Turismo e Instagram, le tendenze social

Turismo e instagram

Le tendenze per raccontare territori sui social

Se negli ultimi mesi Tik Tok è diventato il social preferito per promuovere destinazioni o cose da fare, Instagram resta il re indiscusso dove tutto è iniziato e dove, da ormai diversi anni, si creano community di persone che quotidianamente ripostano o condividono mete di viaggio.
Una cartolina di viaggio che, da reale, diventa digitale.

Il social deve il suo successo alle fotografie che, grazie ai filtri e all’arte digitale, possono spaziare tra effetti e colori, dando via libera alla creatività. Per molti è anche diventato un lavoro.

Scelto sopratutto da travel blogger e travel designer, è il mezzo per raggiungere contatti e promuovere brand attraverso campagne adv.

Anche i viaggiatori sono diventati esperti sul tema. Seguono fedelmente i loro travel blogger preferiti e ne percepiscono la qualità e l’effettivo lavoro che questi svolgono quotidianamente.
Non parliamo di semplici appassionati di iphoneography o fotografia. Instagram è ormai il luogo di vere e proprie comunità di appassionati, organizzate per Nazioni, Regioni, Province, temi o progetti creativi.

Le comunità fanno rete tra di loro, non solo nel mondo virtuale, ma sopratutto in quello reale. Questo permette di creare nuove opportunità di lavoro o nuove amicizie. Sono noti ormai a tutti le parole challenge e instameet. Esempi di come tra virtuale e reale e tra professionisti possano nascere nuove idee e progetti creativi.

La polaroid è sicuramente l’antenato di Instagram che, con il suo formato quadrato, ha regalato ricordi a tutti. Fare fotografia è immortalare un momento, è raccontare una storia, è un gesto di attenzione verso il prossimo.
Il filo conduttore è lo storytelling che emoziona i viaggiatori e fa sì che il primo passo verso la conoscenza di un territorio sia il social network.

Muoversi dentro i social è diventato straordinario per chi è alla ricerca di nuove destinazioni.

Gli hashtag e i luoghi (geotag) sono tra le funzioni più usate per scoprire nuovi territori. Un occhio (quello della fotocamera) sempre acceso e pronto a pubblicare i luoghi, le attrattività e le novità. 

Sicuramente gli occhi si accendono durante gli eventi o l’estate, periodo durante il quale si è più propensi al viaggio. Seguire gli instagrammers permette di avere un nuovo sguardo. Sguardo che può essere spesso un’anteprima del viaggio che si farà.

Sono sempre più le aziende che hanno ben chiaro il successo che può arrivare investendo sui social e collaborando con gli influencer, i quali, in piena competizione, approfondiscono le tecniche di marketing e sfidano i loro concorrenti nella qualità dei contenuti.

Un’evoluzione che sta avendo aspetti positivi e negativi. Da una parte, tra aziende e influencer, ci sono i titolari delle piattaforme che modificano costantemente i loro algoritmi rendendo difficile ed appassionante il lavoro per la creazione dei contenuti. Dall’altra, le aziende hanno budget ridotti dovuti alla crisi del settore o all’ansia di fare investimenti scorretti.

Il mercato si sta modificando rapidamente. Le ultime tendenze sui social nel turismo lo dimostrano.

Instagram: le tendenze social nel turismo

Da TIK TOK a INSTAGRAM

La prima tendenza è sicuramente quella di associare Instagram a Tik Tok. Crescere su Instagram con i continui cambiamenti dell’algoritmo è diventato complicato. Ed ecco che il suo rivale Tik Tok ha acquisito in poco tempo tantissimi nuovi iscritti, permettendo di raggiungere facilmente nuovi seguaci in maniera organica, senza vanificare il lavoro che quotidianamente si svolge.

Dal BLOG al PROGETTO CREATIVO 

La seconda tendenza riguarda l’ascesa dei progetti creativi che riguardano il turismo. Nella logica dei backlink di valore, per aumentare l’interesse verso i siti e migliorare il posizionamento, nascono collaborazioni di successo tra instagrammers e aziende.
I siti restano i padroni indiscussi che, al di fuori dei trend sui social, permettono di trarre numerosi vantaggi. Le imprese realizzano così progetti creativi interessanti per ottenere nuovi clienti e fidelizzare i viaggiatori storici.

Dal VIDEO alle STORIES

La terza tendenza riguarda lo storytelling fatto attraverso i video. Le stories sono brevi video della durata di 24 ore. Sono diventate lo strumento  ideale per accrescere la curiosità e stuzzicare la community. Sono state introdotte addirittura da Airbnb, con le “travel stories”, segno di come questo strumento abbia un impatto emotivo enorme sui viaggiatori.

Da ESTERNO a LOCALE

La quarta tendenza è quello del marketing legato alle persone. Si è sempre ricorso alla figura del vip o del personaggio esterno che promuova il territorio. Ad oggi, la loro credibilità è calata. È ormai chiaro a tutti che la promozione non è spontanea, ma avviene solo dietro pagamento.
Ecco allora che coloro che vivono ogni giorno il territorio diventano i veri protagonisti. I locals battono il personaggio esterno e la narrazione del territorio diventa appassionante.

Da VENDERE a RACCONTARE 

La quarta tendenza rompe quelle che sono le logiche istituzionali. Bannati i profili istituzionali, autoreferenziali e promozionali.
Su instagram non si vende!
O meglio, non si vende in maniera esplicita. Questa tecnica non funziona più. I viaggiatori sono bombardati di sponsorizzate e l’ennesimo post per vendere prodotti o servizi non attira sicuramente l’attenzione.
Si cambia allora il modo di farlo. Grazie allo storytelling, i brand si raccontano e instaurano un dialogo con gli utenti, mettendo al centro il viaggiatore. Consigli, risorse utili sono così raccolte nelle cosiddette guide di IG.

I social saranno il luogo dove ispirarsi e prenotare i viaggi. Saranno il luogo dove i brand potranno attirare l’attenzione e dove i territori sconosciuti potranno promuoversi.

Se è vero che in molti scelgono il loro viaggio in base alla sua “instagrammabilità”, Instagram è ancora il social leader per il settore travel.
Essere su Instagram è promuovere il luogo giusto rivolgendosi al target giusto. Lo stanno facendo anche i portali regionali. Molti nel modo corretto.

Oltre ad emergere nel mix di foto, le Regioni stanno programmando novità importanti per avvicinarsi sempre di più ai viaggiatori, informandoli e ispirandoli. Esperienze e località si uniscono.

L’obiettivo non è rendere i posti instagrammabili, ma utilizzare i social come vetrine per condividere i punti di forza del proprio territorio. Che sia attraverso i travel blogger, i locals o le community, non si può non utilizzare i social come strumento di promozione e ormai di vendita. Instagram è sicuramente uno dei canali per il marketing turistico ed è evidente che non bisogna improvvisare, ma cercare di costruire la migliore strategia di social media marketing.

Un buon viaggiatore lento è quello vicino ai territori. Aiutare a crescere e seguire le storie dei territori in cui si decide di andare, è sicuramente un buon punto di partenza per vivere il viaggio da veri esperti senza tralasciare nulla.
Il viaggio, si sa, comincia con la ricerca di ispirazioni e informazioni.
È lì che bisogna sapersi distinguere.

Buona scoperta!

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