ITALIAN GREEN ROAD AWARD 2024

L’Oscar Italiano del Cicloturismo va al Friuli-Venezia Giulia. Ecco tutte le ciclovia premiate.

Il Green Road Award, noto come l’Oscar Italiano del Cicloturismo, è un prestigioso riconoscimento. Questo viene assegnato annualmente alle migliori ciclovie italiane che promuovono il turismo sostenibile e la vacanza su due ruote.

Quest’anno, la cerimonia dell’ITALIAN GREEN ROAD AWARD 2024 di premiazione si è svolta il 1° giugno a Lucca, celebrando le eccellenze nel cicloturismo italiano.

Vincitori del Green Road Award 2024

  • Primo premio: La Regione Friuli Venezia Giulia con la Ciclovia Pedemontana ha conquistato il primo posto. Questa ciclovia si distingue per il suo tracciato. Attraversa suggestivi paesaggi ai piedi delle montagne, offrendo un’esperienza unica a chi desidera esplorare il territorio in modo sostenibile.
  • Secondo premio: La Regione Calabria ha ricevuto il secondo premio per la Ciclopedonale della Val di Neto. Una ciclovia che valorizza le bellezze naturali della regione, promuovendo un turismo lento e consapevole.
  • Terzo premio: La Provincia Autonoma di Trento si è aggiudicata il terzo posto con la Green Road dei Fiori. Un percorso ciclabile immerso nella natura che esalta il patrimonio floreale e paesaggistico del territorio.

Menzioni speciali

  • Menzione speciale della Giuria: È stata assegnata all’Appennino Bike Tour, presentato dalla Regione Liguria. Questo progetto mette in risalto l’Appennino come meta cicloturistica, promuovendo la scoperta delle sue ricchezze naturali e culturali.
  • Menzione Legambiente: Premia la Regione Sardegna per Il Cammino Minerario di Santa Barbara. Un itinerario che unisce il cicloturismo alla scoperta del patrimonio minerario e culturale della Sardegna. È la prima volta che la regione viene premiata in questa categoria.
  • Premio Stampa e Comunicazione: Va alla Regione Campania per La Via Silente. Un percorso cicloturistico che attraversa il Cilento, caratterizzato da un’intensa attività di promozione e valorizzazione del territorio attraverso il cicloturismo.

Lucca e Viareggio: I Luoghi della Premiazione

La cerimonia di quest’anno si è tenuta a Lucca e Viareggio, nella Regione Toscana, la vincitrice del primo premio dello scorso anno con la Ciclopedonale Puccini. Questa ciclovia musicata è un omaggio alla vita e ai luoghi del compositore Giacomo Puccini, legando in maniera unica cultura e natura.

Il Green Road Award 2024 ha così celebrato ancora una volta l’importanza del cicloturismo come strumento di valorizzazione territoriale e di promozione del turismo sostenibile in Italia.

Italian Green Road Award 2024 – IL PREMIO

Il Green Road Award 2024, alla sua nona edizione, è l’Oscar italiano del cicloturismo. Ha un duplice obiettivo: stimolare le amministrazioni a valorizzare i propri percorsi eccellenti e promuovere investimenti nel cicloturismo.

Questo tipo di turismo è fondamentale per i territori. Turismo utile specialmente per i piccoli borghi, poiché il turista in bicicletta è ad alto valore aggiunto e ha un impatto sostenibile. Le green road offrono la possibilità di visitare una regione sostenendo il patrimonio locale.

La giuria ha selezionato i vincitori tra 25 proposte presentate da 16 regioni, territori e province autonome. Ogni regione che poteva candidare fino a due percorsi. I premi vengono assegnati alle ciclovie che dimostrano di possedere criteri di eccellenza, ottenendo il punteggio più alto in vari parametri.

