Viaggiare pulendo il mondo: il principio delle 4 R
Il viaggio lento permette di esplorare la natura e nuovi territori.
Essere viaggiatori consapevoli significa anche ridurre il proprio impatto sull’ambiente.
I viaggiatori lungo i cammini, oltre a godere della natura, raccolgono i rifiuti che incontrano senza produrne di nuovi. Nasce così l’eco trekking.
Ogni anno, in Italia, si producono 30 MILIONI di tonnellate di rifiuti. Parte di questi vengono abbandonati e non smaltiti correttamente.
Complice la scarsa informazione e la poca vigilanza nelle campagne, capita ormai di imbattersi in rifiuti di ogni genere.
Un vero trionfo di plastiche e altri materiali che se non rimossi rischiano, oltre che inquinare, di trasmettere un’immagine non voluta.
Gli eco trekking sono spesso organizzati da Associazioni, ma ogni singolo viaggiatore può fare la propria parte. Anche noi di Drintle abbiamo lanciato un hashtag #zerowastedrintle.
L’obiettivo è quello di sensibilizzare chiunque affronti un nuovo cammino nel rispetto del territorio.
Raccogliere i rifiuti è un modo per condividere la stessa visione. Un mondo sostenibile, dove lo stile di vita intrapreso prevede di allungare la vita dei rifiuti, riciclandoli. Non produrre rifiuti è frutto di una nuova educazione ambientale a cui dobbiamo abituarci e trasmettere da viaggiatore a viaggiatore.
Ecco alcuni progetti attivi in Italia.
INSPIRE
L’Associazione promuove la diffusione della cultura zero waste. Diverse le iniziative di eco trekking e di formazione.
Sul sito è disponibile la guida zero waste per ridurre o eliminare i rifiuti usa e getta dalle nostre vite. Una vera promozione di un nuovo modello di vita ed eco-partecipazione.
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CHIANTI GREEN
I Comuni di Barberino Tavernelle, Lions Club Barberino Montelibertas e il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine hanno dato vita al Chianti Green, un progetto di eco trekking rivolto a tutta la comunità e ai viaggiatori, per promuovere la pratica virtuosa del riciclo dei rifiuti.
L’iniziativa durerà fino a giugno. Si potrà partecipare anche al concorso Walk & Clean fotografando il “raccolto” durante il cammino.
Oltre ai cammini, da qualche mese è stato ideato il plogging (pick up + run), una pratica che unisce la corsa in città o nei parchi con la raccolta di rifiuti. Un nuovo allenamento fatto di piegamenti e stretching che fa bene alla natura. Dalla Svezia, la pratica si è diffusa anche in Italia.
CINQUE TERRE WALKING PARK
In Liguria, nel Parco Nazionale delle Cinque Terre, è stato lanciato il progetto Cinque terre Walking Park, una collaborazione con i Comuni di Monterosso, Manarola, Vernazza, Corniglia e Riomaggiore. Ogni giorno della settimana è dedicato al plogging.
Speriamo che siano in tanti a sostenere queste iniziative e che ben presto al principio delle 3 R si aggiunga una nuova parola d’ordine. Ecco le 4 R: raccogli, riusa, riduci, ricicla!
Buon viaggio lento no waste!



