Viaggio lento alla scoperta dei costumi tradizionali italiani
Quando attraversiamo i territori durante i viaggi lenti ci imbattiamo in tradizioni e culture locali. Attraverso la moda possiamo interpretarne le differenti epoche o influenze culturali.
Dal vestito tipico ai costumi tradizionali, l’Italia si mostra come una terra antica e con un patrimonio straordinario.
Tanti sono i vestiti e gli accessori tipici italiani, che i nostri antenati indossavano sapientemente.
Scopriamone alcuni.
CIOCIA | ZAMPITTO | CHIOCHIERA | SCIOSCIO
Contadini o pastori del Centro Italia e Sud Italia erano soliti calzare queste scarpe tipiche. Sia le donne che gli uomini ancoravano queste suole in cuoio al piede, avvolgendolo e fermandolo lungo la gamba con dei nastri, detti corregge, e una pezza di tela bianca.
Oggi queste calzature sono utilizzate ancora da alcuni zampognari negli eventi folkloristici.
COPPOLA
È il copricapo per eccellenza. Racconta la storia del Made in Italy. Il berretto è fatto in vari tessuti, con una visiera di piccole dimensioni. Compare la prima volta in Sicilia, indossato da alcune famiglie inglesi, poi da operai e contadini. Oggi la moda ne ha fatto un capo che spopola ovunque, tra donne e uomini.
SARNER
È una maglia tipica, simile al cardigan, che proviene dalla Val Sarentino, in Alto Adige. Il tessuto utilizzato è la cosiddetta lana cotta ed è fatto a mano dagli abitanti locali.
La caratteristica principale sono il giro collo e i bottoni fatti in osso, corno e legno. Inizialmente era nero, ma oggi la moda ne ha fatto un capo di diversi colori e modelli.
ZENDALE
Citato anche da Boccaccio e Goldoni, era il copricapo-spalle usato dalle donne in Veneto.
Come una grande sciarpa, ampia e con le frange, avvolgeva il corpo, tenuto fermo da un fermaglio. I tessuti utilizzati erano lana, seta o addirittura pizzo. Oggi lo sfoggiano molte maschere nel carnevale veneziano.
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BERRITA
È il copricapo nato in Sardegna. Un panno tubolare nero, semplice, fatto di lana, di circa 150 cm, chiuso alle estremità. È differente per le donne, per le quali diventa simile a una cuffia, utile a raccogliere i capelli e arricchito con dei nastri. Il copricapo è diventato una delle icone della Sardegna, utilizzato in tutti gli eventi culturali e della tradizione.
PACCHIANA
Simbolo del Comune di Minturno, nel Lazio, è il costume popolare per eccellenza della tradizione popolare. Una camicia bianca sormontata da un triangolo di raso decorato e un inconfondibile grembiule.
Si diversifica a seconda degli eventi, nei giorni feriali, per la sposa o durante un lutto. Il termine oggi viene usato come per indicare un modo di vestirsi stravagante e appariscente.
Non sono, dunque, solo architetture e paesaggi a poter diventare icone di un luogo: anche i vestiti tradizionali aumentano la sensazione di appartenenza e sono un elemento di identità profonda.
Le forme, le geometrie e i colori sono un bagaglio che gli abitanti trasmettono ai viaggiatori. Scoprire i costumi popolari significa capirne le sfumature e i significati sociali.
Viaggiare tra i costumi dell’Italia è scoprire con nuovi occhi quello che ci circonda durante i cammini.
Lo straordinario lavoro degli artigiani della moda continua da anni e speriamo che venga tramandato e apprezzato da più persone possibili.
Buon viaggio lento nella moda!