Tra questi ci sono la progettazione, la costruzione, la promozione, le attrezzature, la segnaletica e i servizi green. Il Green Road Award non solo celebra le migliori ciclovie italiane. L’IGRAW infatti sensibilizza anche sull’importanza del cicloturismo per la valorizzazione dei territori e la promozione di un turismo responsabile e sostenibile, incentivando le regioni a investire in infrastrutture di alta qualità.

PRIMO POSTO OSCAR CICLOTURISMO 2024 – Ciclovia Pedemontana, Regione Friuli Venezia Giulia 

La Ciclovia Pedemontana del Friuli Venezia Giulia ha conquistato il primo posto all’Oscar del Cicloturismo 2024. È un percorso di 180 km che si estende da Sacile a Gorizia, al confine con la Slovenia. Questo itinerario segue la linea immaginaria che delimita l’arco alpino regionale. Attraversa un territorio di straordinario valore paesaggistico e culturale, ricco di punti di interesse storico, artistico ed enogastronomico. Tra le attrazioni principali ci sono le Dolomiti Friulane, patrimonio Unesco. Oltre alla riserva naturale del Cornino, città medievali come Gemona e Pinzano al Tagliamento, e l’arte longobarda di Cividale del Friuli, anch’esso sito Unesco.

La ciclovia passa attraverso pregiate aree vitivinicole come quelle della DOC Grave, Colli Orientali del Friuli, Isonzo e Collio. Tocca ben sette dei tredici presidi Slow Food della Regione. Oltre a diversi Borghi più belli d’Italia, come Polcenigo, Poffabro, Venzone, e Gradisca d’Isonzo, con la sua fortezza quattrocentesca. Il tracciato è accessibile a tutti grazie a un fondo estremamente confortevole e pendenze medie inferiori al 2%, oltre a offrire numerosi servizi e assistenza. La prima metà del percorso corre parallela alla ferrovia turistica Sacile-Gemona, permettendo ai cicloturisti di utilizzare treni con materiale storico.

L’intermodalità, caratteristica distintiva di questa ciclovia, consente di integrare il trasporto pubblico locale con bici al seguito, come pullman con carrello bici, il passo-barca a Bibione e il trasporto marittimo, ampliando l’accessibilità lungo l’arco costiero da Lignano Sabbiadoro a Trieste. L’itinerario fa parte del percorso nazionale Bicitalia n. 12 (Ciclovia pedemontana alpina da Savona a Trieste). La Regione Friuli Venezia Giulia ritorna sul primo gradino del podio dopo otto anni dalla vittoria del 2016 con la Ciclovia dell’Alpe Adria.

La giuria ha premiato all’unanimità la Ciclovia Pedemontana per la sua capacità di valorizzare il territorio. L’offerta turistica è arricchita attraverso l’integrazione intermodale lungo l’intero percorso, rendendo ancora più accessibile la visita a località e borghi di elevato pregio naturalistico, storico e culturale. Questa ciclovia è un modello da seguire. Rappresenta un eccellente biglietto da visita per i cicloturisti provenienti dall’estero, in vista di Gorizia Capitale europea della Cultura 2025.

SECONDO POSTO ITALIAN GREEN ROAD AWARD 2024 – Ciclopedonale della Val di Neto, Regione Calabria

La Ciclopedonale della Val di Neto, ha conquistato il secondo posto all’Oscar del Cicloturismo 2024. È un percorso di 42 km che segue l’antica mulattiera sull’argine sinistro del fiume Neto. Il percorso va dall’antico sito termale di Bruciarello fino alla foce sul Mar Jonio. Questo itinerario attraversa una zona ricca di storia e biodiversità nell’antica Magna Grecia, immergendosi nei profumi, sapori e colori della macchia mediterranea. La ciclopedonale è riservata esclusivamente a pedoni e biciclette. Attraversa sei comuni del Marchesato Crotonese: Caccuri, Belvedere di Spinello, Santa Severina, Rocca di Neto, Scandale e Strongoli. Lungo il percorso, i cicloturisti possono scoprire castelli millenari, antichi santuari, grotte rupestri, oasi faunistiche o siti romani, in un viaggio che combina storia, leggende e natura.

