Raccontare un viaggio lento

L’arte dello storytelling: 5 W e 5 S

Il viaggio lento non è solo una modalità con cui fare i viaggi.
È un modo di essere, che cambia coloro che decidono di intraprendere questo tipo di viaggio.

Tutti ci siamo trovati di fronte alla fatidica domanda:
Com’è andato il viaggio? Cosa hai fatto?
Da quel momento, pensieri, sensazioni e immagini si susseguono in maniera impetuosa.

Hai elaborato tanti pensieri e di lì a poco sei pronto a raccontarli.
Non importa se sarà verbale o scritta, la storia di un viaggio merita il
giusto equilibrio tra la regola delle 5 W del giornalismo (chi, cosa, quando, dove e perché) e i 5 sensi (vista, udito, olfatto, gusto e tatto). Questi, da oggi, saranno i fantastici 10 punti che dovranno accompagnarti nella stesura della trama.

Usando l’arte dello storytelling, potrai raccontare al meglio un viaggio lento.

È un metodo che ormai coinvolge tutta la comunicazione, dalle aziende alle persone.

Indirettamente, è quello che avviene sempre nei tuoi viaggi lenti. Le 5W e le 5S ti accompagnano nelle varie fasi del viaggio, dall’organizzazione fino al ritorno.
Il modo migliore per comunicare è narrare la propria esperienza.

Siamo tutti viaggiatori social, se non attivamente, passivamente. Su blog o community di recensioni, notiamo tutti i dettagli, prendiamo tutti i consigli altrui ed elaboriamo in autonomia la nostra proposta personalizzata.

Cosa raccontare allora di un viaggio?

Essere fonte d’ispirazione
Il racconto deve coinvolgere, è il principio alla base della condivisione per chi decide di ascoltarti o leggerti.

Ricordati che il tuo viaggio deve essere autentico, non barare, a meno che tu non voglia raccontare delle storie inventate che hai immaginato lungo di esso. La creatività è sempre ben accetta se dosata, anche una storia completamente inventata può ispirare.

A caccia di emozioni
Fa sì che la tua storia sia al posto giusto, al momento giusto. Le tue storie devono essere ricche dei legami che hai creato lungo i viaggi. Amore e amicizia sono ingredienti di molte storie, di molti romanzi. E non solo.

Perché non raccontare la fatica, la sconfitta e la rinascita? Molti decidono di viaggiare per allontanare i pensieri, i problemi. Concediti delle soste più lunghe, se ne hai bisogno. Hai ascoltato il contesto attorno a te e come una spugna, dopo aver assorbito tutta l’energia positiva, sei pronto per restituirla.

Oltre le guide di viaggi
Non è fondamentale raccontare la pendenza della strada o conoscere a memoria tutti gli orari dei treni. Per suscitare attenzione è necessario leggere e informarsi, non sulle classiche guide turistiche, ma alla ricerca di leggende, poesie, storie, avvenimenti, eventi.

Informati, esci dai classici schemi. Ad esempio, puoi narrare la storia partendo dalla buona musica che ti ha accompagnato durante il viaggio, o il buon cibo che hai mangiato.

Raccontare un viaggio è come ripartire…
Buon viaggio lento!

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