Expo 2020 Dubai

Promuovere l’Italia a passo lento

 A Dubai, negli Emirati Arabi, tra ottobre 2021 e marzo 2022 (rimandata a causa della pandemia), ci sarà l’Esposizione Universale EXPO 2020, dal titolo “connecting minds, creating the future” collegare le menti, creare futuro.

Per la prima volta, un Paese arabo ospita l’Expo. I temi affrontati riguardano il futuro delle nostre vite: opportunità, sostenibilità e mobilità. Un modo che i Paesi partecipanti hanno per esprimere al meglio le loro idee.

L’italia parteciperà. È notizia di questi giorni l’inaugurazione del padiglione italiano. Realizzato su progetto di Carlo Ratti, Italo Rota, Matteo Gatto e F&M Ingegneria, ha come motto: “la bellezza che unisce le persone”.  Una bellezza che unisce e connette persone, idee, progetti e creatività italiana. 

Il padiglione ha 3 barche che, arrivate all’Expo, diventano padiglione e una volta terminato, torneranno a navigare in nuove acque.

Il percorso nel Padiglione Italia comincerà dall’alto per osservare, con uno sguardo nuovo, le architetture che lo compongono.
Dopo il Belvedere (così sarà chiamata la passeggiata), incontriamo lo spazio denominato short stories, le storie del sapere e del saper fare. C’è poi l’osservatorio dell’innovazione, della ricerca, dello spazio e delle acque dolci. Infine il teatro della memoria, il luogo più importante, dove all’interno c’è la copia del David di Michelangelo, realizzata con una stampante 3d e alta tecnologia.

Al Padiglione ci saranno quasi tutte le regioni italiane. E tra i temi portati ci sarà quello del turismo. Un’opportunità importante dopo la pandemia. È necessario riattivare i flussi globali e presentare nuove formule di viaggio che mettano insieme le professionalità e i territori.

Le regioni italiane che hanno deciso di partecipare sono 15 (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e Veneto). Il flusso da intercettare sarà quello delle esperienze di tutti i tipi, anche culturali e formative a stretto contatto con i territori. Promuovere quindi un nuovo turismo che leghi comunità locali e viaggiatori globali

Expo 2020 – Padiglione Italia

Ecco le prime idee delle regioni italiane all’Expo 2020 – Padiglione Italia

L’Abruzzo punta su innovazione e tradizione. Formule chiave per lo sviluppo sostenibile. Per la sezione Belvedere, Campo Imperatore, la Costa dei Trabocchi e la città di Pescara, mentre per la sezione Saper Fare regionale, il racconto coinvolgerà l’Arte orafa di Scanno, i Confetti di Sulmona e Telespazio nel Fucino.

La Basilicata vuole rappresentare la rinascita del Mezzogiorno. Per la sezione Belvedere: Matera, l’Osservatorio astronomico di Anzi e i Calanchi. Per la Monografia regionale: il peperone crusco (Senise), il miele (Ripacandida), l’artigianato (Matera, Calvello e Pietrapertosa) e le realtà dell’indotto automotive di Melfi.

La Calabria porta a Dubai gli scorci più nascosti e misteriosi. Una promozione del Made in Calabria che è fatto di prodotti unici. Per la sezione del “Belvedere”, verranno raccontati il Parco del Pollino, con il suo Pino Loricato, il Parco archeologico “Scolacium” di Roccelletta di Borgia e l’affaccio e la basilica di Tropea; per la sezione del “Saper Fare” regionale, il Museo e la fabbrica della Liquirizia Amarelli, la produzione artigianale delle pipe del maestro Grenci di Brognaturo e il Centro per il restauro del Museo archeologico di Reggio Calabria.

La Campania sarà presente con laboratori culturali dedicati al turismo e all’impresa, raccontando come l’innovazione passi tra la ricerca e i beni materiali sul territorio. Il Teatro San Carlo, Ravello e la Costiera Amalfitana, Pompei troveranno spazio nel percorso del Belvedere. Nel saper fare, per le Eccellenze Campane che coniugano tradizione e innovazione, il Presepe Artistico Napoletano, la Pasta di Gragnano e il Cibo dello “Spazio”.

L’Emilia Romagna si presenta come sistema unico, frutto delle tante espressioni del mondo produttivo, accademico, sociale e culturale. L’opportunità per presentare per la prima volta la Regione al mondo arabo.
Saranno 7 i progetti delle università che avranno come tema le sfide globali. Si racconteranno, per il Belvedere, il Delta del Po, la Basilica di San Vitale e la Stazione di Calatrava, e per la sezione del Saper Fare regionale, Ducati, Consorzio Aceto Balsamico di Modena e Mcm Spa (robotica).

Il Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con UNIDO ITPO Italy, lancia il progetto “Innovation Bridge Trieste – Dubai 2020”, con l’obiettivo di fare network, creare partnership e promuovere soluzioni innovative. Nel mese di gennaio, si dedicherà una giornata per parlare del territorio affrontando i temi della sostenibilità. Un modo per tessere di persona nuove relazioni dopo lo stop della pandemia.

