turismo eolico

Turismo eolico 

I parchi del vento in Italia

La ripresa del turismo ne ha confermato le nuove tendenze. Tra queste la voglia di costruire un “new tourism“, la sfida del nuovo secolo.

Dopo la pandemia, la crisi economica, la guerra in Ucraina, le nazioni stanno affrontando una crisi energetica che mostra la fragilità dei nostri modelli di sviluppo.

L’energia è da sempre la linfa per noi essere umani che la impieghiamo, insieme alle altre lifelines, per la sopravvivenza. Giornalmente viene consumata più energia di quella che abbiamo a disposizione. Il nostro modello di sviluppo è basato sull’energia.
Con l’energia del carbone è stata possibile la Rivoluzione industriale inglese, con l’elettricità la Seconda Rivoluzione Industriale, che ha permesso di avere l’acqua in casa. Il petrolio ha permesso all’uomo di muoversi con l’auto e, infine, il gas ha permesso di riscaldare le abitazioni.

Le riserve mondiali però non sono illimitate. L’approvvigionamento delle risorse sta provocando interdipendenze energetiche, instabilità geopolitica, guerre e, soprattutto, inquinamento ed effetto serra.

È ormai inevitabile produrre energia rinnovabile. Ed ecco che il vento, il sole e l’acqua diventano risorse fondamentali.

La transizione ecologica è la verra sfida di questo secolo.

Le energie rinnovabili (solare, idraulica, geotermica, mareale, eolica, da biomasse), con le loro caratteristiche, sono indispensabili per la nostra sopravvivenza. Tra queste, in Italia, ha avuto grande successo l’eolico, perché ha il costo di produzione più basso e, a parità di investimenti, ha buone produzioni.

Il turismo eolico

La transizione ecologica porta con sé la modifica del paesaggio italiano che per secoli siamo stati abituati ad osservare e raccontare.

Il paesaggio italiano è oggi anche paesaggio del vento. Enormi pale eoliche hanno trasformato le colline italiane e creato nuove infrastrutture per produrre energia da impiegare in diversi settori. Anche nel turismo.

Le infrastrutture create per l’impianto delle pale eoliche permettono di vedere da vicino queste macchine del vento. Non solo. Questo è un modo per conoscere in maniera slow territori speciali.

Il dibattito è vivo in questi mesi. Da una parte c’è chi cerca di tutelare il paesaggio, dall’altra chi cerca di trovare un punto d’incontro e di integrazione. Si sa, l’eolico sarà una risorsa a cui non possiamo rinunciare.

Legambiente ha individuato nel 2022 ben 18 parchi eolici che da Nord a Sud dell’Italia permettono di scoprire in maniera nuova e inedita il territorio inesplorato italiano. Ha realizzato, nel mese di giugno 2022, una guida turistica dei parchi eolici italiani denominata PARCHI DEL VENTO.

I parchi eolici non sono presenti solo sulle colline e le zone interne rispetto alla costa italiana, ma anche nel mare, come del caso di Taranto o dell’Ogliastra, in Sardegna, dove tali strutture sono divenute installazioni dell’artista Maria Lai.

I parchi eolici 

Il viaggio lento può essere fatto a piedi, in bici, a cavallo. I tracciati sono spesso strade locali o tratturi modificati per accogliere l’ingombro delle macchine. Il viaggio lento permette di entrare a contatto con la natura. Troverete i boschi e i campi coltivati maggiormente con il grano e animali da pascolo. 

I parchi eolici danno la possibilità di fare esperienze e scoperte meravigliose. Sono una nuova risorsa presente sui territori. Con il loro destino incerto, sono un mezzo per dimostrare che la sfida climatica è anche valorizzazione e tutela delle risorse ambientali.

Le alture permettono di scovare nuovi punti di osservazione verso visuali incredibili su tutto il territorio circostante. Come dei fari che scrutano il mare. Come delle vere torri moderne che ricordano l’importanza che ricoprono le risorse rinnovabili in quest’epoca di crisi.

Nella guida ci sono le informazioni relative ai luoghi, cosa fare, mangiare e dove dormire.

Ecco i parchi eolici consigliati.

