La Capitale europea per il turismo intelligente 2022
Giunta alla terza edizione, la Capitale europea del turismo intelligente è un’iniziativa della Commissione Europea per premiare le città in Europa che ogni giorno si impegnano per realizzare innovazione e tecnologie per il turismo.
Le città già premiate nel 2019 sono state Lione e Helsinki, mentre nel 2020 sono salite sul podio Goteborg e Malaga.
L’iniziativa mira a creare nuovi posti di lavoro, partenariati e cooperazione sia tra le città che tra gli Stati.
Il turismo sostenibile è fonte di crescita economica e sociale. In Europa è tra i settori trainanti le economie di tutti gli stati membri.
Il turismo però deve cambiare rotta e diventare sostenibile.
Il post pandemia ha sconvolto il mondo dei viaggi e la ripresa è l’occasione per aprire nuovi orizzonti e accelerare i processi di cambiamento. Ecco allora che le città partecipanti alla sfida sul turismo devono dimostrare come nelle loro città questo sia “smart”.
Le aree tematiche su cui lavorare sono digitalizzazione, sostenibilità, accessibilità, patrimonio culturale e creatività.
Dopo la valutazione della giuria di esperti, sono state selezionate 7 città: Firenze per l’Italia, Bordeaux per la Francia, Copenhagen per la Danimarca, Dublino per l’Irlanda, Ljubljana per la Slovenia, Palma e Valencia per la Spagna.
Le due città vincitrici sono: Bordeaux e Valencia.
Le città vincitrici saranno supportate per la comunicazione e il branding. Oltre ad un video promozionale e ad una scultura con hashtag installata in posizione strategica, verranno realizzate diverse attività per la promozione e la visibilità.
La città di Firenze non riesce a vincere, ma ottiene il riconoscimento di essere tra le finaliste. La città sta facendo un buon lavoro che sicuramente la premierà nei prossimi anni.
L’offerta turistica delle capitali europee deve esprimere i valori locali e comprendere un territorio che va oltre i limiti geografici della singola città. Le buone pratiche sono da esempio e da stimolo per tutte le città.
Altro punto su cui bisogna continuare a lavorare è l’informazione. I viaggiatori spesso ignorano queste buone pratiche sostenibili, ma essi stessi possono incoraggiare e diventare gli attori del cambiamento. Lo sviluppo socio-economico, prima ancora che dalle città, parte dai viaggiatori che hanno il potere di modificare la domanda.
Ed è proprio la domanda di turismo sostenibile che negli anni è aumentata. Non c’è altra via che quella di pensare smart per aiutare le comunità locali e il turismo che ormai è globale.
Buon viaggio nel turismo intelligente!



