Esplorando l’Italia dal mare: 16 itinerari per il turismo nautico
Il Ministero del Turismo ha affidato all’associazione per la nautica da diporto Assonautica il progetto “L’Italia vista dal mare – Scopri dove ti porto” per promuovere l’italia vista con gli occhi del turismo nautico.
Il progetto sarà comunicato sul sito ufficiali Enit italia.it all’interno del piano di promozione “Viaggio italiano – Scopri l’Italia che non sapevi” e prevede 16 itinerari tra mare e costa.
I viaggi lenti da diporto possono essere realizzati da chi possiede una barca o intende noleggiarne una, offrendo così un modo per esplorare un’inedita Italia vista nella sua intera bellezza dal mare.
Come moderni Enea, navigando per i mari italiani si potranno scoprire le meraviglie dei borghi, dei castelli e delle torri costiere che caratterizzano il paesaggio marino italiano.
Il progetto “L’italia vista dal mare – Scopri dove ti porto” e l’evento “Appuntamento in Adriatico”
“L’Italia vista dal mare – Scopri dove ti porto” e l’evento “Appuntamento in Adriatico” rappresentano un’importante iniziativa per il rilancio del turismo nautico e della navigazione marittima.
Il progetto “L’Italia vista dal mare” offre 16 itinerari unici, disponibili in italiano e inglese, che conducono verso mete ancora inesplorate e inedite. Questa proposta inaugura una nuova forma di turismo “nautico slow”, che consente ai viaggiatori di esplorare l’Italia dal mare in modo avventuroso. Inoltre, i porti e gli approdi lungo il percorso possono fungere da strutture ricettive, da porte d’accesso ai territori. Oltre ad offrire l’opportunità di shopping per l’acquisto di prodotti locali.
Le guide forniranno informazioni utili sull’ormeggio e sui servizi a terra, garantendo un’esperienza completa per i diportisti.

Le rotte previste coprono l’intero territorio italiano, comprese le isole, il Lago di Garda e il percorso sul Tartaro, un canale navigabile del Nord-Est Italia che collega Rovigo a Trecenta. Inoltre, c’è la “Rotta di Enea“, un itinerario culturale che si estende per circa 500 miglia attraverso Puglia, Sicilia, Calabria, Campania e Lazio, toccando siti archeologici, aree marine protette e ambienti naturalistici di grande rilevanza. Questo percorso ripercorre il viaggio del mitico eroe greco-romano.
A promuovere l’iniziativa in questi giorni L’evento “Appuntamento in Adriatico“, organizzato da Assonautica italiana e diretto da Paolo dal Buono, celebra e valorizza il turismo nautico. Con la sua trentacinquesima edizione, questa manifestazione rappresenta il simbolo del turismo in barca lungo la costa adriatica. Durante i mesi di giugno e luglio, la flotta di “Appuntamento in Adriatico” solcherà le acque promuovendo la cultura, i porti e alcuni dei territori interessati dai 16 itinerari proposti nel progetto di promozione del turismo nautico. La tappa finale sarà il 16 luglio Pesaro-Rimini.
Turismo nautico le previsioni di crescita
Il turismo nautico sta vivendo una straordinaria crescita nel 2023. In Italia, la blue economy comprende ben 8.300 chilometri di costa, di cui il 91% è naturale, e 800 isole.
Attualmente, sono in corso la realizzazione di ben 22.000 nuovi posti barca in diverse località italiane come Genova, La Spezia, Livorno, Sant’Agata di Militello e Castelvolturno.
Analizzando l’offerta e la domanda di servizi di nautica da diporto lungo le coste italiane, possiamo individuare diverse infrastrutture diportistiche, come i porti turistici, gli approdi turistici e i punti di ormeggio.
Si stima che ci siano attualmente 537 porti turistici.
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Al 30 settembre 2021, in Italia erano disponibili 156.465 posti barca per la nautica da diporto, di cui il 46,1% si trovava nelle zone meridionali e insulari, il 33,4% al nord e il restante 20,5% al centro.
Per quanto riguarda la domanda, è importante considerare i dati sul possesso delle patenti nautiche rilasciate dagli Uffici ministeriali competenti: al 2021, in Italia sono state registrate 71.413 patenti attive, suddivise tra prime rilasciate e rinnovate o sostituite.
Dall’analisi delle unità da diporto iscritte presso gli Uffici nazionali al 31 dicembre 2021, emergono 84.633 imbarcazioni registrate, di cui circa il 73% a motore e il restante 27% barche a vela. Queste unità navali sono distribuite geograficamente nel territorio italiano nel seguente modo: il 50,3% nell’Italia settentrionale, il 25,2% nelle regioni dell’Italia meridionale ed insulare e il restante 24,5% nell’Italia centrale.
Per quanto riguarda le dimensioni delle imbarcazioni, si contano 24.784 unità da diporto fino a 10 metri, 21.099 fino a 12 metri, 19.636 fino a 18 metri e 3.520 fino a 24 metri. A queste si aggiungono 172 unità che superano i 24 metri.
Infine secondo Deloitte la nautica crescerà del 15-20% a livello globale.
Turismo nautico: un volano di sviluppo per i territori
Il turismo nautico si presenta come un volano per lo sviluppo delle coste e dei porti, ma rappresenta anche una significativa opportunità per le aree interne. Infatti, il diportismo nautico ha il potenziale di favorire l’accesso ai borghi d’Italia, alle esperienze enogastronomiche e alla cultura del territorio, passando attraverso i porti turistici.
In tal modo, la nautica da diporto può essere valorizzata come un segmento turistico altrettanto importante e attrattivo rispetto alle tradizionali attività come il cicloturismo, il mototurismo e le camminate all’aria aperta.
Il turismo nautico diventa così un mezzo per promuovere la valorizzazione sostenibile delle risorse naturali e culturali del territorio italiano, permettendo di creare sinergie tra la costa e le aree interne.
Questo impulso economico derivante dal turismo nautico può contribuire a sostenere lo sviluppo locale, offrendo opportunità di lavoro e di crescita per la comunità.
Finalmente, grazie a questi progetti, il turismo nautico è visto come un turismo sostenibile che promuove la cultura, la gastronomia e le bellezze paesaggistiche del territorio.