VENETO

Rivoli Veronese – provincia di Verona

A pochi passi dal Lago di Garda, nella val d’Adige, ci sono 4 torri eoliche sul “Monte Mesa”. Qui, grazie alla pista ciclabile (Ciclovia del Sole), è possibile ammirare da vicino gli aereogeneratori, la piana del Montalto, la Val d’Adige e tutto il territorio di Rivoli da una nuova prospettiva. Sul monte Mesa, scelto per la sua posizione geografica, il vento è il sovrano. Quest’ultimo è chiamato Pelèr e la sua velocità rende possibili anche gli sport acquatici sul Lago di Garda, come la vela e il windsurf. Il monte è anche un SIC, ricco, nei prati aridi, di orchidee selvatiche.
Lungo il sentiero naturalistico ci sono aree attrezzate. Qui si entra a contatto con la natura.
Il territorio è noto anche per le colline della Valpolicella, dove vengono prodotti i noti vini italiani, e per le numerose ville del Cinquecento (Villa della Torre e Villa Serego Alighieri).

LIGURIA 

Cinque Stelle nel comune di Stella in provincia di Savona

Tra montagna, nuvole, mare e piccoli borghi, si trova il Parco Naturale Regionale del Beigua. Nel contesto naturalistico del comune di Stella, tra pini, lecci e castagni, si colloca il parco eolico. Per quasi 3 km è stato creato un percorso che porta i viaggiatori alla scoperta dell’energia rinnovabile e della flora e fauna locali. Il percorso può essere fatto anche con le moderne e-bike.
In questo territorio, c’è la casa-museo di Alessandro Pertini (il presidente della Repubblica italiana) e si produce la formaggetta, un formaggio di capra.

La Rocca, comune di Pontinvrea in provincia di Savona 

Tra Genova e Savona c’è il Parco Regionale della Beigua. Il parco più esteso della Liguria ospita, lungo il percorso da Ferriera a Carmine, il parco eolico, il cui punto di forza è il panorama che mostra in tutta la sua bellezza la costa da Levante a Ponente. Questo è un paradiso per gli sport in natura. Dall’arrampicata fino alla MTB e agli sport acquatici, come il rafting. Tra i comuni da non perdere c’è Sassello, noto per i funghi porcini e gli amaretti.

Naso di Gatto, comuni di Savona, Cairo Montenotte e Albisola e
Valbormida, comune di Cairo Montenotte

Due impianti rispettivamente di quattro e sei pale eoliche dal grande fascino. Boschi di enormi dimensioni e borghi medievali che come sentinelle presidiano il territorio della val Bormida. Il paesaggio contemporaneo con le pale eoliche è segnato anche da quelle che rappresentano ormai l’archeologia industriale del Novecento, i “vagonetti”, le funivie a carbone che trasportavano combustibile e cotone da Savona a San Giuseppe di Cairo per 17 chilometri. Da non perdere il borgo di Altare, con la villa liberty di Villa Rosa.

Rocche Bianche, comuni di Quiliano e Vado Ligure in provincia di Savona 

Nel comune di Quiliano, frazione di Valleggia, da pochi mesi è attivo il complesso di pale eoliche detto di Rocche Bianche. Questo è il luogo della lotta partigiana, dove storia e natura si incontrano. Il percorso migliore per conoscere il territorio è l’anello di Roviasca. Ben 11 chilometri che attraversano alberi di castagno e faggio. Questo parco è il primo in Italia che alimenterà i veicoli elettrici all’uscita dell’A10 con il progetto Ricarica Hub.

TOSCANA 

Vento di Zeri, comune di Zeri nella provincia di Massa-Carrara

Ci troviamo nell’alta Lunigiana, lungo la strada che collega Pontremoli a Zeri. Il piccolo borgo di Zeri è l’insieme di piccole frazioni che fanno di questo un vero borgo diffuso. Tre sono le vallate che addirittura giungono in Emilia: Giordana, Rossano e Adelano. MTB e percorsi adatti ai camminatori sono gli ingredienti per il turismo lento lungo quella che era l’antica Via Regia, anticamente usata per il commercio tra Emilia, Toscana e Liguria. Il parco eolico si trova sul monte Colombo. Il territorio è noto per l’agnello di Zeri, razza autoctona, e per i borghi. Da non perdere Fivizzano, dove venne inventata la prima macchina da scrivere.

Carpinaccio, comune di Firenzuola nella provincia di Firenze 

Questo è il territorio tanto amato e dipinto da Giotto. Gli Appennini ricchi di borghi, fauna e pianure che degradano al mare sono una Toscana inedita da conoscere. Il territorio del Mugello, lungo quella che un tempo era la Via Gotica, offre percorsi da fare anche in bici. Questo è anche il luogo degli itinerari di Dante e della Via degli Dei. Il parco eolico è ben attrezzato con aree di sosta. Nel comune di Firenzuola si trova la chiesa di San Giovanni Battista ricostruita da Carlo Scarpa dopo il terremoto di fine Novecento. Questo è anche il luogo delle cave di pietra arenaria, tanto amate da Steve Jobs che la volle come pavimento in tutti gli Apple Store.

