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Fuoridalsentiero

I viaggi lenti di Chiara e Donato

Negli ultimi tempi, la tendenza dei viaggi lenti sta guadagnando sempre più popolarità. Una passione travolgente, la volontà di condividere esperienze uniche e il desiderio di abbracciare il cambiamento stanno catturando l’attenzione di un vasto pubblico. 

All’interno della sfera dei narratori di esperienze in viaggio (più comunemente riconosciuti come travel blogger), numerosi esperti si dedicano attivamente a trasmettere in modo ottimale le proprie avventure e, sfruttando le opportunità offerte dal mondo digitale, a plasmare nuovi approcci di business. Questa attività si è trasformata in una vera e propria professione che richiede una considerevole attenzione e riconoscimento.

In una calda giornata di fine agosto, conosciamo (fuoridalsentiero) Chiara e Donato: due animi appassionati dell’universo outdoor. Attraverso il loro canale YouTube, riescono a catturare e condividere in modo coinvolgente il loro punto di vista, portando virtualmente gli spettatori con loro in ogni viaggio, direttamente dalla comodità dei loro divani.

L’obiettivo della loro telecamera è fissato sulle prospettive che verranno vissute da chi si avventura su questi sentieri. Attraverso video senza narrazioni personali, ma ricchi di suggestiva musica di sottofondo e riprese mozzafiato, lo spettatore si immerge in un’esperienza quasi reale, camminando virtualmente lungo quei percorsi.

Chiara e Donato, siamo entusiasti di celebrare il primo anniversario di Fuoridalsentiero con questa intervista. Vogliamo conoscere da voi l’ispirazione dietro questa idea unica. Come è nata l’idea?

D: Abbiamo iniziato a filmare per gioco le nostre passeggiate con una videocamera digitale di seconda mano alcuni anni fa. All’epoca, non avevamo la più pallida idea di come montare un video. Durante il periodo del Covid, siamo rimasti chiusi in casa, seguendo canali YouTube a tema outdoor e sperando che l’incubo finisse presto. Ci siamo chiesti come sarebbe stato un canale in cui i monologhi venissero banditi e dove ciascuno potesse immedesimarsi in prima persona, similmente a quanto accade ascoltando un brano di musica strumentale. In seguito, abbiamo scoperto che all’estero è un fenomeno già molto diffuso ed apprezzato.

C: Amo stare nella natura, assaporarne i suoni, i colori e gli odori. I nostri viaggi lenti rappresentano un ritorno alle origini e all’essenziale. Nei nostri video, ci presentiamo come semplici osservatori di ciò che accade quotidianamente, spesso senza rendercene pienamente conto; ogni giorno, la natura si presta a offrire meravigliosi scorci.

Potete presentarvi? Chi è Chiara e chi è Donato?

D: Sono Donato, ho 41 anni, sono Maestro Contrabbassista con un passato nell’ambito dell’informatica.

C: Sono Chiara, ho 37 anni, sono laureata in lingue orientali a Venezia. Nel corso degli anni assieme a Donato ho fatto diverse  esperienze di trekking. Amo i viaggi, stare all’aria aperta nella natura e ritrovare il mio equilibrio in essa.

Il mondo dei travel blogger sta attraversando una trasformazione significativa, evolvendo in una professione che abbraccia sia l’ambito online che offline. Quali prospettive intravedete per il prossimo futuro e qual è il vostro obiettivo ambizioso?

D: Le trasformazioni alle quali stiamo assistendo sono la naturale conseguenza di un fenomeno iniziato anni fa. Un tempo i blogger erano pochi ed erano visti con uno spirito decisamente diverso, oggi è  diventata un esperienza alla portata di tutti, ed è inevitabile pertanto che qualcuno decida di farla diventare un lavoro. Il nostro intento a breve termine è ragionevolmente migliorare la nostra visibilità per farci conoscere ad un pubblico sempre più vasto ed iniziare ad avere un piccolo ritorno economico. Un sogno nel cassetto? Poter viaggiare per il mondo vivendo di questo.

C: Siamo due appassionati che condividono le loro esperienze  online con un pubblico internazionale sognando di poter dedicare più tempo alla nostra passione. ll futuro è in continuo cambiamento, le dinamiche di viaggio si evolvono e così l’industria del turismo. Vogliamo proporre nuove sfaccettature del mondo che ci circonda, fatte di esperienze autentiche al cui centro c’è il luogo, con contenuti multimediali che offrono esperienze  virtuali che coinvolgono emotivamente chi li guarda.

Tra le diverse esperienze di viaggio, i cammini occupano un posto speciale. Potreste condividere alcuni dei percorsi più interessanti che avete già affrontato e quelli che sognate di affrontare in futuro?

D: Ad oggi abbiamo condiviso un solo cammino: la Via degli Dei, 130 km a piedi da Bologna a Firenze. Io e Chiara ci conosciamo da oltre 25 anni ma è stata un occasione per comprendere meglio quali sono le nostre reazioni a livello fisico ed emotivo in un’ esperienza impegnativa. Mio padre desiderava molto intraprendere il Cammino di Santiago ed almeno una parte della Via Francigena, ma l’età e le condizioni di salute purtroppo non gliel’hanno consentito. E’ nostra intenzione cimentarci anche in questi cammini, non appena sarà possibile. 

