Storico Carnevale Di Ivrea 2026

La città si rimette in marcia: riti antichi, nuovi protagonisti e il battito collettivo di Ivrea

A Ivrea il Carnevale non comincia all’improvviso. Non esplode: si mette in marcia. E il 6 gennaio 2026, giorno dell’Epifania, ha segnato come ogni anno l’inizio ufficiale di questo tempo sospeso, in cui la città abbandona la normalità quotidiana per ritrovare se stessa nei gesti, nei suoni e nei simboli di una tradizione secolare.

Con oltre quattromila persone presenti tra piazze e vie del centro, lo Storico Carnevale di Ivrea 2026 ha aperto i battenti in un clima di partecipazione intensa e composta, confermandosi non solo come una festa, ma come un rito collettivocapace di unire generazioni, famiglie, residenti e visitatori.

Il risveglio dell’Epifania: quando Ivrea cambia passo

Alle prime luci dell’alba, mentre il freddo stringe le strade e il cielo invernale resta basso sui tetti, Ivrea si è svegliata al suono dei Pifferi e Tamburi. È questo il segnale che, da secoli, annuncia l’inizio del Carnevale: un suono che attraversa le vie del centro storico e che non ha bisogno di spiegazioni, perché è memoria condivisa.

La città risponde con una presenza silenziosa ma costante: persone alle finestre, gruppi che seguono il corteo, saluti scambiati senza fretta. In Piazza di Città, già affollata nelle prime ore del mattino, il rito si è completato con la distribuzione dei fagioli grassi di San Lorenzo, piatto semplice e identitario, simbolo di comunità e appartenenza.

Un’edizione che segna la storia: il Generale e la prima Gran Cancelliera donna

Il momento più solenne della giornata è arrivato a mezzogiorno. Una Piazza di Città colma, fino alla capienza massima, ha fatto da cornice all’investitura ufficiale del Generale 2026Mario Livio Gusta.

Il passaggio di consegne dal Generale uscente Ulisse Falchieri è avvenuto secondo la tradizione: la consegna della sciabola e della feluca, tra applausi lunghi, partecipati, quasi liberatori. Un gesto che non è solo simbolico, ma che sancisce l’inizio della “campagna” carnevalesca, con il Generale come figura di riferimento dell’intera comunità.

Accanto a lui, un altro passaggio destinato a restare nella storia dello Storico Carnevale di Ivrea: Donatella Farcito ha fatto il suo debutto come prima Gran Cancelliera donna, affiancata dal Sostituto Paolo Diane, alla sua prima lettura ufficiale del verbale. Un segno concreto di un Carnevale che evolve, senza tradire le proprie radici.

Particolarmente sentita la presenza della famiglia del Generale e della sorella Elisa, Mugnaia 2010: una coincidenza che ha rafforzato il valore simbolico di un ruolo che spesso attraversa le generazioni.

Il pomeriggio dei riti: il Podestà, le bandiere e la città in corteo

Nel pomeriggio il Magnifico Podestà Gianni Girardi, al suo secondo anno di mandato, ha partecipato alla Cerimonia del Sale e del Pane, uno dei riti più antichi e significativi del Carnevale eporediese. Da qui, il corteo si è diretto verso il Monte Stella, per poi ricongiungersi in piazza Ottinetti.

È in questo momento che il Carnevale mostra il suo volto più visivo: le bandiere delle antiche parrocchie, seguite da quelle delle squadre degli aranceri, hanno colorato le vie cittadine, anticipando l’energia e la tensione che caratterizzeranno la Battaglia delle Arance di febbraio.

Tra le novità dell’edizione 2026, l’introduzione di un quarto premio per il Palio degli aranceri a piedi, ulteriore riconoscimento per una delle anime più partecipate e popolari della festa.

La chiusura in Duomo: il Carnevale come desiderio collettivo

La giornata si è conclusa nel raccoglimento del Duomo di Ivrea, con la Santa Messa celebrata da Monsignor Daniele Salera, alla sua prima Epifania eporediese da Vescovo.
Il Podestà ha consegnato il cero votivo, chiedendo la protezione della Madonna sulla città e sul Carnevale appena iniziato.

Nell’omelia, il Vescovo ha definito il Carnevale come un “desiderio che muove la comunità”, paragonandolo alla stella dei Re Magi: un’immagine semplice ma potentissima, che racconta una festa capace di orientare, richiamare e radunare.