Santa Luce in provincia di Pisa 

Tra le colline Pisane sorge il borgo medievale di Santa Luce. Qui l’agricoltura ha scolpito il paesaggio in una sorta di enorme scultura che racconta secoli di storia. L’agricoltura sostenibile è all’avanguardia in questo territorio dove si producono olio, pasta e vino. Il parco eolico è nei pressi della Riserva regionale di Santa Lucia. Qui troviamo il lago artificiale realizzato dalla Solvay alla fine del Novecento, ma anche il centro buddista più grande in Europa con monastero, tempio e biblioteca.

Montecatini, Val di Cecina in provincia di Pisa 

Tra i paesaggi toscani meglio conosciuti svetta un borgo di meno di mille persone. Qui, nel Novecento, vi era la miniera di rame più grande in Europa. Il territorio è segnato dalla vecchia ferrovia delle miniere, oggi diventata un percorso di trekking che giunge alla base delle pale eoliche, a cinquecento metri in altezza. Il borgo è il punto di partenza per scoprire tutta la Val di Cecina e il luogo iconico della Toscana, San Gimignano.

Poggi Alti, nel comune di Scansano nella provincia di Grosseto 

Questo è il territorio della Maremma, che si trova tra le spiaggia del Mar Tirreno e le vette del Monte Amiata, tra le province di Livorno e Grosseto. Il borgo di Scansano, di origini etrusche e romane, si trova lungo la Via Clodia. Il percorso parte da Furci e arriva sotto il parco eolico di Poggi Alti. Qui si produce anche il vino rosso, detto Morellino. Dalle uve del sangiovese, infatti, si produce un vino già noto agli etruschi.

UMBRIA

Cooperativo di Gubbio nella provincia di Perugia

Sul Monte Cerrone è stato installato, nel 2021, il primo impianto di proprietà italiana. L’area attorno al parco ha una natura incontaminata e da qui è visibile la serra di Burano, linea di confine con le Marche. I borghi furono realizzati da famiglie veneziane in fuga dalla peste che, nel 1300, scelsero questi colli per rifugiarsi. Tra le prelibatezze qui c’è il tartufo bianco e nero. Su questo territorio passa il Cammino di Francesco con arrivo nella Basilica di San Francesco.
Il comune di Gubbio ha uno dei centri storici più belli italiani. Piazza Grande, il borgo vecchio, il Duomo e il Palazzo Ducale sono tra le principali icone italiane.

ABRUZZO

Tocco di Vento, comune di Tocco da Casauria nella provincia di Pescara

Tra la Majella e il Gran Sasso c’è il “paese del vento”. Il parco eolico, citato anche dal New York Times è stata la risorsa che ha fatto da volano al turismo. Qui si producono vino e olio extravergine tra i più famosi in Italia. La roccolana è la cultivar legata a questo territorio. Il viaggio lento si svolge lungo il “sentiero della sostenibilità”. Ben 22 chilometri che dall’Abbazia di San Clemente attraversano la via Claudio-Valeria a Bolognano.

MOLISE

Fortore Molisano nei comuni di Pietracatella, Monacilioni, Sant’Elia a Pianisi, Macchia Valfortore, provincia di Campobasso

Le colline del Molise incontrano il mare e scrutano le Isole Tremiti in lontananza. Qui il territorio è caratterizzato da mulini, frantoi e siti archeologici simbolo del Molise, come quello di Saepinum. Nella valle del Fortore il vento è sfruttato in un parco eolico diffuso. Qui il cammino ha come protagonista il cammino dei Sanniti che dall’Abruzzo attraversa il Molise e arriva sul Gargano, in Puglia. Il cammino coincide con il Tratturo Regio, usato per la transumanza.

CAMPANIA 

San Marco dei Cavoti nella provincia di Benevento

Fondato dai Provenzali, che nel Trecento con gli Angioini conquistarono il sud Italia, il borgo è chiamato San Marco in onore del loro santo. Il borgo medievale guarda al Molise e alla Puglia, circondato da bellezze paesaggistiche. Gli abitanti con la loro creatività hanno dato vita al museo degli orologi e quello della pubblicità dove ci sono tutti i packaging. Tra le prelibatezze, il Torroncino, fatto con cioccolato fondente, zucchero, miele o mandorle. Dal parco eolico, oltre ad ammirare la valle, è possibile percorrere il Regio Tratturo della transumanza che va da Pescasseroli, in Abruzzo, a Candela, in Puglia.