C: La via degli Dei è stata una prova per il fisico e per la mente, ma è stata anche  una crescita personale. Ho riscoperto l’importanza dell’ascolto, del tempo e della condivisione  sperimentando come una prova estrema possa portare  il corpo nella condizione di riadattarsi ai propri ritmi naturali e far ritrovare il proprio equilibrio.

Il mondo digitale sta acquisendo sempre più rilevanza nel contesto dei viaggi. Come state affrontando questa sfida e quali competenze state cercando di acquisire? Inoltre, potreste spiegarci la vostra decisione di non avere un blog o un sito web come punto di riferimento?

D: Molte persone vorrebbero visitare luoghi diversi, ma per i più svariati motivi non ne hanno la possibilità, chi per problemi a relazionarsi con le persone, chi per una grave disabilità, chi per ristrettezze economiche. Donare loro un’emozione è assai più gratificante per noi che aprire un blog o una pagina meramente tecnica, consci del fatto che ci sarebbero comunque persone molto più preparate di noi in questo senso. 

C: Sono  curiosa, credo nell’apprendimento e nel tenersi aggiornati costantemente. Sto imparando ad utilizzare le app per pianificare e gestire al meglio i nostri itinerari, ma credo resti fondamentale l’esperienza acquisita di volta in volta nei vari viaggi. 

I travel blogger vengono spesso fraintesi come persone che cercano solo viaggi gratuiti, ma siamo consapevoli che si tratta di un lavoro che richiede impegno e competenze. Cosa ne pensate?

D: Per quanto ad oggi questa attività non ci abbia fruttato pressoché alcuna entrata e’ a tutti gli effetti un lavoro impegnativo che richiede molto tempo, cura e fatica: ce ne siamo resi conto sin  da subito, le spese per procurarsi e mantenere un’attrezzatura ad un buon livello non sono  indifferenti e la scelta di non apparire in viso non aiuta ad ottenere sponsorizzazioni.

C: Per arrivare ad un qualsiasi risultato nella vita e in ogni attività quotidiana è richiesto             dell’impegno personale, che viene ripagato nel tempo. In questo campo in particolare  la passione, la flessibilità e il forte desiderio di condividere sono costanti fondamentali. 

Condividete con noi le caratteristiche uniche dei luoghi in cui risiedete, o come si suol dire, “a casa vostra”. Potreste suggerire due itinerari ideali e due destinazioni imperdibili per i membri della nostra community?

D: Viviamo a Vicenza, in Veneto, un territorio che per le sue peculiarità si presta ad un turismo storico e culturale di grande importanza, in particolar modo per quanto riguarda le vicende della prima e seconda guerra mondiale. Sono stati fatti molti sforzi per promuovere turisticamente la nostra città insistendo sulle bellezze architettoniche rinascimentali, ma quello a cui probabilmente non si dà ancora abbastanza importanza è il crescente vivo interesse da parte dei viaggiatori internazionali riguardo le vicende che hanno tristemente segnato le nostre montagne i primi anni del 900. Da non perdere la zona settentrionale dell’Altopiano dei Sette Comuni che si estende dal Monte Ortigara al Monte Zoviello e da Cima Portule e Monte Forno, e i paesi dell’alta Valle del Chiampo per le eroiche vicende legate alla resistenza locale durante la seconda guerra mondiale.

C: Per chi ha voglia di trascorrere dei piacevoli momenti consigliamo due percorsi che abbiamo proposto sul nostro canale youtube. Il primo è quello dei Castelloni di S.Marco un percorso poco conosciuto in un labirinto roccioso, molto suggestivo con un ambientazione che non ha nulla da invidiare alle mete estere più conosciute. Per gli amanti della Grande Guerra proponiamo Campo Gallina, entrambi i percorsi sono ad Asiago in provincia di Vicenza.

I trekking sono spesso considerati come “viaggi economici”. Questo concetto è ancora attuale? Qual è la vostra prospettiva riguardo a questo tipo di turismo?

D: Il trekking e il viaggio a mio avviso sono due esperienze molto diverse, a volte l’una completa l’altra. Esistono un’infinità di modi per rendere economico un viaggio, ho viaggiato lungamente in Europa con i miei genitori a bordo di un furgone dormendo in sacco a pelo e personalmente faccio fatica a concepire un viaggio strutturato in modo diverso. Credo che in un periodo di ristrettezze economiche le persone stiano via via riconsiderando la loro zona di comfort in favore di un turismo più essenziale e genuino.

C: Con il trekking si può sperimentare un viaggio economico, ma è necessario dello spirito di adattamento e ricercare autonomamente prima di partire informazioni  sulla destinazione scelta . Anche con risorse limitate si possono vivere avventure altrettanto significative. Cerchiamo di condividere le nostre semplici  esperienze di viaggio in modo positivo e autentico, sperando di ispirare gli altri a vivere in maniera autentica le loro.