La Ciclopedonale della Val di Neto rappresenta anche un modello di turismo responsabile, realizzato con attenzione alla sostenibilità, come dimostra la passerella di San Rocco, che integra perfettamente natura e architettura grazie all’uso di materiali eco-compatibili. Il percorso è accessibile grazie a numerosi punti di accesso. È ben attrezzato con servizi per cicloturisti e viandanti, inclusi aree fitness e capanni per l’osservazione della natura.

La Calabria torna sul podio due anni dopo la vittoria del 2021 con “La Ciclovia dei Parchi” (ex aequo con la “Green Road dell’Acqua” della Provincia Autonoma di Trento). La giuria ha lodato la Regione Calabria per la determinazione e l’impegno con cui ha recentemente intrapreso l’organizzazione e la promozione del turismo lento. La Ciclopedonale della Val di Neto dimostra come il cicloturismo sia il modo più sostenibile per scoprire la bellezza di territori meno conosciuti. Crea al contempo valore economico, valore sociale e mostra l’unicità del nostro Paese.

TERZO POSTO ITALIAN GREEN ROAD AWARD 2024 – Green Road dei Fiori, Provincia Autonoma di Trento 

La Green Road dei Fiori, che ha conquistato il terzo posto all’Oscar del Cicloturismo 2024. È un percorso ciclopedonale che collega la Val Rendena e la Valle del Chiese in un itinerario di 57 km, estendendosi da Carisolo fino alle sponde del Lago d’Idro.

La ciclovia attraversa il Parco Naturale Adamello-Brenta, costeggiando il fiume Sarca e offrendo panorami alpini di straordinaria bellezza. La Valle del Chiese, nota come la terra delle sette Pievi, arricchisce ulteriormente il percorso con numerose testimonianze artistiche. Durante la stagione della fioritura, oltre 600 specie di fiori colorano il tracciato.

Questi trasformano la ciclabile in una tavolozza vivente: dal giallo del tarassaco e del ranuncolo al rosa e rosso del corifoglio, fino all’azzurro violaceo dell’erba mazzolina. Nei boschi si trovano faggete, frassini, sambuchi e il tiglio di monte, mentre sulle sponde dei laghi fioriscono rare orchidee multicolori. Lungo il percorso, i cicloturisti possono scoprire borghi storici, musei e siti legati alla Grande Guerra, come camminamenti e trincee. La Green Road dei Fiori offre anche numerosi servizi per i cicloturisti, tra cui un bus navetta su prenotazione per il ritorno.

La Provincia Autonoma di Trento, con questa nuova affascinante ciclovia, conferma il suo ruolo di leader nel cicloturismo, avendo già ottenuto numerosi riconoscimenti in passato. La giuria ha voluto premiare ancora una volta un territorio che continua a lavorare con dedizione per arricchire l’offerta turistica. Augura grande successo alla Green Road dei Fiori tra gli appassionati di cicloturismo e biodiversità.

MENZIONE SPECIALE DELLA GIURIA – Appennino Bike Tour, progetto nazionale presentato dalla Regione Liguria

L’Appennino Bike Tour, insignito della Menzione Speciale della Giuria all’Oscar del Cicloturismo 2024. È il più grande progetto di mobilità sostenibile del Paese. Collega la Dorsale appenninica attraverso un itinerario di 3100 km su strade secondarie a basso traffico. Questo percorso unisce 300 piccoli comuni distribuiti in 14 regioni, attraversando 33 province e 56 aree protette, tra parchi e riserve naturali. La Ciclovia dell’Appennino parte in Liguria, dalla Bocchetta di Altare, dove le Alpi si incontrano con gli Appennini, e termina ad Alia, in provincia di Palermo.

