Legge regionale 5 luglio 2023 n.14

Turismo outdoor in Campania nuova legge introduce il ‘garden sharing’ nelle aree interne

La stagione estiva del 2023 sarà un successo per il turismo outdoor. Lo ha confermato per primo l’osservatorio sul turismo outdoor di Human Company. Secondo le previsioni, si prevede un totale di 56,6 milioni di presenze nei mesi da giugno a settembre, superando l’anno pre pandemia del 2019, in cui le presenze furono di 55,9 milioni, con un aumento dell’1%.

Il turismo outdoor è diventato il principale motore trainante del mercato turistico, coinvolgendo il 51% del settore, grazie alla voglia di italiani e stranieri di muoversi e trascorrere del tempo all’aperto.

In questo contesto, la regione Campania ha approvato una legge regionale 5 luglio 2023, n.14 ” Norme in materia di turismo itinerante Garden Sharing e aree di sosta caravan e autocaravan”.

L’obiettivo di questa legge è promuovere e aumentare l’afflusso turistico, offrendo nuove opportunità di lavoro.

Va detto che le aree di sosta sono regolate dall’articolo 378 del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 (Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada), seguono le norme di tutela di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio).Queste norme richiedono che, nel rispetto dell’ambiente circostante, almeno il 20% dell’area destinata alla sosta sia alberata.

Le novità della legge n.14 del 2023 in Campania

Tra i primi interventi l’art.4 che prevede interventi a favore delle persone con disabilità. Attraverso finanziamenti specifici, si favorirà l’abbattimento delle barriere architettoniche.

La vera novità è rappresentata dall’art.6 che regolamenta il “garden sharing” esclusivamente per le “aree interne” (quelle individuate nella strategia SNAI). Ai privati è consentito mettere a disposizione dei viaggiatori le aree verdi pertinenziali della propria abitazione.L’attività verrà integrata all’offerta turistica della regione. Per esercitarla bisogna seguire i regolamenti dei singoli comuni e articolo 14, comma 3, della legge regionale 26 marzo 1993, n. 13 (Disciplina dei complessi turistico-ricettivi all’aria aperta).

Tra le regole, è prevista la scelta di sole unità abitative autonome e non condominiali, un numero massimo di cinque persone per unità abitativa, un soggiorno massimo di sette notti consecutive e lo sgombero e smontaggio degli allestimenti al termine del soggiorno.

I contributi forniti saranno pari al cinquanta per cento delle spese ammissibili. Non sarà possibile richiedere finanziamenti per l’acquisto dell’area. I fondi stanziati dalla regione per il 2023 ammontano a 50.000 euro.

Qui il testo della legge.

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