Verso febbraio: Ivrea entra nel cuore della festa

Con l’Epifania, Ivrea ha rimesso in moto il suo tempo speciale. Ora l’attesa si concentra sulle alzate degli Abbà, sull’uscita della Vezzosa Mugnaia e, soprattutto, sulla Battaglia delle Arance, che da domenica 15 a martedì 17 febbraio trasformerà la città in uno dei palcoscenici più spettacolari d’Europa.

Il rito è iniziato. Da qui in avanti, ogni passo porta dritto al cuore del Carnevale.

Programma Storico Carnevale di Ivrea 2026

Martedì 6 gennaio 2026 – Epifania | Apertura ufficiale del Carnevale

La giornata che segna l’inizio dello Storico Carnevale di Ivrea.
Al mattino uscita dei Pifferi e Tamburi per la tradizionale marcia inaugurale nelle vie cittadine.
A mezzogiorno, in Piazza di Cittàinvestitura ufficiale del Generale 2026 con la consegna di sciabola e feluca.
Nel pomeriggio Cerimonia del Sale e del Pane e cortei storici.
Chiusura in Duomo con Santa Messa dell’Epifania e Cerimonia dei Ceri, con l’offerta del cero votivo al Vescovo.

Domenica 1 febbraio 2026 – Terzultima Domenica di Carnevale

Prima grande giornata popolare.
Distribuzione delle fagiolate cittadine.
Cerimonia della Prise du Drapeau, con la consegna della bandiera allo Stato Maggiore.
Nel pomeriggio Alzata degli Abbà, i piccoli priori delle parrocchie cittadine.
Conclusione con la Generala dei Pifferi e Tamburi in Piazza di Città.

Domenica 8 febbraio 2026 – Penultima Domenica di Carnevale

Nuova giornata di festa e tradizione.
Fagiolate in diversi quartieri della città.
Parata e presentazione dei carri da getto nel centro storico.
Rievocazione della riappacificazione tra i rioni di San Maurizio e Borghetto sul Ponte Vecchio.
Nel pomeriggio seconda Alzata degli Abbà e Generala finale.

Giovedì 12 febbraio 2026 – Giovedì Grasso

Giornata centrale del Carnevale.
Al mattino visita del Generale, dello Stato Maggiore e dei Pifferi e Tamburi alle scuole cittadine.
Nel pomeriggio Passaggio dei poteri civili dal Sindaco al Generale e Calzata del Berretto Frigio.
Marcia del Corteo Storico per le vie di Ivrea.
Feste dedicate ai bambini e, in serata, spettacoli musicali e bande nel centro storico.

Sabato 14 febbraio 2026 – Sabato di Carnevale

Giornata dedicata alla figura simbolo del Carnevale.
In mattinata presentazione della Scorta d’Onore della Mugnaia.
Nel pomeriggio “Un’ora con i Citoyens”, passeggiata nei luoghi storici del Carnevale.
Alle ore 21.00, dal balcone del Palazzo Municipale, presentazione ufficiale della Vezzosa Mugnaia.
A seguire fiaccolata del Corteo Storico, sfilata degli aranceri a piedi e spettacolo pirotecnico sul Lungo Dora.

Domenica 15 febbraio 2026 – Domenica di Carnevale

Giornata di riti solenni e inizio della Battaglia.
Al mattino giuramenti ufficiali del Podestà e degli Armigeri.
Cerimonia della Preda in Dora sul Ponte Vecchio, simbolo di rifiuto della tirannia.
Nel pomeriggio inizio della Battaglia delle Arance, con le squadre a piedi e i carri da getto impegnati nelle piazze di tiro.
Generala finale in Piazza di Città.

Lunedì 16 febbraio 2026 – Lunedì di Carnevale

Giornata dedicata ai simboli della libertà.
Al mattino Zappate degli Scarli, preparazione dei pali lignei delle parrocchie.
Cerimonia della consegna dell’Albero della Libertà.
Nel pomeriggio prosegue la Battaglia delle Arance lungo il percorso cittadino.
Generala conclusiva.

Martedì 17 febbraio 2026 – Martedì di Carnevale

Ultimo e intensissimo giorno di festa.
In mattinata Palio degli Aranceri.
Nel pomeriggio ultima Battaglia delle Arance.
A seguire premiazione delle squadre degli aranceri a piedi e dei carri da getto.
In serata abbruciamento degli Scarli delle parrocchie, marcia funebre e verbale di chiusura del Carnevale.

Mercoledì 18 febbraio 2026 – Mercoledì delle Ceneri

Tradizionale conclusione popolare del Carnevale.
Distribuzione di polenta e merluzzo in piazza Lamarmora, a cura del Comitato della Croazia.

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