Questo ampio progetto, sviluppato in sette anni, ha individuato il miglior percorso per collegare 44 tappe e creare una via d’accesso ai numerosi piccoli borghi dell’Appennino. Già riconoscibile grazie alla segnaletica Nord-Sud, il percorso sarà completato l’anno prossimo con la segnaletica di ritorno Sud-Nord e con lo sviluppo di rami secondari. Questi miglioreranno la rete ciclabile, collegando oltre 1400 comuni e offrendo una destinazione turistica autentica, ricca di tipicità culturali ed eno-gastronomiche, immersa in un patrimonio naturale di grande valore. Alcuni tratti della ciclovia sono realizzati lungo argini di fiumi o ferrovie dismesse.

Le informazioni sull’itinerario sono disponibili tramite un’app dedicata e una guida turistica su carta. In ognuno dei 44 comuni tappa sono state installate officine e stazioni di assistenza e ricarica per e-bike. La giuria ha ringraziato la Regione Liguria per il progetto di portata nazionale, non solo per l’estensione del percorso, ma anche per l’esempio virtuoso di governance che ha permesso a istituzioni, amministrazioni locali, pubblico, privato e terzo settore di lavorare insieme. L’Appennino Bike Tour ha il grande merito di accendere un faro su territori poco conosciuti. Il tracciato dalla Liguria fino alla Sicilia, valorizzando le aree interne e promuovendo un turismo sostenibile e responsabile.

MENZIONE LEGAMBIENTE – Il Cammino Minerario di Santa Barbara, Regione Sardegna

Il Cammino Minerario di Santa Barbara, insignito della Menzione Legambiente all’Oscar del Cicloturismo 2024. È un percorso ad anello di oltre 600 km che parte e arriva a Iglesias, nella Sardegna sud-occidentale. Questo itinerario, che fa parte del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, attraversa le aree minerarie delle regioni storiche dell’Inglesiente, Sulcis e Arburese-Guspinese. La Green Road di circa 360 km, già tabellata, è un circuito misto che include tratti asfaltati, strade bianche carrabili e segmenti di ferrovia dismessa. Il cammino offre un viaggio tra i resti post-industriali dell’epoca mineraria e paesaggi naturali mozzafiato, con grotte, scogliere, dune e spiagge lontane dal turismo di massa. Si attraversano anche foreste incontaminate e laghi, con frequenti avvistamenti di fauna autoctona come il cervo sardo.

Lungo il percorso si incontrano numerose chiese. Tra queste le cappelle dedicate a Santa Barbara, patrona dei minatori, alcune delle quali si trovano all’interno delle miniere, come la più antica a Domusnovas, risalente al 1223. Oltre ai punti di interesse storico e culturale, tra cui siti nuragici, villaggi fantasma e miniere dismesse, il cammino offre una ricca esperienza antropologica, riconosciuta dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità. Per la Sardegna, si tratta del primo riconoscimento all’Oscar del Cicloturismo, un traguardo importante mentre la regione affronta la transizione ecologica ed energetica.

Legambiente ha premiato questo itinerario per la sua capacità di trasformare una zona segnata dalla storia mineraria e dall’economia del carbone in un simbolo di riscatto. Il Cammino Minerario di Santa Barbara rappresenta una buona pratica di valorizzazione del territorio. Punta sull’accoglienza, sull’identità peculiare e sulla cura del paesaggio, immaginando un futuro di sviluppo sostenibile e alternativo.

MENZIONE STAMPA E COMUNICAZIONE – La Via Silente, Regione Campania

La Via Silente, vincitrice della Menzione Stampa e Comunicazione all’Oscar del Cicloturismo 2024, è un itinerario ciclopedonale di circa 600 chilometri. Si sviluppa su strade asfaltate a bassa percorrenza nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, uno dei più grandi parchi nazionali d’Italia. Questo percorso ad anello parte e arriva a Castelnuovo Cilento e si snoda tra tratti costieri e montagne. È suddiviso in 15 tappe, con una tappa opzionale che raggiunge la vetta del Monte Cervati, a 1898 metri.