BASILICATA

Matera, nel comune di Matera

Nella Valle con borghi importanti come Irsina e Tricarico si giunge a Matera. A 400 metri sul livello del mare, la valle del fiume Bradano e l’altopiano delle Murge. Questo è il luogo del Santuario di Santa Maria Picciano, retto dai monaci benedettini olivetani. Qui ci furono i primi insediamenti nella gravina. Le popolazioni si trasferirono poi sul colle dove oggi, sul confine tra Puglia e Basilicata, sorge il parco eolico, vicino a quello che è il parco delle chiese rupestri.
Poco prima di arrivare a Matera c’è la frazione Borgo La Martella, progetto di pensatori come Adriano Olivetti e Ludovico Quaroni, dove si trasferì parte della popolazione negli anni 50 del Novecento, dopo la legge speciale 619. Tra le icone del borgo, il teatro, pensato come luogo di aggregazione senza poltrone (ognuno doveva portasele da casa).

PUGLIA

Porto di Taranto nel comune di Taranto

Il parco eolico a Taranto sorge nel mare. È il primo parco eolico offshore nel Mediterraneo. Non visibile da quella che è la perla architettonica della città vecchia. Nel parco sarà presto possibile fare archeologia subacquea, alla scoperta dei resti del mondo sommerso tarantino. Qui ci sono vasi, giare e statue.
Il turismo esperenziale a Taranto è già possibile con l’ecomuseo “palude la Vela – Mar Piccolo”, un piccolo museo diffuso che vi farà conoscere, tra i sentieri o in canoa, le bellezze del Mar piccolo.

SARDEGNA

Ulassai nella provincia di Nuoro

I Tacchi dell’Ogliastra sono un posto incontaminato e selvaggio. Queste enormi rocce, visibili anche dal mare, nascondono il piccolo borgo di Ulassai. In questo territorio troviamo le cascate di Lequarci e le grotte di Su Murmuri. Le rocce sono un paradiso per chi fa sport. È infatti il luogo più famoso in Europa per fare arrampicata, tanto da aver creato un festival.
Il sentiero del Cai è il più sicuro da percorrere per scoprire il territorio e raggiungere il parco eolico. È inoltre impossibile non restare stupiti dalle installazioni lungo il sentiero di Maria Lai. Qui le sculture e le installazioni si sposano con il paesaggio, il cielo e le nuvole. Questo è l’esempio di come l’arte si sposi con il turismo e con la sostenibilità!

SICILIA 

Santa Ninfa nei comuni di Gibellina, Salaparuta, Santa Ninfa, provincia di Trapani 

La vecchia città di Gibellina, distrutta dal terremoto, è nota per il famoso progetto del Cretto di Burri. Il parco eolico è ospitato in questo meraviglioso paesaggio, dove architettura e natura si fondono. Il parco eolico guarda a tutte le colline circostanti, come i ruderi del paese di Poggioreale che, seppur sepolto dalla vegetazione, è un vero paese fantasma che fa da memoria alla potenza della natura.
Il percorso può essere fatto anche in MTB o con i cavalli.

PARCHI EOLICI NEL MONDO

La guida si conclude con alcuni parchi eolici che si trovano nel mondo. Per viaggiare all’estero facendo nuove avventure inedite. I parchi eolici nel mondo sono:

Middelgruden, Copenaghen (Danimarca)

Whitelee, Eaglesham (Scozia)

Crookwell, Nuovo Galles del sud (Australia)

Woolnorth, Tasmania (Australia)

Rampion al largo della costa del Sussex (Inghilterra)

Block Island, Rhode Island (Stati Uniti)

Bangui, Ilocos Norte (Filippine)

Te Apiti, Saddle Road (Nuova Zelanda)

Feldheim, Germania

I parchi eolici sono un pretesto per conoscere territori straordinari che, grazie a nuove infrastrutture, possono essere ammirati da nuovi orizzonti e prospettive. Queste risorse, anche se spesso oggetto di polemica, devono essere sfruttate al meglio dai comuni. Legare i parchi eolici al turismo è uno dei modi possibili per far sì che le comunità si leghino a queste tematiche.

L’Italia, si sa, nei prossimi anni dovrà aumentare la quantità di energia prodotta da fonti rinnovabili. Servono progetti che facciano crescere non solo la produzione di energia, ma anche il benessere di chi le ospita.

Per tutti, l’obbligo di immaginare forme innovative per valorizzare e promuovere le bellezze locali. 

La strada è tracciata! Buon viaggio lento nel vento!

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