The Polar Stream

Le naturografie di Roberto Ghezzi alle isole Svalbard un viaggio artistico tra bellezza e fragilità

Il mondo dei viaggi e dell’arte si uniscono in un abbraccio senza confini. La natura stessa si rivela come l’artista supremo, plasmando paesaggi di incommensurabile bellezza. Spesso, però, l’intervento umano causa cambiamenti rapidi e repentini sulla scena naturale.

È proprio in questo contesto che emerge l’opera di Roberto Ghezzi, le cui naturografie narrano tanto la magnificenza quanto la fragilità della natura. Egli dipinge con i colori della terra e trasmette all’uomo le sue mutevoli trasformazioni o il suo malessere. Da oltre vent’anni, l’artista ha intrapreso questa nuova pratica che merita di essere scoperta e sostenuta.

Tra le tecniche che Roberto Ghezzi utilizza, troviamo ad esempio la cianotipia, un processo artistico che imprime sul supporto utilizzato per le opere l’effetto visivo dello scioglimento dei ghiacciai.

La natura diventa così “oggettificazione“, trasformandosi in un’opera d’arte esposta al pubblico, ma non solo: diventa anche un sostegno per analisi e studi scientifici sullo stato degli ambienti e dei sistemi ecologici.

Non è un caso che l’artista abbia stretto collaborazioni con istituzioni come il CNR, Greenpeace, WWF e Legambiente.

Il viaggio lento intrapreso da Ghezzi in questi anni lo ha portato a esplorare siti e territori in tutto il mondo, dalle gelide terre dell’Alaska e dell’Islanda alle selvagge bellezze del Sud Africa e della Patagonia, passando per la Tunisia, la Norvegia, la Croazia, la Danimarca e la Groenlandia, fino ad arrivare alle remote isole Svalbard in Norvegia.

La nuova residenza artistica alle isole Svalbard

La nuova residenza artistica alle isole Svalbard (NO) si presenta come un’esperienza eccezionale per Roberto Ghezzi. Insieme al videomaker Leonardo Mizar Vianello, trascorrerà un intero mese nelle terre abitate più a nord del nostro pianeta. Il progetto è stato reso possibile grazie al sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di Oslo, in collaborazione con Fabiana Corami del CNR ISP (Istituto Scienze Polari).

Durante questo periodo, l’artista si dedicherà al perfezionamento della tecnica cianografica, iniziata in Groenlandia nel 2022. Il concetto su cui si concentrerà sarà l’utilizzo della fotografia macro per ritrarre i cristalli di ghiaccio durante il processo di fusione. Le cianotopie verranno realizzate con l’ausilio di un microscopio digitale e i cristalli saranno raccolti in diverse parti delle isole Svalbard.

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Inoltre, per catturare i movimenti dei ghiacciai dalla fase solida a quella liquida, verranno impiegati droni e zattere galleggianti per le riprese. Il risultato sarà un video che offrirà un’esperienza audiovisiva unica, permettendo al pubblico di vivere dall’interno il percorso di trasformazione dei ghiacciai.

Tutto il materiale raccolto durante la residenza artistica sarà esposto e utilizzato per contributi scientifici. È importante sottolineare che il viaggio di Ghezzi sarà a impatto neutro grazie al sostegno di Foresta ETS, che compenserà le emissioni piantando alberi.

Qui il suo account social per seguire tutte le novità.

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The Polar Stream – Roberto Ghezzi

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