L’importanza del turismo sostenibile è sempre più evidente. Qual è il vostro punto di vista riguardo alla sostenibilità nel turismo e in che modo influisce sulla vostra vita quotidiana?

C e D: C’é un crescente interesse riguardo il turismo sostenibile e in larga misura questo è dovuto ad una migliore informazione rispetto il passato. Siamo entrambi cresciuti in famiglie dove rispetto per l’ambiente e gli animali sono sempre stati valori importanti, se possibile cerchiamo sempre mete minori o poco affollate per sentirci piu a contatto con gli elementi naturali. Crediamo che sensibilizzare i viaggiatori al rispetto dell’ambiente sia fondamentale per preservare gli ecosistemi naturali e permettere a tutti di poter fruire della bellezza che ci circonda. Quotidianamente utilizziamo in maniera accorta le risorse e cerchiamo di spostarci a piedi o con mezzi pubblici quando possibile.

In che modo state contribuendo al settore turistico italiano? Come pensate di apportare un impatto positivo?

D: Per le caratteristiche peculiari del nostro canale (fuoridalsentiero) sappiamo di essere seguiti soprattutto da utenti stranieri che cercano uno sguardo diverso sul nostro paese. Non amiamo assillare le persone con suggerimenti e considerazioni personali e questa è una cosa che ci ha messo in buona luce sin da subito lasciandoci in parte sorpresi. 

C: Cerchiamo di promuovere le realtà territoriali a noi vicine poco conosciute e proponiamo la scoperta delle mete alla portata di tutti. Per nuove avventure bastano curiosità, creatività, essere aperti alle nuove esperienze e disposti a trovare la bellezza delle piccole cose. 

Apriamo gli zaini di Fuoridalsentiero. Potreste condividere con noi cosa portate solitamente nello zaino durante i vostri viaggi e a cosa non rinunciate mai?

C e D: L’Alpinista Renato Casarotto riguardo una simile domanda un tempo rispose: “In montagna, il mio zaino non è solo carico di materiale e di viveri. Dentro ci metto la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi, il mio carattere, la mia solitudine. In montagna non porto solo il meglio di me stesso; porto solo me stesso, nel bene e nel male”. Per un trekking giornaliero non amiamo circondarci del superfluo e volendo escludere l’attrezzatura video, per quanto ci riguarda ciò che rimane è essenzialmente un panino, una borraccia d’acqua, cartografia, bussola, una mantellina, un accendino ed un fischietto. 

I viaggi sono intrisi di esperienze uniche. Quali tipi di esperienze state attivamente cercando durante le vostre avventure?

D: A volte ho la sensazione che sia l’avventura a cercare noi e non vice versa. Scegliamo una destinazione che ci attira ma non seguiamo nessun particolare copione ed è forse questo che rende particolare la nostra esperienza. Solo in seguito, in fase di montaggio, con la scelta dei brani musicali e delle clip, nasce la suggestione di un racconto che tra le righe emerge sempre in maniera più o meno evidente.

C: Ogni viaggio porta con sé nuove possibilità uniche e memorabili; mi piacciono molto le escursioni  che mi permettono di connettermi con la natura e godere di un senso di libertà. Mi affascinano i sentieri  in montagna, nelle foreste, nelle grotte e ci piace esplorare luoghi abbandonati. Cerco di catturare la bellezza dell’ambiente intorno a me immortalando panorami, fiori, animali. 

Dopo ogni viaggio, il riposo e il cibo di qualità risultano essenziali. Quali criteri guidano la vostra ricerca per trovare tali esperienze?

D e C: Ciò che la maggior parte dei fruitori di piattaforme d’intrattenimento come YouTube spesso non considera è la mole di lavoro che subentra non appena tornati a casa dopo una giornata di riprese, spesso con la piena consapevolezza che alcune clip dovranno essere montate rapidamente per fornire contenuti nuovi al proprio pubblico. Non sempre riusciamo a godere di un pieno e soddisfacente recupero fisico, tuttavia troviamo di grande beneficio in questo senso la pratica della meditazione. Per quanto concerne l’alimentazione siamo estremamente tradizionalisti sia in casa che in viaggio, non mancando mai di sperimentare specialità e gusti del posto, che riteniamo parte integrante dell’esperienza.

Prima di concludere e ringraziarvi per il tempo che ci avete dedicato, potreste darci qualche suggerimento su cosa annotare per i prossimi viaggi? Cosa consiglia Fuoridalsentiero di scrivere sul diario di viaggio?

C e D: È necessario conservare e fare tesoro di tutte le esperienze che contribuiscono alla  crescita personale e a definire chi siamo. Nel percorso della vita il nostro bagaglio emotivo ci accompagna quotidianamente  influenzando le nostre decisioni, per questo è importante continuare a riempire il nostro zaino con i preziosi frammenti di vissuto che il viaggio ci aiuta a raccogliere.

Ringraziamo Chiara e Donato (fuoridalsentiero) per aver condiviso la loro esperienza e le loro prospettive uniche nel mondo dei viaggi lenti. Non vediamo l’ora di seguire ulteriormente le loro avventure e di continuare a essere ispirati dalla loro passione.

Buon viaggio #fuoridalsentiero !

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