Il Lazio guarda con ottimismo al futuro. Natura, arte e storia. Non solo Roma, ma anche mare, montagna e borghi. Mette in mostra i punti di forza secondo quattro tematiche principali: “il patrimonio culturale e storico” (Roma e Oltre i luoghi), “l’ambiente e il paesaggio”, “una regione competitiva” (il Sistema Universitario e i principali settori produttivi) e “la Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile” (una tradizione millenaria, salute e benessere, un nuovo approccio, il concetto di Cultura, il ruolo di donne e giovani e economia sostenibile).

La Liguria racconterà in chiave innovativa quella che è la “blue economy”, la principale economia che la rende nota e prestigiosa in tutto il mondo. Tra le tante autentiche bellezze del territorio, verranno raccontate, per la sezione Belvedere: Dolceacqua, l’Abbazia di San Fruttuoso e Palazzo Reale di Genova.

Le Marche portano la loro creatività Made in Marche. Le imprese e l’Università si racconteranno. Un modo per cogliere nuove opportunità di business e collaborazioni internazionali. Si racconteranno, per il Belvedere, i territori più significati e di maggiore impatto scenografico, e per la sezione Saper Fare, le trasformazioni dei prodotti del grano, le lavorazioni artigianali e la manipolazione creativa dei pellami, le tecnologie innovative della cantieristica del lusso.

Il Piemonte è una regione che accoglie e vuole puntare sul rilancio dell’export, del turismo e delle sue imprese. Una regione sicura, che vuole dimostrare di saper superare le difficoltà e i rallentamenti delle economie.

La Puglia racconterà un viaggio fatto dal Gargano al Salento. Uomo e natura. Scenari mozzafiato e opere antropiche. Bellezza e innovazione.
Per la sezione del Belvedere, verranno raccontate le meraviglie del sito Unesco Castel del Monte, della piazza Duomo di Lecce e delle grotte della Baia delle Zagare, una delle spiagge più suggestive del Gargano. Per la sezione del Saper Fare regionale, le riprese riguarderanno lo spazioporto di Grottaglie, le eccellenze nella produzione delle ceramiche artistiche, le produzioni agroalimentari di qualità del territorio.

La Sardegna promuove le eccellenze enogastronomiche come mezzo per celebrare l’intero sistema produttivo. L’obiettivo è di guardare all’export e alla commercializzazione dei prodotti Made in Sardegna. Temi da affrontare per la regione, la sostenibilità e l’economia circolare. L’obiettivo è attrarre nuovi investimenti sull’isola.

La Sicilia vuole sorprendere, come è solita fare. Il racconto si muoverà lungo le sette meraviglie, i siti patrimonio mondiale Unesco: Palazzo Reale e Cappella Palatina, Cattedrale di Palermo, Chiesa di San Giovanni degli Eremiti, Chiesa della Martorana, Chiesa di San Cataldo, Ponte dell’Ammiraglio e la Zisa. Una terra che ha custodito e tramandato vincendo alle dominazioni, sinonimo di bellezza nel Mediterraneo. Per il Belvedere si mostreranno l’Etna, la Valle dei Templi e le isole Egadi.

L’Umbria offre natura, architettura ed enogastronomia. Regione piccola ma di qualità, fatta di ingredienti eterogenei ma che trovano sintesi in una nuova armonia. Presenta un nuovo scenario di internazionalizzazione delle imprese.

Il Veneto vuole ripartire e rilancia la regione a livello globale, puntando su turismo, artigianato e industria. Un nuovo Rinascimento che consolida le relazioni internazionali e valorizza le bellezze locali. Racconterà le bellezze e la storia di una terra tutta da scoprire. Una Regione che, da Venezia alle Dolomiti, dalla Laguna alla Colline del Prosecco Conegliano e Valdobbiadene, dalle città murate alle ville palladiane, dall’Arena di Verona al Delta del Po, riesce a trasmettere il legame forte che unisce non soltanto i luoghi Patrimonio dell’Umanità dall’eccezionale valore universale, ma anche mille e mille bellezze davvero uniche al mondo.

L’Italia viene raccontata non solo per le sue bellezze, ma per il saper fare. Noto in tutto in mondo, il Made in Italy non è un semplice prodotto. Dietro ci sono la maestria e l’abilità delle mani degli artigiani, oltre che la creatività, che è il vero punto di forza e volano dopo ogni crisi che l’Italia ha attraversato.

Non ci resta che sperare in un futuro migliore, guardando con gli occhi le prossime esposizioni. Nel 2023, in Argentina ci sarà Expo 2023 “Scienza, innovazione, arte e creatività per lo sviluppo umano. Industrie creative in convergenza digitale” e, a seguire, l’Expo 2025 in Giappone a Osaka, con “Delineare la società del futuro per le nostre vite”.

Buon viaggio tra le regioni italiane all’expo!

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