Le nuove tendenze nel turismo
Il 2022 è ancora l’anno della pandemia. La variante Omicron sta mettendo in trepidazione l’intero mondo dei viaggiatori lenti.
In questo periodo di lenta ripresa, giorno dopo giorno ci riappropriamo delle nostre abitudini, modificandone alcune.
Ecco come anche il turismo sta per esser stravolto. Molti turismi sono destinati a scomparire per lasciare il posto a quella che ormai non è più una tendenza: lo slow tourism.
Si è parlato di new tourism come scelta inevitabile per chi viaggerà nei prossimi anni.
Il turismo lento non è solo una moda del momento, ma un cambio di passo e di visione.
Ma cosa davvero è possibile fare durante un viaggio slow?
Le possibilità sono diverse.
Ecco alcune delle tendenze nel turismo per il 2022.
Muoversi
Equiturismo: a spasso con i cavalli lungo le ippovie italiane. Gli animali e la natura sono i protagonisti della vacanza.
Treno: il viaggio in treno permette di scoprire l’Italia minimizzando il proprio impatto ambientale.
Mezzi elettrici: monopattini, bici, monoruota segway. La mobilità elettrica è in piena rivoluzione con tanti mezzi che permettono di percorrere brevi o lunghi tragitti. Un nuovo modo di concepire le distanze e di percorrerle. Se pur con degli eccessi, utilizzare mezzi elettrici rientra tra le attività preferite di chi decide di fare una vacanza slow.
Camminare: a volte è semplicissimo cominciare un viaggio, basta uno zaino e si è pronti per nuove avventure. Dopo mesi di restrizioni, camminare resta la modalità preferita e per eccellenza. Otre a ridurre il proprio impatto in termini di CO2, è sicuramente un modo per tenersi in forma e fare sport.
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Mangiare
Locale: la fame vien mangiando-viaggiando. La scoperta dei piatti e dei prodotti italiani non smette mai di stupire. Mangiare italiano non basta più, i viaggiatori cercano eccellenze locali e super pregiate.
Vegano, vegetariano e “senza”: impossibile non prevedere menu e colazioni che abbiano un occhio di riguardo per coloro che hanno un’alimentazione prestabilita, ma che non vogliono rinunciare a scoprire delle novità.
Box: l’idea di portare durante la giornata o a casa una box contenente i cibi pregiati locali piace. Un mix di prodotti che possono essere consumati durante la giornata o, perché no, spediti nel paese d’origine.
Scarto zero: lo spreco di cibo non è più tollerabile. Ecco come anche i viaggiatori decidono di utilizzare prodotti in surplus o che rischiano di essere buttati. Tante saranno le iniziative per riciclare gli scarti.
Dormire
Slow house: non più grandi alberghi e strutture che richiedono costi elevati di gestione. La vera forza sta nella conversione delle abitazioni abbandonate esistenti. Gioielli che tornano a splendere nel cuore delle città per far diventare i viaggiatori abitanti per poco tempo.
Nomadi digitali: il viaggio per alcuni non finirà mai. È quello che hanno scelto di fare i nomadi digitali. Abitano alcuni territori per brevi periodi prendendo il meglio. Una vera osmosi tra viaggiatore e abitanti che non si esaurirà, ma che sarà davvero il punto di svolta dei piccoli contesti. D’altronde, al mondo ormai siamo iperconnessi e chi lavora con il digitale lo può fare dappertutto.
Spazi inusuali: boschi, alberi, pinete, castelli, torri, trulli, pajare, case di campagna, masserie, bubble room, camper, container, mulini, barche, … Rompere gli schemi dell’abitare contemporaneo è una prassi consolidata. La pandemia ha permesso di dare una scala di valori differenti agli spazi che abitiamo. Ecco come i viaggiatori, per il 2022, sceglieranno spazi non convenzionali che permettano di scoprire una nuova dimensione.
Esperienze
Acquaturismo: mare, fiume e lago come fulcro della vacanza. Dallo sport estremo fino al relax lungo le sponde.
Birdwatching: è il viaggio tra i parchi e le aree protette, ideale per chi vuole conoscere meglio il regno animale.
Luoghi della cultura: borghi, architetture e luoghi culturali. Il viaggio lento culturale arricchisce sempre il viaggiatore perchè può conoscere in toto gli elementi fondanti del territorio.
Luoghi della religione: il viaggio religioso si mescola tra fede e credenze. È il viaggio intrapreso da chi vuole ritrovare se stesso.
Benessere: fare yoga all’alba o al tramonto, massaggi, terme, piscina o idromassaggio. Il turismo slow è all’insegna della pausa. Le abitudini vengono interrotte dal viaggio per ricaricare la mente e rilassare il corpo. Ecco come hotel e beb saranno attrezzati al meglio per permettere ai viaggiatori di vivere esperienze di benessere uniche.
Comunità: è ormai un must trascorrere qualche ora con gli abitanti del territorio quando si decide di intraprendere un nuovo viaggio lento. Qualsiasi attività tra artigianato, cucina, agricoltura o lavoro piace per scambiare i saperi.
In un processo di arricchimento comune, questa tendenza la farà da padrona per i prossimi anni. Dopo che la pandemia ci ha costretto al contatto con solo i nostri “congiunti”, resta inevitabile la voglia di evadere e conoscere nuove persone. Un modo per fare nuove amicizie e conoscere usi e tradizioni delle comunità che ci ospitano.
Handmade: l’artigianato viene riscoperto in viaggio. Tutto quello che viene prodotto da sapienti mani artigiane è diventato un punto centrale di chi viaggia. Questo permette di scoprire il lavoro e la storia dietro ad un prodotto, un pezzo unico. Nascono inoltre nuovi concept store che ospitano e mettono in vendita gli oggetti che i viaggiatori hanno usato durante il viaggio. Una sorta di “rent to buy” dell’handmade italiano, che permette di avvicinarsi a nuove passioni.
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I trend del turismo per il 2022 e il 2023, se pur difficili da prevedere avranno un filo conduttore comune, che è il turismo lento. I territori italiani sono eterogenei nella loro offerta. Entrare in contatto con il territorio e le persone caratterizzerà il viaggio, sia esso per lungo o breve tempo.
Altro fattore comune è il vivere all’aperto. La maggior parte del tempo lo si trascorrerà a contatto con la natura, gli spazi aperti dei borghi o delle città.
Dall’overtourism, si passerà definitivamente all’undertourism. D’altronde viviamo nel Paese più bello al mondo, che si distingue non solo per i grandi attrattori turistici, ma anche per la varietà del clima, dei territori e dei saperi.
Il turismo slow italiano è in piena crescita e ci auguriamo diventi tra le principali economie in Italia. Un cambiamento tanto atteso e che sta per diventare realtà.
Buon viaggio slow 2022 in Italia



