Turismo lacuale, a passo lento tra i laghi d'Italia

Turismo lacuale

L’Italia dei laghi a passo lento

Il 2022 è l’anno che incorona ufficialmente il turismo lacuale come quello con maggiore crescita.
A piacere sono due fattori: i costi contenuti e i territori ignoti, che spesso si rivelano piacevoli scoperte.

Il turismo lacuale

Dopo la pandemia si stanno affermando nuove forme di turismo. Un new tourism che abbraccia le montagne non più solo in inverno, ma anche in estate. Territori che sono riscoperti perchè destinazioni con basse affluenze, costi minori, clima mite e per il 90% con paesaggi naturali e non antropici.

Un trend positivo che in questo 2022 è cominciato già dal ponte di Pasqua, complici il clima mite e l’assenza delle limitazioni Covid. Il caos che regna negli aeroporti spinge i viaggiatori a scegliere e scoprire il turismo lento. I collegamenti aerei sono sostituiti da quelli su rotaia. Va detto che molti laghi sono facilmente raggiungibili in treno e dai vagoni si gode di una meravigliosa vista sui paesaggi.

Il lago viene scelto prevalentemente come short break, una pausa di qualche giorno per rigenerarsi, soprattutto da chi per mesi ha lottato contro il post Covid-19.
Il benessere è al centro dei viaggiatori. Un benessere che guarda non solo il corpo ma anche l’anima. Questo è possibile grazie alle attività o al semplice movimento all’aperto.

I viaggiatori scelgono i laghi ben consapevoli che questi sono una risorsa ambientale. Molti infatti sono parchi o riserve naturali.

I servizi che gli operatori offrono vengono scelti in base alla reale tutela e salvaguardia che questi applicano nei confronti dei laghi. La sostenibilità ormai non è solo moda, ma un requisito minimo che sposta l’attenzione dei viaggiatori. Ecco che gli operatori si stanno adeguando dalla rimodulazione dell’offerta e alla ristrutturazione degli spazi aperti.

Viaggio lento al lago

I laghi regalano sempre paesaggi mutevoli a seconda delle quattro stagioni. Ed è questo il loro punto di forza. Territori prediletti per chi sceglie di fare un viaggio lento tra acqua e terra. 

Tante possibilità per avventurarsi tra ciclovie e percorsi naturalistici.
Il territorio lacuale è visto come un territorio da esplorare a caccia di viste mozzafiato, architetture abbandonate e natura incontaminata.
Al lago si sa che bisogna fare diversi chilometri all’aperto camminando, in bici o a cavallo.
Se non si conosce il luogo è necessario essere accompagnati da guide ambientali. Non tutti i territori sono attrezzati e pronti ad offrire questi servizi.

Va fatta una considerazione sui servizi e la loro carenza.
Bisogna lavorare ancora molto sulla qualità dei servizi offerti in ambito lacuale. Se il turismo balneare e invernale tengono “impegnati” i viaggiatori con il mare e la neve, il lago risulta ancora poco attrattivo per vacanze di lungo periodo, soprattutto nel periodo invernale. 

Il turismo lento è tra le soluzioni, ma non basta. A questo sono da associare eventi attrattivi nei territori, per un’offerta che non si limiti a brevi periodi dell’anno. La ricetta giusta per il turismo lacuale è vivere il lago camminando o andando in bici di giorno e partecipando agli eventi la sera. 

Agli eventi può essere associata l’enograstonomia che è, da sempre, fonte di attrattiva per i laghi. Il legame con il territorio si instaura mangiando cibo locale.

Il cibo va reinterpretato in chiave contemporanea e in locali di alta qualità. Il cibo e i vini locali sono servizi che, pur essendo soggettivi, devono essere diversificati per vari target, dai ragazzi alle famiglie. Ben vengano anche le soluzioni delivery e street food, oggi molto richieste, perchè permettono di consumare il pasto in solitudine durante il viaggio lento o condividendo con pochi la pausa pranzo.

Chi non vorrebbe fare un pic-nic con i propri cari al lago?

Maggiore è la qualità dell’ambiente e dei servizi offerti, maggiore sarà l’appeal di un territorio. L’equilibrio per il turismo lacuale sta tra tutelare l’ecosistema naturale e favorire in chiave contemporanea interventi per la collocazione di attività che offrano servizi tutto l’anno.

Il turismo lacustre italiano è in continua evoluzione. Drintle continuerà a monitorarlo e raccontarlo con il progetto LAGHITALIA. Un progetto dedicato a tutti i #lakelovers.
Idee e spunti per conoscere l’Italia dagli “occhi preziosi”.

Il viaggio lento è cominciato…

Buon viaggio lento tra i laghi d’Italia.

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