.l. – Erbavoglio Atelier di eccellenze; Consorzio Cervino Turismo; Consorzio Aosta Turismo; Ski Taxi di Giannini Paolo – Travel To Aosta Valley Tour Operator; Turismo, Servizi e Commercio S.r.l. Agenzia e Tour Operator; Consorzio Turistico Gressoney Monterosa; Alpine Green Experience S.r.l. DMC Green Vallée d’Aoste; CHM S.r.l. – Alpissima Luxury Mountain Hotels; Consorzio L’Espace de Pila.
La presenza congiunta consente di mettere in relazione servizi, destinazioni e competenze. L’obiettivo è rendere l’offerta più riconoscibile per gli interlocutori professionali e facilitare la costruzione di proposte commerciali capaci di rispondere alle esigenze dei diversi mercati.
Montagna, benessere ed enogastronomia come elementi distintivi
La strategia di promozione punta a valorizzare la varietà dell’offerta valdostana. Accanto alla montagna e alle attività sportive, trovano spazio l’enogastronomia, il benessere e l’autenticità dell’accoglienza.
Sono elementi che permettono di rivolgersi a viaggiatori con interessi diversi e di intercettare una domanda sempre più attenta alla qualità delle esperienze. Il confronto con i mercati internazionali sarà anche un’occasione per comprendere come evolvono le aspettative dei visitatori e individuare nuove modalità di promozione.
Come sottolinea l’assessore regionale al Turismo, Sport e Commercio Giulio Grosjacques, la presenza al TTG si fonda sulla collaborazione tra pubblico e privato. Presentarsi in modo coordinato significa rafforzare la visibilità del territorio, superare la frammentazione e proporre un’offerta più competitiva. La finalità è trasformare le tendenze del mercato in opportunità di crescita per le comunità locali.
Anche il presidente della Chambre valdôtaine, Roberto Sapia, evidenzia il valore del lavoro condiviso. Fare sistema consente alle imprese di aumentare la propria capacità di raggiungere nuovi interlocutori, creare relazioni e innovare l’offerta.
Una presenza coordinata per competere sui mercati
La partecipazione della Valle d’Aosta al TTG Travel Experience 2026 non si limita alla promozione delle singole imprese. Punta a costruire un’immagine più coordinata della destinazione e a rafforzare il collegamento tra operatori, servizi e territori.
In un mercato in continua evoluzione, la capacità di presentarsi in modo riconoscibile e di sviluppare proposte integrate diventa un fattore competitivo. La collettiva regionale rappresenta quindi uno strumento per sostenere le imprese, ampliare le relazioni commerciali e valorizzare il patrimonio turistico valdostano presso buyer e professionisti italiani e internazionali.