Il progetto, nato dieci anni fa grazie all’iniziativa di Simona Ridolfi e Carla Passarelli, è stato promosso dall’associazione omonima. L’obiettivo è far conoscere la straordinaria bellezza paesaggistica del Sud della Campania, una zona che è Riserva della Biosfera e Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

Il percorso inizia a pochi chilometri dalla stazione ferroviaria di Vallo della Lucania. Prosegue con un tratto collinare panoramico, attraversando un borgo di pescatori e seguendo la linea costiera. Successivamente, si addentra per circa 400 chilometri nell’entroterra, prima di tornare a rivedere il mare. L’itinerario offre paesaggi inediti e siti d’interesse naturalistico, storico e archeologico, come le grotte di Castelcivita e Pertosa, il fiume Calore, e la Certosa di Padula.

Ai cicloturisti viene consegnata la “Silentina,” un documento che garantisce sconti e agevolazioni nelle strutture di accoglienza convenzionate. Queste strutture appongono un timbro a ogni sosta lungo la Via. L’associazione promotrice ha integrato le strutture ricettive e commerciali dei 59 comuni attraversati, trasformando La Via Silente in un’esperienza immersiva che permette una profonda interazione con il territorio e la sua gente.

La giuria ha premiato La Via Silente per la sua bellezza unica e per il risultato della passione e determinazione di un gruppo di giovani visionari. Questo progetto associativo, sostenuto da investimenti privati, ha saputo comunicare efficacemente il proprio valore umano, contribuendo significativamente alla popolarità che oggi il Cilento gode.

PREMIO OSCAR DEL CICLOTURISMO-GREEN ROAD AWARD – Le Fiandre

Per la seconda volta, l’Oscar del Cicloturismo-ITALIAN GREEN ROAD AWARD 2024: Friuli Venezia Giulia, Calabria e Trento brillano con le loro ciclovie. Ecco tutti i premi. varca i confini italiani, assegnando il Green Road Award 2024 alle Fiandre, una regione che rappresenta un vero e proprio paradiso per gli amanti del ciclismo e del cicloturismo. Le Fiandre sono rinomate per essere una destinazione bike friendly, con percorsi adatti a ciclisti di ogni livello, e sono molto apprezzate dai turisti su due ruote grazie all’attenzione e ai servizi dedicati che offrono. Il premio è stato assegnato per il lavoro di informazione e promozione realizzato da Visit Flanders in Italia, che ha contribuito in modo significativo a far conoscere meglio il cicloturismo in questa regione.

Qui il sito ufficiale.

Verso Nuove Vette: Il Crescente Impatto del Cicloturismo in Italia

Conclusione e Prospettive Future

In occasione dell’evento conclusivo dell’Oscar del Cicloturismo – ITALIAN GREEN ROAD AWARD 2024: Friuli Venezia Giulia, Calabria e Trento brillano con le loro ciclovie. Ecco tutti i premi., Lucca ha ospitato un Bike Forum dedicato all’informazione e alla formazione degli operatori turistici locali, evidenziando l’importanza crescente del cicloturismo. Questo settore continua a espandersi, con 56 milioni di presenze cicloturistiche registrate lo scorso anno, pari al 6,7% delle presenze complessive in Italia, come riportato dal Rapporto “Viaggiare con la bici 2024” di ISNART e Legambiente. L’impatto economico diretto del cicloturismo è stimato in oltre 5,5 miliardi di euro al 2023, segnando una crescita significativa del 35% rispetto al 2022 e del 19% rispetto al 2019. Questo dimostra come il cicloturismo non solo stia conquistando nuovi appassionati, ma anche contribuendo in modo rilevante all’economia turistica nazionale.

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